Per la prima volta in sessant’anni, Warren Buffett non siede al timone delle scelte di investimento di Berkshire Hathaway. Il suo successore Greg Abel ha esordito con un atto deciso: nel primo trimestre del 2026, il conglomerato di Omaha ha acquistato azioni per 15,94 miliardi di dollari e ne ha vendute per 24,09 miliardi, ridisegnando in profondità un portafoglio da 288 miliardi. Dietro i numeri, una direzione chiara: Abel chiude il capitolo Combs e scommette su settori e titoli che Buffett aveva abbandonato o mai pienamente esplorato.
In questo articolo:
- Berkshire Hathaway, il ritorno nel trasporto aereo e il balzo su Alphabet
- Berkshire azzera Visa, Mastercard e Amazon
- Il portafoglio dopo la svolta: Macy’s e le certezze di Abel
Berkshire Hathaway, il ritorno nel trasporto aereo e il balzo su Alphabet
Il movimento più significativo in acquisto è la nuova partecipazione del 6,1% in Delta Air Lines, corrispondente a 39,8 milioni di azioni per un esborso di 2,65 miliardi di dollari. L’operazione rappresenta un esplicito ritorno di Berkshire nel settore aeronautico, abbandonato nell’aprile 2020 quando il conglomerato liquidò quote analoghe in Delta, American Airlines, Southwest e United Airlines all’alba della pandemia, con Buffett che dichiarò pubblicamente che “il mondo era cambiato” per il comparto.
Delta è oggi considerata tra le compagnie aeree statunitensi di maggiori dimensioni meglio gestite, sebbene il settore stia fronteggiando pressioni sui costi del carburante legate alle tensioni in Medio Oriente. Il titolo ha reagito con un rialzo del 3,3% nelle contrattazioni after-hours alla pubblicazione della notizia. Sul fronte tecnologico, Berkshire ha più che triplicato la partecipazione in Alphabet, portando il valore della quota a 16,6 miliardi di dollari e collocando la holding di Google tra i principali investimenti in azioni ordinarie del gruppo. Il conglomerato ha inoltre più che raddoppiato la quota detenuta nel New York Times, raggiungendo il 9,4% del capitale della società editoriale.
Berkshire azzera Visa, Mastercard e Amazon
La parte più consistente dei movimenti riguarda le vendite, molte delle quali riconducibili alla liquidazione sistematica delle posizioni costruite da Todd Combs, storico gestore di portafoglio e amministratore delegato di Geico, transitato a JPMorgan Chase a fine 2024. Visa e Mastercard, i primi titoli acquistati dal gestore al suo ingresso in Berkshire e posizioni centrali nel suo precedente hedge fund Castle Point Capital, sono stati ceduti integralmente. Stessa sorte per Amazon, la cui partecipazione era già in riduzione a fine 2024, e per Aon, Pool Corporation, Domino’s Pizza e Charter Communications.
Il caso più articolato riguarda UnitedHealth Group: Berkshire ha liquidato l’intera posizione di 5 milioni di azioni, costruita nell’agosto 2024 durante un crollo del titolo superiore al 50%. Le azioni erano state acquisite intorno a 271 dollari e vendute con le quotazioni risalite a circa 394 dollari, registrando un apprezzamento del 45% in circa nove mesi. UnitedHealth rimane la principale compagnia assicurativa sanitaria statunitense, con oltre 400 miliardi di dollari di fatturato annuo e 23 miliardi di flusso di cassa operativo negli ultimi dodici mesi, con indagini in corso da parte del Dipartimento di Giustizia e un contesto di costi sanitari in crescita. Berkshire ha inoltre ridotto del 35% la quota in Chevron, che nonostante la cessione parziale rimane la quinta maggiore partecipazione azionaria del conglomerato; il titolo aveva già guadagnato il 36% nel trimestre, sull’onda del rialzo dei prezzi del petrolio.
Il portafoglio dopo la svolta: Macy’s e le certezze di Abel
Tra i nuovi ingressi di dimensioni più contenute, Berkshire ha acquisito 3 milioni di azioni Macy’s, catena americana di grandi magazzini, per circa 55 milioni di dollari, una quota che ha prodotto un rialzo del 6,3% del titolo del retailer nelle contrattazioni after-hours. È la prima incursione di Berkshire nel settore dai tempi di Hochschild Kohn, la catena di Baltimora rilevata da Buffett e Munger nel 1966.
Il nucleo del portafoglio rimane invariato e concentrato su Apple, American Express, Coca-Cola, Bank of America e Chevron come posizioni di riferimento. In parallelo all’attività sui mercati azionari, Berkshire mantiene la proprietà diretta di decine di società operative: dalla compagnia ferroviaria BNSF all’assicuratore auto Geico, fino a un ampio portafoglio nel settore energetico, manifatturiero e retail, con marchi che includono Brooks, Dairy Queen, Fruit of the Loom e See’s. Ted Weschler continua a supervisionare il 6% residuo del portafoglio azionario di Berkshire, mentre il restante 94% è sotto la direzione di Abel.









