Better being economy: “investimenti zen” propulsori della sostenibilità - Borsa e Finanza

Better being economy: “investimenti zen” propulsori della sostenibilità

Better being economy: “investimenti zen” propulsori della sostenibilità

Il mondo sta cambiando velocemente e, soprattutto dopo l’esperienza della pandemia, si sta delineando un nuovo modello economico, dove il successo non è misurato solo in termini di produttività e guadagno, ma anche in termini di felicità, benessere psicofisico degli individui e sostenibilità: la better being economy.

L’economia della felicità mette al centro l’individuo e porterà le nuove generazioni a migliorarsi continuamente, alla ricerca della perfezione e della consapevolezza del proprio ikigai, il proprio scopo di vita, spostando il focus dalla quantità alla qualità. Va da sé che parametri puramente numerici come il PIL, il prodotto interno lordo, non siano più adatti come standard per misurare i progressi economici e il benessere di una società. Fino ad oggi l’economia e la crescita si sono infatti basate sui consumi, dall’estrazione delle materie prime alla trasformazione in prodotti, dalla vendita per ottenere profitti al reinvestimento di questi ultimi per alimentare nuovamente questo processo.

La pandemia ha però segnato un profondo spartiacque sui fronti lavorativo e sociale e ha causato effetti disruptive da cui è impossibile tornare indietro. Primo su tutti la YOLO economy, fenomeno di massa che ha portato il motto You Only Live Once ad avere la meglio sull’economia consumistica e a quella che viene chiamata “the great resignation era”, in cui quasi 5 milioni di americani a fine 2021 hanno volontariamente lasciato il lavoro a favore di un benessere che, evidentemente, non può essere comprato dal denaro. Anche l’Italia ha registrato questa ondata di dimissioni volontarie, contandone più di mezzo milione sul finire dello scorso anno. Dimissioni di massa soprattutto tra i giovani occupati, nonostante alti livelli di disoccupazione e di NEET (Not in Education, Employment or Training), cioè quella fascia di popolazione tra i 15 e i 29 anni che non è occupata ma nemmeno è inserita in un percorso di istruzione o formazione. Un fenomeno strano, mai registrato prima.

Questi dati confermano che sempre più persone non sono più disposte a scendere a compromessi per inseguire il sogno capitalistico ma, al contrario, antepongono il proprio benessere psicofisico, perché colpite nel profondo dalla rivoluzione portata nelle proprie vite dai lockdown e dal coronavirus, tra cui lo smart working.

Un cambio di paradigma che sta portando le persone e le istituzioni a prendere coscienza del fatto che l’economia mondiale debba basarsi su criteri qualitativi, di benessere collettivo. Investire nel benessere delle persone significa creare una società più sana, più innovativa e produttiva. Una società con individui consapevoli e felici di pagare le tasse, in quanto sono proprio quelle tasse che verranno reinvestite per incrementare il loro benessere.

Secondo Ivan Mazzoleni, CEO di Flowe (conto online, digitale ed ecosostenibile del gruppo Banca Mediolanum), diventerà fondamentale la gestione delle risorse personali: le emozioni, il tempo e il denaro.

Partendo dalle 4 dimensioni dell’ikigai, cioè le tue passioni, le tue capacità, quello per cui ti pagano e quello che serve al mondo, l’obiettivo di Flowe, con il progetto Self Made Club, è aiutare i ragazzi a scoprire cosa li appassiona e fornirgli gli strumenti per trasformare quella passione nel loro lavoro”, spiega Mazzoleni.

Come questo nuovo paradigma della better being economy si può applicare all’economia e alle aziende? Come cambieranno nel concreto l’economia, il mondo del lavoro e la società con questa nuova consapevolezza? La finanza“, ricorda il CEO di Flowe, “ha un ruolo fondamentale, un potere trasformativo, perché l’economia da sempre è il principale driver di innovazione del contesto sociale“.

I macrotrend saranno 2: i self-employed e gli M-shaped

I compiti della finanza saranno da un lato equipaggiare i giovani imprenditori di se stessi, incoraggiando il loro spirito imprenditoriale e la loro continua ricerca di crescita professionale, dall’altro avvantaggiare i profili multidimensionali, con spiccate soft skills e competenze orizzontali, e, soprattutto, con un sistema valoriale coerente a quello aziendale. Ad esempio, per lo sviluppo del Metaverso saranno ricercate figure più creative rispetto a meri sviluppatori web.

Come investire nella better being economy?

In questo contesto, in ottica di investimento, saranno centrali il tema della trasformazione energetica, spinta dall’Unione Europea con Ursula von der Leyen (Presidente della Commissione europea), e i temi legati al benessere psicofisico e alla cultura degli individui. Vincitori saranno dunque i settori energy, education e personal caring in senso ampio, dall’anti-aging alla mindfulness, dalla nutrizione sana all’attività fisica.

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