Nel mercato delle criptovalute è arrivata una buona notizia: la Securities and Exchange Commission (SEC) abbandona la sua battaglia legale contro l’exchange Binance Holdings. Le parti hanno presentato una mozione congiunta per sospendere il caso presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia. A febbraio scorso c’era già stata una richiesta da parte dei due contendenti per una tregua di 60 giorni. All’epoca la SEC e Binance avevano deciso una pausa con la creazione di una task force speciale per definire la politica di regolamentazione delle criptovalute che avrebbe potuto avere un impatto sulla risoluzione della causa. Con l’ultimo deposito, è richiesta “l’archiviazione con pregiudizio”. Ciò comporta che il caso non può essere ripresentato.
Si tratta di “una grande vittoria per le criptovalute”, ha scritto Binance in un post su X, ringraziando il presidente della SEC Paul Atkins e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il capo della Casa Bianca aveva promesso una regolamentazione molto meno severa nei confronti delle criptovalute con la sua elezione rispetto a quella repressiva dell’amministrazione Biden. La nomina di Atkins al vertice dell’autorità di regolamentazione finanziaria ne è stata una chiara dimostrazione, vista la sua spiccata attitudine crypto-friendly. La risoluzione della causa con Binance può essere considerata un esempio emblematico delle intenzioni di Trump e del suo entourage, tracciando un percorso verso un approccio positivo al settore.
Il commissario della SEC Hester Peirce ha affermato che la mossa riflette uno spostamento verso una regolamentazione più chiara dopo anni di ambiguità. “Quello che stiamo cercando di fare con i casi di applicazione è guardarli sulla base dei fatti e delle circostanze”, ha detto Peirce. “Non avevamo una serie di regole chiare. Ci sono state molte domande su come questa particolare attività nel settore delle criptovalute si sia intersecata con le nostre leggi sui titoli esistenti”. Per queste ragioni, “stiamo cercando di fare un passo indietro, utilizzare i nostri strumenti normativi per scrivere quelle regole e poi farle rispettare”. Tuttavia, Peirce ha chiarito che l’allentamento dell’applicazione non significa che la stagione sia aperta per i truffatori. “Non è il momento per le persone di pensare: ‘Ho un pass gratuito per andare a derubare le persone in nome delle criptovalute’. Non è così”, ha concluso.
Criptovalute: ecco cosa è successo tra la SEC e Binance
La diatriba tra la SEC e Binance era iniziata nel giugno del 2023, perché il regolatore aveva accusato l’azienda e il suo co-fondatore Changpeng Zhao di aver effettuato una sorta di “mala gestio” dei fondi dei clienti, attraverso l’inganno sia agli investitori stessi che all’authority. Tra l’altro, Binance avrebbe violato le leggi statunitensi sui titoli, offrendo agli investitori americani asset che richiedevano una registrazione presso la SEC.
Nel novembre dello stesso anno, l’exchange e Zhao si sono dichiarati colpevoli relativamente alle accuse separate di violazione dell’antiriciclaggio e delle norme statunitensi, per cui Binance ha accettato di pagare una sanzione di 4,3 miliardi di dollari. La pressione sull’azienda crittografica però non era esercitata solo dalla SEC. In concomitanza, è stata condotta un’indagine durata anni da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, della Commodity Futures Trading Commission e del Dipartimento del Tesoro.









