Bitcoin torna sopra 23.000 dollari, è pronto per un nuovo rally?
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Bitcoin torna sopra 23.000 dollari, è pronto per un nuovo rally?

Bitcoin torna sopra 23.000 dollari, è pronto per un nuovo rally?

Bitcoin è risalito nuovamente sopra i 23.000 dollari dopo un ritracciamento che lo aveva portato in questi giorni da un massimo di 24.250 dollari fino a un minimo di 21.000 dollari. Ad aver ridato fiato alla principale criptovaluta è stata la due giorni di riunione della Federal Reserve, culminata con la decisione di aumentare i tassi d’interesse dello 0,75%. Tutto ciò era ampiamente atteso dal mercato; quello che forse non era scontato riguardava il messaggio che il Governatore Jerome Powell ha lanciato durante la conferenza stampa a margine del meeting, ovvero che il ritmo delle strette potrebbe rallentare a partire da settembre.

Cosa ha a che fare tutto questo con il Bitcoin? Semplice, la correlazione della valuta digitale con le azioni e in genere con le attività a rischio è molto alta. E visto che Wall Street ha reagito molto bene all’appuntamento della Fed, anche le criptovalute hanno seguito a ruota. Questa è l’ennesima conferma di quanto le monete virtuali abbiano poco a che vedere con le funzioni teorizzate di assets rifugio nei momenti di incertezza o addirittura di copertura dall’inflazione. Si tratta di attività altamente volatili e rischiose, per questo prediligono un ambiente di mercato calmo e sereno.

 

Bitcoin: cosa succederà adesso?

Il mercato delle criptovalute quest’anno è stato letteralmente massacrato da una sfilza di venti contrari di carattere generale, come la politica monetaria aggressiva della Fed e le tensioni derivanti dalla guerra Russia-Ucraina, ma soprattutto di natura specifica. La catastrofe generata dall’implosione della stablecoin TerraUSD e del token LUNA collegato ha seminato il panico nel mondo crittografico, con gli investitori che si sono messi rapidamente in fuga dalle cripto. Questo ha creato il caos in alcune società di prestito come Celsius e BlockFi, che hanno dovuto sospendere i prelievi da parte degli investitori. Addirittura Celsius ha presentato istanza per la protezione del capitolo 11 della legge fallimentare USA, esattamente come il broker crittografico Voyager Digital e la società d’investimento di cripto Three Arrows Capital.

Il risultato di tale bailamme è che le quotazioni di Bitcoin sono violentemente precipitate perdendo oltre il 70% del loro valore dai massimi di novembre 2021. Adesso, ciò che ci si domanda è se la cripto abbia toccato il fondo ed è pronta a ripartire con un nuovo rally. Secondo Antoni Trenchev, co-fondatore del portafoglio crittografico Nexo, il meeting della Fed intanto ha aperto una finestra estiva per un rally di sollievo per Bitcoin, essendo che ora ci sono due mesi di pausa prima della prossima riunione ufficiale. Il banco di prova, aggiunge, potrebbero essere le prossime ore, perché saranno un vero test di resilienza. In tal senso la valuta digitale ne ha dato prova quando è stata fatta la lettura dell’inflazione monstre degli Stati Uniti questo mese e allorché Tesla ha annunciato di aver venduto il 75% delle partecipazioni in Bitcoin.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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