BNP Paribas è in trattative esclusive con Axa per l’acquisizione di Axa Investment Managers, l’unità di gestione patrimoniale della compagnia di assicurazione francese. La più grande banca francese metterebbe sul piatto 5,1 miliardi di euro per il 100% delle azioni della controllata di Axa, a cui si aggiungerebbero 300 milioni di euro per la vendita collegata di Select. La firma potrebbe arrivare entro la fine dell’anno, una volta avviati i colloqui con le rappresentanze sindacali dei lavoratori. Il closing è invece previsto per la prima metà del 2025, dopo le approvazioni normative. Inoltre, le due società avvieranno una partnership strategica di 15 anni in base alla quale BNP Paribas fornirà servizi di gestione degli investimenti ad Axa.
BNP Paribas-Axa: cosa significa l’accordo per le due società
Se l’affare tra BNP Paribas e Axa verrà portato a termine, nascerebbe uno dei maggiori gestori di fondi in Europa, con un patrimonio di circa 1.500 miliardi di euro. Il settore dell’asset management è da tempo impegnato in un consolidamento. Ad esempio Amundi, attualmente il numero uno in Europa con masse gestite per circa 2.200 miliardi di euro, ha acquisito alcuni rivali per accrescere le sue dimensioni, mentre Goldman Sachs tre anni fa si è appropriata del ramo di gestione patrimoniale dell’assicuratore olandese NN Group NV.
Axa dispone di una serie di asset alternativi in rapida crescita e una gestione patrimoniale redditizia che fanno gola a BNP Paribas. Quest’ultima potrebbe raggiungere “una dimensione critica negli asset pubblici e alternativi, che le consentirebbe di servire la sua base di clienti di assicuratori, fondi pensione, reti bancarie e distributori in modo più efficiente” ha dichiarato l’amministratore delegato Jean-Laurent Bonnafé. L’istituto di credito è forte di un tesoretto da 16,3 miliardi di euro accumulato dopo la vendita nel 2021 di Bank of the West negli Stati Uniti e potrebbe tranquillamente affrontare la spesa per l’acquisizione di Axa Investment Managers. BNP Paribas ha comunicato che l’impatto della transazione sul CET1 sarà di circa 25 punti base, mentre il rendimento atteso sul capitale investito dell’operazione sarebbe superiore al 18% già dal terzo anno dopo la fine del processo di integrazione.
La compagnia di assicurazione francese (Axa n.d.r.) è un asset manager di piccole dimensioni che non è in grado di sostenere le sue ambizioni di crescita nell’area vita e risparmio, ha dichiarato l’amministratore delegato Thomas Buberl. Per questo “abbiamo cercato un partner in grado di soddisfare le nostre esigenze”, ha aggiunto. In tale contesto, la mossa di Axa di vendere il suo ramo di gestione patrimoniale ha lo scopo di semplificare le operazioni e concentrarsi sul core business assicurativo. La necessità del gruppo di espandersi è messa in risalto anche dal vice amministratore delegato Frederic de Courtois, secondo cui l’azienda deve “rimanere competitiva” in un settore in cui “il consolidamento sta accelerando”. In una dichiarazione separata, la società ha affermato che utilizzerà i proventi dalla vendita riacquistando azioni proprie per 3,8 miliardi di euro e uscirà dall’attività di gestione patrimoniale. Con la cessione, l’utile netto un tantum è previsto di 2,2 miliardi di euro, sebbene l’utile sottostante si ridurrà di 400 milioni di euro su base annua.









