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BOJ: Masayoshi Amamiya sarà il successore di Kuroda, ecco chi è

BOJ: Masayoshi Amamiya sarà il successore di Kuroda, ecco chi è

Alla guida della Bank of Japan (BOJ) andrà Masayoshi Amamiya, quando ad aprile scadrà il mandato di Haruhiko Kuroda. Secondo quanto riferito dal quotidiano Nikkei, l’attuale Vice-governatore della Banca Centrale giapponese è stato scelto dal Primo Ministro Fumio Kishida. Amamiya non ha ancora accettato ufficialmente il nuovo ruolo ma fonti governative fanno pensare che la successione sia cosa fatta. La nomina verrebbe presentata la prossima settimana in Parlamento e non dovrebbero esserci problemi circa l’approvazione, dal momento che la coalizione che sostiene il Governo gode di un’ampia maggioranza.

 

BoJ: chi è Amamiya e perché è stato scelto

La BoJ sta attraversando un periodo molto delicato. Il suo attuale presidente non si è voluto schiodare da una politica monetaria altamente accomodante lanciata anni fa per affrontare il fenomeno della deflazione e rilanciare l’economia giapponese. Anche quando lo yen è crollato nel 2022 al livello più basso di oltre 30 anni sul dollaro USA, Kuroda è rimasto inflessibile, mantenendo i tassi negativi (unico banchiere al mondo a farlo tra le principali Banche centrali).

Le pressioni di normalizzazione della sua politica monetaria, arrivate da più parti, sono sistematicamente cadute nel vuoto e in questo Amamiya è stato di grande aiuto. Infatti, Mr. BoJ, così come è stato soprannominato per aver ideato molti degli strumenti non convenzionali dell’istituto centrale, ha contribuito in maniera determinante alla stesura del grande programma di acquisto di assets portato avanti da Kuroda nel 2013. Tra i vari candidati, che includono i vice Governatori Hiroshi Nakaso e Hirohide Yamaguchi, Amamiya è considerato tra i più accomodanti.

Quindi, il Giappone non vuole un cambiamento di registro rispetto alla precedente gestione della Banca Centrale? In realtà, il Governo punta sulla flessibilità e Amamiya è conosciuto come un banchiere in grado di adattare la politica monetaria, in funzione anche delle tendenze in corso. Lo scorso anno il 67enne di Tokyo aveva appoggiato Kuroda nel mantenimento dei tassi sotto zero, ma allo stesso tempo ha sollecitato il Governatore a pensare a come uscire dall’ultra-accomodamento monetario.

Gli analisti ritengono che Amamiya sia un banchiere pragmatico, che non effettuerà stravolgimenti nella politica monetaria della BoJ, almeno non da subito e non in maniera repentina. Stefan Angrick, economista senior di Moody’s Analytics, ha affermato che il nuovo governatore segnerebbe una certa continuità di gestione. “Una BOJ sotto la sua guida non si affretterebbe verso una stretta. Il controllo della curva dei rendimenti verrebbe ridimensionato, ma un vero decollo dei tassi rimarrebbe subordinato a una crescita salariale e della domanda più forti”, ha dichiarato.

 

Date ed eventi da tenere d’occhio

L’ultima riunione della BoJ con alla guida Kuroda si terrà il 9-10 marzo. Non è escluso che il Presidente si dimetta prima della scadenza del suo mandato che avverrà l’8 aprile e appena dopo il termine del mandato di Amamiya del 19 marzo, in modo da consentire da subito la presa delle redini dell’istituto per preparare il successivo meeting del 27-28 aprile. In occasione dell’appuntamento di fine aprile, la BoJ pubblicherà per la prima volta le proiezioni trimestrali di crescita e inflazione per l’anno 2025. Questo sarà molto importante in quanto farà capire di più su come la Banca intenderà muoversi verso l’uscita dall’accomodamento monetario.

Nel frattempo saranno usciti dati chiave su inflazione e crescita. L’indice dei prezzi al consumo è arrivato al 4% relativamente al mese di dicembre, ovvero il doppio rispetto all’obiettivo della BoJ. Il 18 marzo saranno aggiornati i dati sul carovita, che probabilmente confermeranno l’incremento dei prezzi al consumo. Riflettori puntati anche sul 14 febbraio, quando verranno rilasciati i risultati sulla crescita nipponica. Con buona probabilità il PIL sarà tornato a salire. Mettendo insieme i dati si avrà un quadro più nitido sull’economia del Sol Levante, che caratterizzerà le prossime mosse della Banca Centrale sotto la nuova leadership.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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