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Bonus benzina da 80 euro, a chi spetta e come richiederlo

Una pompa di benzina

Nonostante le nuove norme introdotte dal governo Meloni, i prezzi dei carburanti sono ormai alle stelle: in Italia un pieno di 50 litri costa 11 euro in più rispetto alla media europea, un aggravio quasi completamente dovuto alla componente fiscale. Per fronteggiare l’emergenza, il Consiglio dei Ministri ha approvato il bonus benzina da 80 euro, un incentivo che arriverà nelle prossime settimane per tentare di calmierare gli aumenti che stanno colpendo i consumatori.

 

Bonus benzina 2023: come funziona?

La cifra del bonus non è ancora definitiva, ma dovrebbe oscillare tra i 70 e gli 80 euro a famiglia. Quest’importo si potrà utilizzare per fare benzina o gasolio alle pompe ma pure per comprare abbonamenti per il trasporto pubblico locale.

Inserito nel decreto Energia, ovvero il pacchetto che il Consiglio dei Ministri definisce di “misure urgenti in materia di energia, interventi per sostenere il potere di acquisto e a tutela del risparmio”, l’aiuto andrà utilizzato entro la fine del 2023. È ancora escluso il taglio delle accise, che andrebbe a vantaggio di tutti i cittadini ma che costerebbe molto di più alle casse dello Stato.

L’esecutivo ha stabilito che il bonus sarà caricato sulla carta Dedicata a te, la social card del governo contro il caro spesa. I beneficiari si ritroveranno quindi gli 80 euro per il carburante (o per gli abbonamenti dei mezzi pubblici) direttamente sulla carta acquisti. Le risorse destinate a quest’incentivo sono state quantificate in 100 milioni di euro. Ma a chi spetta il contributo e come si fa per richiederlo?

 

Bonus benzina da 80 euro: i requisiti

I requisiti per accedere al bonus benzina sono gli stessi della carta Dedicata a te, inviata nelle scorse settimane dai Comuni tramite Poste Italiane a 1,3 milioni di famiglie:

 

  • avere un reddito ISEE ordinario, in corso di validità, non superiore a 15.000 euro all’anno;
  • essere un nucleo familiare di almeno tre componenti e risultare iscritti regolarmente all’anagrafe comunale.

 

Nei prossimi 30 giorni, uno specifico decreto stabilirà la cifra esatta da assegnare a ciascun nucleo famigliare e chiarirà le modalità di utilizzo. C’è la possibilità che alcune aziende del settore possano “aderire a piani di contenimento dei costi del prezzo alla pompa”, ossia applicare sconti al distributore per chi usa la social card.

Quando arriveranno questi soldi? Se la procedura seguirà l’iter stabilito, il bonus dovrebbe essere accreditato nel mese di novembre. In questo modo, ipotizzando un bonus benzina da 80 euro, la carta acquisti spesa arriverà a contenere un importo complessivo di 462,50 euro, ovvero gli 80 euro per i carburanti (o gli abbonamenti) e i 382,50 euro della social card per i generi alimentari di prima necessità.

Il nuovo decreto includerà anche un intervento per permettere ai Comuni di “assegnare un nuovo termine per l’attivazione della carta qualora non ancora effettuata per ragioni non imputabili al beneficiario”. Si tratta di una proroga per chi non ha ancora fatto almeno un acquisto con la social card entro il 15 settembre, non per negligenza ma perché non l’ha ricevuta a causa di lentezze amministrativo-burocratiche.

 

Le reazioni al bonus benzina 2023

L’intervento legislativo del governo sul rincaro dei prezzi della benzina è chiesto a gran voce dalle associazioni di categoria e dei consumatori. Ad agosto 2023, i prezzi dei carburanti sono aumentati del 9,5% per la benzina (la media è stata di 1,95 euro al litro) e del 2,7% per il gasolio (1,87 euro al litro) rispetto allo stesso mese del 2022. Giuseppe Sperduto di FAIB Confesercenti giudica il bonus giusto ma insufficiente. Per il presidente della Federazione autonoma italiana benzinai, sarebbe “opportuno attivare il meccanismo dell’accisa mobile in relazione alle maggiori entrate dell’IVA per raffreddare gli aumenti che hanno collocato il prezzo medio nazionale in self oltre le soglie dei 2 euro per litro”.

È più drastico Massimiliano Dona. Il presidente dell’Unione nazionale consumatori dichiara che il governo “ha partorito un topolino, aiutando solo i poveri assoluti, che di sicuro useranno quel misero stanziamento di 100 milioni per acquistare cibo e non certo per fare gite fuori porta”. Il Codacons ha commissionato uno studio per calcolare l’impatto dell’escalation dei prezzi alla pompa sulle tasche delle famiglie. L’associazione stima che ai livelli attuali, il caro-carburanti determina un conto da 14,7 miliardi di euro complessivi in un anno tra costi diretti e indiretti.

A fronte di tali dati, il bonus benzina da 80 euro “appare una goccia nel mare” perché “rappresenta appena lo 0,7% della stangata che gli italiani stanno subendo a causa dell’impennata dei carburanti”. Il Codacons bolla l’incentivo sulla social card come “inutile e immorale” considerando che “lo Stato sta registrando incassi record grazie al caro-benzina, e dispone ora di mezzi e risorse per intervenire sulle accise ottenendo un effetto calmierante non solo sui prezzi alla pompa, ma sui listini di tutti i prodotti venduti in Italia”.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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