Bonus Gpl e Metano 2026: come ottenere fino a 800 euro per la conversione auto

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Il Bonus Gpl e Metano 2026 è la novità che accende l’estate degli automobilisti italiani. Il decreto pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ufficializzato un contributo pensato per chi decide di convertire la propria auto da benzina o diesel a gas o metano, con l’obiettivo di ridurre le emissioni e alleggerire i costi di gestione. Lo sconto in fattura vale 400 euro per le conversioni a Gpl e può arrivare fino a 800 euro per quelle a metano, una cifra che rende più accessibile la scelta di un carburante alternativo e più economico.

Un aiuto concreto per chi non può permettersi un’auto nuova ma vuole comunque circolare in modo più sostenibile. Ma chi può richiederlo? Quali sono i requisiti previsti dal decreto? E come funziona lo sconto in pratica?

 

In questo articolo:

 

  • Come funziona il Bonus Gpl e Metano 2026: importi, modalità e obiettivi
  • Chi può richiedere il Bonus Gpl e Metano 2026: requisiti e categorie ammesse
  • Un aiuto per chi vuole risparmiare e sostenere l’ambiente
 

Come funziona il Bonus Gpl e Metano 2026: importi, modalità e obiettivi

Il Bonus Gpl e Metano 2026 nasce per favorire il cosiddetto “retrofit”, cioè l’installazione di impianti a gas su veicoli già in circolazione. Il decreto del Mimit prevede una dotazione complessiva di 21 milioni di euro nel quinquennio 2026‑2030, destinata a sostenere l’industria italiana della componentistica e della distribuzione di carburanti alternativi.

Il contributo viene erogato sotto forma di sconto in fattura: chi installa un nuovo impianto riceve direttamente la riduzione del prezzo da parte dell’officina. L’installatore sarà poi rimborsato dalle imprese costruttrici, che recupereranno l’importo come credito d’imposta. Un meccanismo semplice e immediato, pensato per evitare lunghe attese o procedure burocratiche.

L’importo varia in base al tipo di impianto: 400 euro per la conversione a Gpl e 800 euro per quella a metano. In media, la spesa per trasformare un’auto oscilla tra i 1.000 e i 2.000 euro, a cui si aggiungono i costi di manutenzione periodica, come la sostituzione delle bombole ogni dieci anni. Il bonus consente quindi di coprire una parte consistente dell’investimento, rendendo più accessibile la scelta di un carburante alternativo.

 

Chi può richiedere il Bonus Gpl e Metano 2026: requisiti e categorie ammesse

Il decreto specifica che possono accedere al bonus persone fisiche e giuridiche che installano nuovi impianti su veicoli con classe di emissione da Euro 3 a Euro 6. Sono esclusi soltanto i soggetti che esercitano attività di commercio di autoveicoli di categoria M1, cioè i rivenditori. In pratica, chiunque possieda un’auto compatibile può richiedere il contributo, a patto che l’intervento venga eseguito da un installatore autorizzato.

Il bonus non è cumulabile con altri incentivi per la stessa operazione, ma può essere richiesto anche per veicoli aziendali o intestati a persone giuridiche. Il decreto rimanda alle modalità operative già definite nel provvedimento del 3 giugno 2024, mentre i dettagli sulle procedure di domanda saranno pubblicati nelle prossime settimane.

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dalle associazioni di categoria. Assogasliquidi‑Federchimica ha sottolineato come gli incentivi al retrofit rappresentino una boccata d’ossigeno per un mercato in forte calo, che tra il 2012 e il 2025 ha perso oltre l’80% delle installazioni. Secondo il presidente Matteo Cimenti, la misura consente alle famiglie di continuare a muoversi senza rinunciare al risparmio, sostenendo al tempo stesso le imprese italiane della componentistica e della distribuzione di gas per autotrazione.

 

Un aiuto per chi vuole risparmiare e sostenere l’ambiente

Il Bonus Gpl e Metano 2026 non è solo un incentivo economico, ma anche un passo verso una mobilità più sostenibile. Convertire un’auto a gas consente di ridurre le emissioni di CO₂ e di particolato, migliorando la qualità dell’aria nelle città e favorendo la transizione ecologica. Inoltre, i prezzi alla pompa di Gpl e metano restano mediamente più bassi rispetto a benzina e diesel, garantendo un risparmio costante nel tempo.

Il decreto conferma la volontà del governo di sostenere chi sceglie soluzioni più pulite e di rilanciare un settore strategico per l’economia italiana. Un aiuto concreto, dunque, per chi vuole continuare a viaggiare senza rinunciare al risparmio e alla sostenibilità.

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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