Bonus Internet 2022: tutto quello da sapere sul voucher connettività
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Bonus Internet 2022: tutto quello da sapere sul voucher connettività

cavi Internet

Il rapporto 2021 dell’Istat sul benessere equo e sostenibile ha rivelato che c’è ancora un terzo delle famiglie italiane che non dispone di un accesso ad Internet da casa e di almeno un computer. La transizione digitale risulta “notevolmente migliorata” rispetto all’ultimo decennio, ma l’Italia, soprattutto con l’affiorare di smart working e didattica a distanza durante la pandemia, si trova ferma al di sotto della media europea. È per colmare questo divario che il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito il Bonus Internet 2022, chiamato ufficialmente Voucher connettività. Questo incentivo, fanno sapere dal MISE, “è stato avviato nel contesto dell’emergenza sanitaria da Covid-19, durante la quale è emerso come i collegamenti Internet a banda ultralarga costituiscano il presupposto per l’esercizio di diritti essenziali, costituzionalmente garantiti, come i diritti allo studio e al lavoro”.

 

Bonus Internet 2022: a chi spetta e come richiederlo

Infratel Italia (Infrastrutture e Telecomunicazioni per l’Italia S.p.A.), la società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico, è il soggetto attuatore dei Piani Banda Larga e Ultralarga. Il Voucher connettività è un’agevolazione erogata all’interno di questo quadro per favorire la diffusione della banda larga in Italia, potenziare l’accesso rapido ai servizi digitali e sostenere famiglie, imprese e professionisti nel pagamento degli abbonamenti a una connessione Internet ultraveloce.

Il piano si articola in tre fasi. Nella prima fase, chiusa nel 2021, i destinatari sono stati le famiglie con un ISEE fino a 20.000 euro. A questi soggetti sono stati assegnati 500 euro per sostenere servizi di connettività a banda ultralarga ad almeno 30 Mbit/s in download. Per accedere a questo voucher i cittadini si sono rivolti direttamente ad uno degli operatori telefonici accreditati.

 

Bonus Internet 2022: imprese e Partite IVA nella Fase 2

La seconda fase è quella destinata a micro, piccole e medie imprese e a persone fisiche “titolari di Partita IVA che esercitano, in proprio o in forma associata, una professione intellettuale ai sensi dell’articolo 2229 del Codice Civile, ovvero una delle professioni non organizzate di cui alla legge n. 4 del 14 gennaio 2013”. Questa fase si è aperta il 1° marzo per micro imprese e PMI e il 23 maggio per i professionisti. La disponibilità di risorse sul plafond ha un budget pari a 600 milioni di euro. Si può fare richiesta (fino a esaurimento delle risorse stanziate) entro e non oltre il 15 dicembre.

Il requisito richiesto alle aziende per poter accedere al voucher (ma non a professionisti e Partite IVA) è la regolare iscrizione al Registro delle Imprese. Il valore del bonus è calibrato sulla base di due parametri: le caratteristiche e i costi della connettività; gli incrementi della velocità di connessione rispetto alla situazione precedente. Ogni impresa e professionista può usufruire di un solo voucher. I voucher sono suddivisi in tre fasce e oscillano da un minimo di 300 euro a un massimo di 2.500 euro.

 

  • Fascia A: 300 euro, per un contratto della durata da un minimo di 18 mesi a un massimo di 36 mesi, passaggio di connettività da 30 a 300 Mbit/s (voucher A1) oppure da 300 Mbit/s a 1 Gbit/s (voucher A2), senza dover garantire una soglia di banda minima. Il bonus può aumentare di 500 euro se, per le connessioni a 1 Gbit/s, i costi di rilegamento sono sostenuti dai beneficiari. Al finanziamento dei voucher di Fascia A è destinato il 40% delle risorse stanziate: il 20% per i voucher A1 e il 20% per i voucher A2.
  • Fascia B: 500 euro, per un contratto della durata da un minimo di 18 mesi a un massimo di 36 mesi, passaggio di connettività da 300 Mbit/s a 1 Gbit/s, con soglia di banda minima garantita pari ad almeno 30 Mbit/s. Il bonus può aumentare di 500 euro se, per le connessioni a 1 Gbit/s, i costi di rilegamento sono sostenuti dai beneficiari. Al finanziamento dei voucher di Fascia B è destinato il 50% delle risorse stanziate.
  • Fascia C: 2.000 euro, per un contratto della durata da un minimo di 24 mesi a un massimo di 36 mesi, passaggio ad una connettività con velocità massima in download superiore a 1Gbit/s, con soglia di banda minima garantita pari ad almeno 100 Mbit/s. Il bonus può sempre aumentare di 500 euro se i costi di rilegamento sono sostenuti dai beneficiari. Al finanziamento dei voucher di Fascia C è destinato il 10% delle risorse stanziate.

 

Una persona lavora al computer
Bonus Internet 2022 per imprese, professionisti e famiglie: la Fase 3 è senza limiti ISEE (foto: Bench Accounting su Unsplash)

 

La terza e ultima fase (ufficialmente la Fase 2 del Piano) si rivolge a tutte le famiglie, senza alcun limite ISEE, che non hanno una connessione Internet oppure che vogliono passare ad un provider ultraveloce per le proprie utenze domestiche. Lo scorso 27 aprile Infratel Iitalia ha pubblicato sul sito ufficiale del piano la consultazione pubblica “per l’incentivazione della domanda di connettività in banda ultralarga delle famiglie”.

L’obiettivo principale di questo intervento è “quello di promuovere e incentivare la domanda di servizi di connettività a banda ultralarga (NGA e VHCN) in tutte le aree del Paese, allo scopo di ampliare il numero di famiglie che usufruiscono di servizi digitali utilizzando reti ad alta velocità ad almeno 30 Mbit/s”.

 

Ulteriori obiettivi oggetto di valutazione per l’intervento sono l’incentivazione alla realizzazione delle opere di cablaggio verticale di condomini, eventualmente finalizzate anche alla realizzazione di impianti multifibra, e all’adozione di servizi di cittadinanza digitale, al fine di sostenere lo sviluppo della smart readiness, agevolando e velocizzando il processo di attivazione dei servizi a banda ultralarga, e la spinta all’uso dei servizi digitali da parte dei cittadini, per sviluppare la cittadinanza digitale semplificando i rapporti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione.

Bonus Internet 2022 senza Isee: quando arriva?

Il valore di questo bonus è di 300 euro, erogato “sotto forma di sconto sul prezzo di attivazione” e “sull’importo dei canoni di erogazione del servizio fino a 24 mesi”. Il voucher potrà essere richiesto dalle famiglie “che non dispongono di alcun servizio di connettività” e da quelle che intendono “incentivare lo step change per tutte le connessioni inferiori a 30 Mbps per passare alla tecnologia più performante disponibile”.

Il nucleo familiare che richiede il voucher può aderire a un’offerta del proprio operatore, stipulando un nuovo contratto o modificando quello già esistente, oppure rivolgersi ad un altra società che eroga questi servizi. Il contratto dovrà avere una durata di almeno 24 mesi ma non è vincolante. Se il beneficiario ha già attiva una connessione ad almeno 30 Mbps, l’incentivo non viene attivato.

La consultazione di Infratel Italia è scaduta il 31 maggio. Da allora non sono arrivate ulteriori comunicazioni ufficiali. A questo punto si attende un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che indichi le nuove modalità di accesso al bonus. La distribuzione del voucher dovrebbe prendere il via entro la fine del 2022 o la prima metà del 2023.

 

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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