Borse oggi, 9 maggio 2025: le Borse europee hanno iniziato l’ultima seduta di contrattazioni della settimana all’insegna dei rialzi, mentre i future di Wall Street segnalano cautela. A sostenere gli indici azionari è l’accordo commerciale tra Stati Uniti e Regno Unito e le prospettive di negoziati con la Cina che si terranno nel fine settimana a Ginevra.
Per quanto riguarda le piazze asiatiche, il Nikkei e l’Hang Seng proseguono al rialzo. Sul Forex, le quotazioni dell’euro-dollaro scambiano poco sopra alla parità. Lo spread Btp-Bund è in calo rispetto al valore di ieri. Tra le materie prime, le quotazioni del petrolio e dell’oro proseguono positive.
Borse oggi 9 maggio 2025: i dati macro da monitorare
Fronte dati macroeconomici, la giornata odierna sarà scarna di letture di rilievo. In mattinata verrà rilasciato il dato sulla produzione industriale dell’Italia, relativo a marzo. Fronte Banche centrali, l’attenzione degli investitori sarà rivolta ai numerosi discorsi: Simkus, Schnabel, Rehn (Bce), Williams, Barr, Kugler e Goolsbee (Federal Reserve).
I titoli sotto la lente a Piazza Affari
Oggi a Piazza Affari, diversi titoli sono al centro dell’attenzione in seguito a notizie rilevanti e aggiornamenti societari. Enel ha confermato la guidance per l’anno in corso dopo risultati positivi nel primo trimestre, grazie alle performance migliori del previsto in Spagna e America Latina.
Leonardo ha registrato un aumento del 23,7% dell’utile netto ordinario nel 1° trimestre, con ricavi in crescita del 13,5%. L’amministratore delegato Roberto Cingolani ha annunciato un partner industriale per l’unità aero-strutture e una proposta con Rheinmetall per la divisione difesa di Iveco.
Poste Italiane continua a puntare sulla partnership con Tim, anche se l’a.d. Del Fante ha sottolineato che ci vorrà tempo per vedere risultati concreti. Mediolanum esclude, per il momento, possibili fusioni con altri istituti, secondo quanto dichiarato dal suo amministratore delegato, Massimo Doris.
Campari ha riportato un calo di fatturato e utile operativo rettificato nel primo trimestre, sotto le aspettative degli analisti, ma ha mantenuto la guidance per l’anno e il medio termine.
Mediobanca ha battuto le aspettative sui risultati trimestrali grazie al contributo di tutti i business. Il mese scorso la società ha dichiarato di avere in programma l’acquisizione di Banca Generali e di voler portare i ricavi del wealth management al 45% dall’attuale 26%, cercando di respingere l’offerta di Banca Mps.
La banca d’affari ha dichiarato in un comunicato che i rischi legati a una combinazione con Mps sarebbero ulteriormente amplificati dalla combinazione con Banca Generali. Banca Mps ha superato le previsioni di utile nel primo trimestre. L’utile netto nel periodo gennaio-marzo è stato pari a 413 milioni di euro, in aumento del 24% anno su anno.









