Borse europee senza slancio, risale solo Francoforte

BORSE EUROPEE ALLA DERIVA, RISALE SOLO FRANCOFORTE

borse europee

Francoforte aggiorna i massimi dell’anno, poi ritraccia. Borse europee senza slancio

 

Borse europee alla deriva stamattina, a fianco dei futures di Wall Street, mentre gli investitori hanno dovuto affrontare utili societari deludenti, crescenti tensioni geopolitiche e incertezza sulla Brexit dopo il voto di ieri nel Parlamento britannico, che ha approvato il testo di uscita dall’Ue ma non i tempi strettissimi richiesti da Boris Johnson. Gli investitori restano in attesa di una decisione dell’Ue sulla concessione di un’altra proroga: “E questo è un fattore che sta spingendo gli operatori a ridurre la loro esposizione ai mercati azionari e prendere profitti dopo il solido rally osservato questo mese. Tuttavia, le tendenze rialziste rimangono valide e probabilmente dopo la riunione della Bce di domani, che potrebbero produrre ulteriori stimoli monetari, saranno possibili ulteriori movimenti” ha spiegato Pierre Veyret, Analista tecnico, ActivTrades. Da segnalare il ritiro ufficiale della legge sull’estradizione in Cina da parte del governo di Hong Kong, provvedimento che aveva scatenato le proteste in piazza nell’ex colonia britannica, in grado di alterare per tutta la durata dell’estate anche i mercati internazionali.

EQUITY

Dax 12.782 (+0,22%)
Ha aggiornato i massimi dell’anno, l’indice tedesco, attorno alle 12, a 12.819 punti dopo l’asta dei Bund decennali chiusa con il rendimento pari a -0,41% ed è l’unica tra le borse europee a viaggiare sopra la parità. In generale il mercato azionario tedesco non è sfuggito al sell-off delle azioni tecnologiche avviato dai risultati finanziari deludenti di Texas Instrument, colosso della tecnologia americana. E’ il settore peggiore stamattina a Francoforte, con Infineon Technologies AG in fondo alla classifica. Tra le migliori performance invece, i settori Materials, Health Care e Industrials grazie a compagnie come HeidelbergCement AG, Fresenius Medical Care Ag e Siemens AG.


Grafico Dax by TradingView

 

Ftse Mib 22.381 (-0,47%)
Scivola assieme al resto delle borse europee l’indice milanese, con i settori tecnologici, sanitari e chimici ad appesantire il paniere principale, mentre in controtendenza figurano il comparto immobiliare e delle materie prime, sostenute dal prezzo del petrolio riportatosi sopra i 54 dollari al barile.

Cac 40 5.634 (-0,41%)
Pubblicata la trimestrale di Peugeot, che registra un aumento delle entrate nel terzo trimestre nonostante le prospettive cupe per il mercato automobilistico -i dati sono stati diffusi prima della campana-: in tutto sono 15,58 miliardi di euro, superiori ai 15,43 miliardi dell’anno precedente. La casa automobilistica francese prevede che i mercati automobilistici diminuiranno dell′1% in Europa, del 5% in America Latina e del 7% in Cina.

Ibex 9.371 (-0,09%)
Si attende domani il tasso di disoccupazione spagnolo del terzo trimestre: l’attesa è un lieve miglioramento: dal 14,02% al 13,85%. La seduta di oggi potrebbe generare un impulso ribassista, che andrebbe a pareggiare quello rialzista del 17 ottobre scorso.

VALUTE

La sterlina ha perso circa l’1% del suo valore rispetto al dollaro, a seguito del voto di ieri nel parlamento britannico. I legislatori hanno emesso un verdetto misto, approvando il disegno di legge sulla revoca della Brexit ma respingendo il calendario proposto dal governo per la sua attuazione, il che significa che quasi sicuramente ci sarà una nuova estensione della Brexit. “I mercati hanno reagito negativamente a quest’ultimo ritardo -spiega Ricardo Evangelista, Analista Senior, ActivTrades- perché significa più incertezza, con la probabilità di elezioni nel Regno Unito prima della fine dell’anno. Tuttavia, le perdite della sterlina sono state solo una frazione degli utili maturati negli ultimi 10 giorni, il che significa che i mercati credono ancora che una Brexit negoziata sia il risultato più probabile per il processo”. Terza seduta negativa consecutiva per l’Euro Dollaro dopo i massimi da agosto raggiunti lunedì a 1,1179. Occhio all’indice della fiducia dei consumatori Ue, i cui nuovi dati verranno pubblicati nel pomeriggio.

Euro Dollaro 1,1117 (-0,07%). Euro Sterlina 0,8631 (-0,12%). Euro Franco Svizzero 1,1001 (-0,07%).


Grafico Euro Dollaro by TradingView

 

MATERIE PRIME

Le scorte di petrolio attese per questo pomeriggio potrebbero dare ulteriore spinta al prezzo del Wti, alla vigilia riportatosi sopra i 54 dollari al barile. Nella seduta odierna il greggio ha leggermente ritracciato aspettando la nuova pubblicazione dell’Eia. Dodicesima seduta in congestione di barre per l’oro, a 1.492 dollari l’oncia mentre il rame scivola a un minimo di 2,61 dollari per libbra con gli scontri e le manifestazioni di protesta in Cile che non si arrestano.


Grafico Wti by TradingView

 

TASSI D’INTERESSE

La nuova asta di Bund tedeschi con scadenza a 10 anni si è conclusa con un rendimento pari a -0,410%, superiore al -0,610% dell’asta precedente. I Btp si riportano sotto lo 0,9% con lo spread sottocontrollo in attesa della risposta del governo italiano ai chiarimenti dell’Ue.


Grafico Bund by TradingView

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