Borse europee prudenti, Piazza Affari la migliore. Aspettando la Bce

BORSE EUROPEE CAUTE, PIAZZA AFFARI LA MIGLIORE

Euro debole, Sterlina in ripresa con Johnson premier, aspettando la Bce…

L’annuncio di Boris Johnson nuovo premier del Regno Unito segna il primo recupero della Sterlina sull’Euro da un mese a questa parte. Le trimestrali americane zavorrano Wall Street, in particolare i risultati di Caterpillar e Boeing, aspettando i conti di Facebook in arrivo a mercati chiusi dopo la stangata di 3,5 miliardi di multa per il caso Cambridge Analytica. E così, poco sostenute dai mercati Usa, le borse europee chiudono caute, con guadagni attorno al mezzo punto percentuale per Francoforte, Milano e Madrid. Fa eccezione Parigi, sotto la parità, in una seduta allineata ai dati macroeconomici pubblicati oggi, che hanno messo in risalto il rallentamento inaspettato dell’economia francese, ma anche il record negativo del dato del Pmi manifatturiero nell’Eurozona e in Germania, con conseguente indebolimento della moneta unica nei confronti del Dollaro. L’attenzione degli investitori resta però legata al consiglio della Bce di domani, che potrebbe annunciare un taglio dei tassi immediato di 10 punti base e un nuovo quantitative easing in versione soft, a partire da settembre. Una mossa che andrebbe ad anticipare, di fatto, quella della Fed, pronta a sua volta a tagliare i tassi per sostenere l’economia americana e deprezzare il valore del biglietto verde, in attesa dell’incontro previsto la prossima settimana a Shanghai tra la delegazione americana e quella cinese volto a riaprire le trattative commerciali per scongiurare nuovi dazi.

EQUITY

Dax 12.522 punti (+0,26%)
Il dato dell’indice Pmi manifatturiero di luglio è il peggiore degli ultimi sette anni: non scendeva in area 43 punti dal 2012. Resiste l’indice dei direttori degli acquisti del settore servizi: il 55,4 registrato oggi è superiore alle attese e al valore registrato a giugno. Inoltre, Deutsche Bank ha registrato una perdita netta più debole del previsto nel secondo trimestre: -3,15 miliardi di euro, e  un rosso del 2% durante le contrattazioni.  Quella di oggi rimane la quarta seduta consecutiva con il segno “più” per Francoforte, che ritocca i massimi delle ultime due settimane a 12.550 punti, un centinaio in meno rispetto al record del 2019 segnato il 4 luglio. Se l’indice tedesco dovesse superare quota 12.600, il trend positivo di lungo periodo potrebbe proseguire la sua corsa.

Ftse Mib 22.080 (+0,57%)
E’ la migliore delle borse europee Piazza Affari, unica che guadagna più del mezzo punto percentuale, complice l’assenza di dati macroeconomici che riguardano l’Italia. Stm è il titolo migliore, +3,5% in scia alla trimestrale positiva di Texas Instruments. Positive anche Tenaris (+3%) e Saipem (+2,3%) che sfruttano i rialzi del prezzo del petrolio. Scende lo spread, che si riposiziona in area 190 dopo i 200 punti che avevano determinato un rosso superiore al 2% il 19 luglio scorso. Quella di oggi è la terza seduta positiva consecutiva. Come Francoforte, Milano è in attesa di capire se c’è margine per superare il massimo segnato il 22 luglio a 22.330, e interrompere così il trend negativo avviato ai primi di maggio.

Cac 40 5.605 (-0,22%)
Riprende fiato Parigi dopo il record 2019 segnato alla vigilia pari a 5.638 punti. L’economia francese cresce, ma meno del previsto. Parigi soffre i dati macroeconomici riguardanti la fiducia delle aziende, il Pmi manifatturiero e quelli relativi al settore terziario, tutti inferiori alle attese, e chiude sotto la parità nonostante l’aumento degli utili di Peugeot nel primo semestre, grazie ai nuovi modelli e all’integrazione Opel-Vauxhall (+2% per il gruppo alla fine delle contrattazioni).

Ibex 9.329 (+0,52%)
A Madrid i riflettori restano puntati sulla formazione del nuovo governo e le trattative tra il premier socialista Sanchez e il partito di estrema sinistra Podemos, il cui braccio di ferro però non sembra impensierire più di tanto il mercato spagnolo. L’eventuale annuncio del taglio dei tassi della Bce, e l’impulso rialzista del 22 luglio, potrebbe spingere l’indice iberico oltre i 9.417 punti raggiunti tre settimane fa, il massimo degli ultimi 2 mesi, per l’avvio di un nuovo trend positivo di breve termine.

VALUTE
Euro ai minimi dal 30 maggio scorso nei confronti del dollaro dopo la delusione per i dati macroeconomici dell’Eurozona, al di sotto delle attese con tanto di record negativo dell’indice Pmi manifatturiero negli ultimi 5 anni. Durante le contrattazioni delle borse europee, la moneta unica perde terreno anche nei confronti della Sterlina che si riposiziona ai massimi dell’ultimo mese con l’elezione di Boris Johnson nuovo premier britannico e la sua promessa sulla Brexit, da completare entro e non oltre il 31 ottobre.

Euro / Dollaro 1,1144 (-0,06%). Euro / Sterlina 0,8917 (-0,5%). Euro / Franco Svizzero 1,097 (-0,03%).


MATERIE PRIME
Le tensioni geopolitiche restano alte, in particolare quelle che riguardano l’Iran da una parte e la Gran Bretagna con gli Stati Uniti dall’altra. Ma in una giornata sostanzialmente povera di aggiornamenti rilevanti, il prezzo del petrolio guadagna un po’ di terreno per poi ritracciare al giro di boa di Wall Street, complice il nuovo calo delle scorte di greggio: per l’Eia, gli stock degli ultimi sette giorni sono diminuiti di 10,8 milioni, dato che supera i 4 milioni di barili stimati dal consensus. Alle 19 il prezzo del Wti è a 56,9 dollari al barile.

Quarta seduta consecutiva per l’oro, che viaggia a 1.422 dollari l’oncia dopo il record degli ultimi sei anni a quota 1.452. Le mosse imminenti di Bce e Fed potrebbero riportare il prezzo del metallo giallo sotto la soglia dei 1.400, come inevitabile segno di distensione da parte dei mercati internazionali. Anche il rame attende le mosse della banca centrale Usa per riaggiornare il massimo degli ultimi due mesi segnato il 19 luglio scorso, a quota 2,8 dollari per libbra, in quello che è un momento difficile per il metallo rosso, considerato il crollo delle esportazioni della Cina (-10,9% a giugno) e il ridimensionamento delle previsioni per il prezzo medio nel periodo 2019-2021, da 2,9 a 2,8 dettato dalla Banca Centrale Cilena.

TASSI D’INTERESSE
Complice la sesta seduta negativa consecutiva del Bund tedesco, che durante le contrattazioni delle borse europee raggiunge un rendimento pari a -0,378%, lo spread chiude sotto quota 190, a 187 punti base. Il differenziale potrebbe riportarsi nuovamente in area 200 nella giornata di domani per le nuove tensioni all’interno della maggioranza: oggi il premier Conte ha riferito sul caso Mosca-Gate in un Senato mezzo vuoto, disertato dagli esponenti del M5S in segno di protesta per il via libera alla Tav del Presidente del Consiglio. Btp decennale appena sotto l’1,5%.

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Redazione

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