Borse europee in stand by, dati macro ancora deboli nell'Eurozona
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Borse EU in stand-by, dati macro ancora deboli

borse europee

Pessimismo tra i consumatori e nell’industria. Borse europee in attesa dei dati americani

 

Aspettando l’America, le borse europee restano in stand by. Scambi deboli, pochi volumi, cautela. Si aspettano innanzitutto i dati sul lavoro e sul Pil Usa. Poi, ovviamente, i riflettori si posizioneranno sulle decisioni della Fed, che dovrebbe tagliare i tassi di 25 punti base: “Il tono di Powell sarà ancora più importante della decisione stessa. Con poco spazio rimanente per ulteriori riduzioni dei tassi, gli investitori si domandano se questa è la fine dell’adeguamento della politica monetaria a medio termine. Ci aspettiamo dunque livelli di volatilità più elevati con una forte azione sui prezzi durante il discorso del Presidente della Fed” spiega Pierre Veyret, Analista Tecnico, ActivTrades.

Guadagni modesti sul mercato valutario per la Sterlina dopo un martedì sicuramente movimentata per la politica britannica. Alla vigilia il petrolio è sceso sotto i 55 dollari al barile, nella seduta odierna ha recuperato terreno ma gli scambi rimangono deboli, mentre per l’oro, lo scenario in cui gli investitori si attendono un taglio die tassi di 25 punti base non permette al metallo giallo di effettuare un rimbalzo tale da riportarsi sopra la soglia dei 1.500 dollari l’oncia.

EQUITY

Dax 12.924 (-0,12%)

Sono seimila i disoccupati destagionalizzati in più in Germania nel mese di ottobre. Il valore è superiore ai duemila attesi dagli analisti e soprattutto rispetto al dato registrato a settembre: -10mila. Il tasso di disoccupazione è stabile al 5%. I disoccupati risultano 2 milioni e 287mila, 11 mila in più rispetto ai 2,276 milioni di settembre. L’indice del Dax scambia nei valori della vigilia, graficamente risulta una piccola congestione di barre a partire dalla seduta di lunedì.


Grafico Dax by TradingView

 

 Ftse Mib 22.671 (-0,04%)
Aggiorna i massimi in apertura Piazza Affari, a 22.781 punti, per poi scivolare sotto la parità in linea con le altre borse europee a eccezione di Parigi. Il Ftse per ora viaggia attorno alla parità attendendo, come il resto del Vecchio Continente, le decisioni della Fed, che comunque arriveranno a mercati chiusi. Il trend è positivo sia nel breve che nel lungo periodo. Fca è il titolo migliore con oltre 9 punti percentuali di guadagno in scia alla trattativa avviata con Peugeot confermata dai vertici. A livello macroeconomico, cresce la fiducia delle aziende italiane: il 99,6 di ottobre è superiore al 98,5 atteso e al 98,8 di settembre. Ciò nonostante i valori, inferiori alla soglia dei 100 punti, denotano ancora incertezza e paura per il futuro. Più ottimisti i consumatori, il cui indice di fiducia rispetta le stime degli analisti a 111,7 ed è superiore al 112 rilevato il mese precedente.

Cac 40 5.754 (+0,24%)
L’indice di Parigi è l’unica tra le borse europee che viaggia positiva, ben trainata da Peugeot in scia alle trattative avviate con Fca. A 27,06 euro, il titolo della compagnia automobilistica francese ha aggiornato i massimi degli ultimi undici anni. Importante anche il livello dei Pil su base trimestrale, che sale dello 0,3% oltre le previsioni del mercato (+0,2%) confermando la crescita registrata nel secondo trimestre (0,3%).

Ibex 9.273 (-1,24%)
E’ la peggiore tra le borse europee, unica che supera il punto percentuale di vendite. I 9.264 punti sono il minimo degli ultimi 15 giorni. Stabile l’indice dei prezzi alla produzione a quota 0,1% su base annuale, così come l‘inflazione mese su mese, ferma a zero.

VALUTE

Come detto, i guadagni della Sterlina sono modesti a fronte di una vigilia decisamente movimentata per il Parlamento britannico. Da Westminster è arrivato il via libera per le elezioni anticipate del 12 dicembre dopo l’ok del partito dell’opposizione laburista.”La mancanza di un significativo movimento della sterlina rafforza l’opinione che la minore probabilità di una Brexit non negoziata sia il fattore chiave dietro il rally della sterlina di ottobre. Una deviazione significativa dal valore attuale del pound britannico è improbabile fino a quando non si formerà un quadro più chiaro su quale sarà la composizione del prossimo Parlamento” spiega Ricardo Evangelista, Analista Senior perActivTrades. Dollaro stabile in attesa della Fed, tiene l’Euro nonostante i dati macro pubblicati oggi siano in buona sostanza deludenti: spicca la fiducia dei consumatori che scivola a -7,6 a ottobre dal -6,5 di settembre, peggiora anche il sentimento del settore industriale: da -8,9 a -9,5. In lieve ripresa solo l’indicatore dello tstato di salute delle imprese, che a ottobre risale a -0,19 dal -0,23 di settembre, un rialzo superiore anche alle stime degli analisti (-0,24).

Euro Dollaro 1,1113 (+0,01%). Euro Sterlina 0,8620 (-0,14%). Euro Franco Svizzero 1,1032 (-0,11%).


Grafico Euro Sterlina by TradingView

 

MATERIE PRIME

Il petrolio rimane ben ancorato sui 55 dollari al barile aspettando l’aggiornamento sulle scorte dell’Eia in arrivo nel pomeriggio, dopo il rialzo di quelle private pubblicate ieri sera dall’American Petroleum Institute). Come accennato in apertura, il prezzo dell’oro (1.493 dollari l’oncia, per un rialzo dello 0,37%) sta invece tentando di rimbalzare dopo due giorni di ribasso in uno scenario dominato dalle aspettative di un taglio dei tassi d’interesse di 25 punti base alla prossima riunione del Fomc. “Da un punto di vista tecnico -spiega Carlo Alberto De Casa,  Capo Analista ActivTrades– avremmo un primo segnale ribassista se il lingotto scendesse sotto $ 1.480, mentre un rimbalzo sopra a $ 1.500 potrebbe far spazio ad un altro recupero sino ai $ 1.520. In poche parole, gli investitori hanno già scontato lo scenario attuale nel prezzo dell’oro e sono ora in attesa di ulteriori notizie prima di aumentare ulteriormente o ridurre la loro posizione. Finché i prezzi rimangono al di sopra di $ 1.460- $ 1.470, la tendenza principale rimarrà positiva, nonostante la recente debolezza”.


Grafico oro by TradingView

TASSI D’INTERESSE

Lo stand by delle borse europee è anche dovuto alla piccola frenata dell’ottimismo sul fronte commerciale tra Usa e Cina. I negoziatori starebbero lavorando a un accordo transitorio che potrebbe non essere pronto per l’incontro a metà novembre in Cile, al contrario di quanto riferito direttamente su Twitter dal presidente americano Donald Trump. Inoltre, l’amministrazione Usa starebbe per decidere come e dove le principali società del settore auto potranno produrre i veicoli e la relativa componentistica per potere accedere al trattamento duty-free all’interno del nuovo
accordo Nafta con Canada e Messico. Un’incertezza, quella legata alle politiche interne ed estere degli Stati Uniti, che ha riportato gli investitori sui beni rifugio, a partire dal Bund tedesco, che dopo i massimi di rendimento da luglio a -0,33% si è riavvicinato, nella seduta odierna delle borse europee, vicino allo 0,4%. Btp decennali stabili a 0,98%.


Grafico Bund by TradingView

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