Borse europee, l'apertura è negativa. Il dollaro resta forte
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BORSE EUROPEE NEGATIVE, IL DOLLARO RESTA FORTE

Borse europee: nuovo tentativo di rimbalzo, record storico per l'oro

Bene le banche a Milano che soffre il taglio della crescita di Fitch. Parigi la peggiore tra le borse europee

 

I dati deludenti del manifatturiero, nell’Eurozona e negli Stati Uniti, sono stati un duro colpo per l’economia globale. E infatti le borse europee aprono ancora appesantite in quella che è una giornata priva di spunti macroeconomici di rilievo. La decisione dell’Organizzazione Mondiale del Commercio per i dazi americani su 7 miliardi di prodotti europei potrebbe anche peggiorare la seduta, mentre la sterlina e i mercati inglesi attendono la proposta definitiva di Boris Johnson per la Brexit dopo l’ennesimo ultimatum dell’Unione Europea, che ha dato un massimo di dieci giorni per definire l’accordo. Il dollaro resta forte, ancora in area 1,09 nel cambio con l’euro. Dopo esser scivolato a 1.459 $ l’oncia, l’oro prova a rimettere la testa avanti e spinge verso quota 1.480. Sotto i riflettori il petrolio, aspettando i dati sulle scorte a 16 giorni dall’attacco agli impianti Saudi Aramco: il Wti per ora scambia sotto i 54 $ al barile.

EQUITY
Dax 12.135 (-1,05%)
Come detto, questa è una giornata priva di spunti macro significativi. Francoforte ancora in sofferenza per il dato dell’indice dei direttori degli acquisti nel manifatturiero, il più basso dal 2009 e aggiorna i minimi delle ultime quattro settimane.


Grafico Dax by TradingView

Ftse Mib 21.755 (-0,79%)
Rotti i supporti a 21.780 con la seduta odierna. Prossimo target a 21.600, Piazza Affari soffre anche la revisione al ribasso della crescita da parte dell’agenzia Fitch, che ha tagliato le previsioni allo 0% per il 2019 e allo 0,4% per il 2020. Ancora positivo il comparto bancario, sostenuto dalle voci di diverse possibili fusioni che stanno convincendo il mercato, a partire da quello tra Ubi e Banco Bpm. Malumori all’interno del governo, dove il M5S minaccia la crisi in caso di innalzamento dell’Iva.

Cac 40 5.534 (-1,12%)
Ai minimi dal 4 settembre scorso, Parigi interrompe al ribasso la lateralità in area massimi storici in cui ha viaggiato negli ultimi venti giorni. Da monitorare la soglia psicologica dei 5.500, che potrebbe non reggere nel breve. Per il momento è maglia nera tra le borse europee.

Ibex 9.081 (-0,92%)
In Spagna buone notizie sul fronte del lavoro: il numero di persone registrate come disoccupate in è aumentato di 13,9 mila unità rispetto a un mese fa. Il dato, oltre a essere migliore delle previsioni, è il più basso da settembre 2008. Ieri Madrid ha sfondato i massimi dal 26 luglio scorso prima di rintracciare a 9.298 punti. Oggi viaggia in rosso ma nei valori delle ultime tre sedute in cui aveva guadagnato l’1,7%.

VALUTE

Come anticipato il dollaro resta forte nonostante la doccia fredda di ieri arrivata dall’Ism manifatturiero. L’euro guadagna qualcosa sia nei confronti della sterlina, debole e di nuovo a quota 0,89 anche per l’indice dei direttori degli acquisti del settore costruzioni al di sotto delle attese, a settembre 43,3 a fronte del 45 di agosto e del dato stimato, sia nei confronti del franco svizzero. La moneta elvetica sta soffrendo il caos sorto su Credit Suisse, a causa dello scandalo che sta coinvolgendo alcuni dei più importanti dirigenti della banca. Il direttore operativo Pierre-Olivier Bouée si è dimesso per aver fatto pedinare l’ex capo della gestione patrimoniale dell’istituto svizzero Iqbal Khan, in procinto di passare alla banca rivale Ubs. La situazione si è aggravata dopo la scoperta del suicidio dell’uomo che si era occupato dell’attività di sorveglianza nei confronti di Khan, facendo da intermediario tra Credit Suisse e la società di investigazione che Bouée aveva incaricato.

Euro / Dollaro 1,091 (-0,16%). Euro / Sterlina 0,8903 (+0,27%). Euro / Franco Svizzero 1,090 (+0,43%).


Grafico Euro Dollaro by TradingView

 

MATERIE PRIME

E’ crollato a 53,7 dollari al barile il petrolio, altra vittima dei dati deludenti del manifatturiero americano, mai così debole negli ultimi dieci anni. I dati sulle scorte sono attesi alle 16.30: le stime degli analisti prevedono 1,567 milioni di barili, un dato più basso rispetto ai 2,412 della settimana precedente. Ma molto dipende da quante scorte siano state effettivamente consumate dopo l’attacco alla Saudi Aramco.


Grafico Wti by TradingView

L’incertezza e i timori di un rallentamento globale ha riapprezzato l’oro dopo i minimi del 6 agosto scorso  aggiornati a 1.459 dollari l’oncia. Il metallo prezioso si è riportato in area 1.480 durante le contrattazioni asiatiche, che hanno chiuso deboli (ma con la Cina e l’India chiuse per festività). Anche il rame è tornato debole, con il prezzo del metallo rosso ripiombato sotto la soglia del 2,6 dollari per libbra: dopo un’ora e mezza di contrattazioni delle borse europee è scambiato a 2,55, dopo il 2,51 della vigilia, nuovo minimo dell’ultimo mese.

TASSI D’INTERESSE
Da seguire con attenzione le reazioni al Def presentato a inizio settimana dal governo. L’Europa non si è ancora sbilanciata ma una prima discussione ci sarà il 9 ottobre in un vertice informale a Lussemburgo, dove il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri potrà misurare l’umore degli altri governi sulle scelte dell’esecutivo giallorosso. Il ministro agli affari economici Pierre Moscovici intanto ha dichiarato a Repubblica che i margini di flessibilità saranno molto limitati, avendo l’Italia già beneficiato di 30 miliardi di “sconto” tra il 2015 e il 2018. In questo contesto lo spread rimane sotto i 140 punti base, mentre il Btp decennale rende lo 0,86%. Prosegue la lenta risalita del Bund tedesco, ora a -0,53%.


Grafico Btp by TradingView

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Redazione

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