Borse oggi 10 marzo
Borse europee in rialzo in avvio di giornata dopo la forte volatilità registrata nella precedente seduta. Ieri, i principali indici di Wall Street hanno registrato performance positive: il Dow Jones ha recuperato mezzo punto, l’S&P500 ha guadagnato lo 0,80%, il Nasdaq ha fatto ancora meglio registrando una crescita di oltre un punto percentuale. Il rialzo è stato sostenuto dalle speranze di una rapida soluzione della guerra con l’Iran. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha infatti dichiarato che l’operazione militare potrebbe concludersi presto e che sta procedendo con largo anticipo rispetto alla durata inizialmente stimata di quattro o cinque settimane.
Il sentiment positivo ha coinvolto anche l’Asia. Questa mattina il Nikkei di Tokyo ha guadagnato quasi tre punti, l’Hang Seng di Hong Kong quasi due, mentre il Kospi di Seul è addirittura volato di quasi sei punti percentuali. Notizie positive anche guardando allo spread Btp-Bund, che ha aperto in netto calo a 69 punti base. Sul mercato valutario l’euro si attesta a 1,16 dollari. Scendono i prezzi del petrolio dopo l’impennata storica fatta registrare ieri che aveva portato l’oro nero a oltre 100 dollari al barile. Adesso il Wti si attesta a 88,79 dollari al barile, mentre il Brent è a 93,02 dollari al barile. Infine, l’oro è sempre costante in area 5.100 dollari l’oncia.
Borse oggi 10 marzo: i dati macro
Sono pochi i dati macro previsti per oggi. In Europa gli investitori guarderanno ai dati sul commercio estero di Germania e Francia, all’inflazione alla produzione in Italia e alla produzione industriale della Turchia. Sono inoltre attesi i risultati di Volkswagen e Inwit.
I titoli da osservare a Piazza Affari
A Piazza Affari sono diversi i titoli da tenere sott’occhio nella giornata di oggi. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha comminato a due società del gruppo, Enel energia e Sen, una multa per complessivi 7,5 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette in relazione a consumi pluriennali fatturati in considerevole ritardo. Intanto, l’a.d. di Mps, Luigi Lovaglio (ormai messo alla porta), ha annullato gli incontri con gli investitori che aveva in programma per presentare il piano di integrazione con Mediobanca annunciato il 27 febbraio. Peraltro, i fari saranno proprio puntati sui titoli del settore bancario dopo la forte volatilità registrata nella seduta precedente.









