Borse oggi 12 settembre: Europa poco mossa dopo la Bce

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Borse oggi 12 settembre

Borse europee poco mosse in avvio di seduta all’indomani della riunione della Bce che è stata di fatto interlocutoria. Durante la conferenza stampa, infatti, la presidente dell’istituto centrale, Christine Lagarde, ha lasciato intendere che il tasso sui depositi al 2% (pari al target dell’inflazione) al momento appare adeguato e tale potrebbe rimanere ancora per un po’.

Intanto ieri i principali indici azionari statunitensi hanno terminato la giornata in territorio positivo, dopo la diffusione dei dati sull’inflazione negli Stati Uniti ad agosto 2025. Il Dow Jones ha recuperato l’1,31% a 46.108 punti, dopo aver fissato il nuovo massimo storico a 46.137 punti. L’S&P500 ha messo a segno un progresso dello 0,85% e il Nasdaq ha guadagnato lo 0,72%. Proprio ieri, peraltro, l’attenzione si è spostata su Paramount Skydance. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la multinazionale statunitense di mass media e intrattenimento, sta preparando un’offerta per acquisire Warner Bros. Discovery, altre colosso statunitense del settore. 

Questa mattina in rialzo anche i mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico, con gli operatori che confidano in una Federal Reserve decisa nel taglio dei tassi. La Borsa di Tokyo ha infatti chiuso in crescita dello 0,9%, con Hong Kong positiva dell’1,2%. Piatti i listini cinesi, molto bene invece Seul salita dell’1,4%.

Sul mercato valutario, l’euro continua a scambiare in aerea 1,17 dollari. In discesa invece i prezzi del petrolio, con il Brent a 65,84 dollari al barile, la seconda giornata consecutiva di flessioni dopo le previsioni dell’Agenzia internazionale dell’energia che stima un surplus ancora più ampio per il prossimo anno. Infine, sempre oltre 3.650 dollari l’oncia i prezzi dell’oro.

 

Borse oggi 12 settembre: i dati macro 

Fra i dati odierni, spicca la fiducia Michigan di settembre. Verranno pubblicati inoltre i prezzi al consumo tedeschi, armonizzati per il confronto con gli altri Stati membri dell’Unione europea. Erano aumentati dell’1,8% su base annua a luglio. Nel Regno Unito, la produzione industriale a luglio ha registrato un calo dello 0,9% su base mensile e la bilancia commerciale nello stesso mese è risultata pari a -22,24 miliardi di sterline, in calo rispetto al dato precedente di -22,16 miliardi. In arrivo anche il dato sull’inflazione armonizzata finale ad agosto in Spagna.

 

Piazza Affari: i titoli da osservare

A Piazza Affari faro puntato su Mediobanca dopo che S&P ha posto sotto osservazione con implicazioni negative la valutazione BBB+ sul merito di credito di Piazzetta Cuccia. Occhio anche a Stellantis che ieri, in scia alle parole del nuovo a.d. Antonio Filosa, ha chiuso in rialzo di quasi il 10%. Guardando invece al settore del lusso l’attenzione è su Ferragamo, dato che Pierre La Tour ha lasciato l’incarico di direttore finanziaeio, passato ad interim a Paolo La Morgia. Interessante, infine, la situazione in casa Avio. Il cda ha infatti proposto all’assemblea straordinaria degli azionisti del 23 ottobre un aumento di capitale di importo massimo di 400 milioni di euro. Mezzi freschi per costruire un nuovo impianto negli Stati Uniti che, operativo entro il 2028.

 

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari