Borse oggi 21 aprile
Rialzi frazionali in avvio di seduta per le borse europee. Sul fronte della guerra tra Stati Uniti e Iran, Teheran invierà una delegazione a Islamabad per un secondo round di negoziati. Trump ha comunque dichiarato che lo Stretto di Hormuz resterà bloccato fino al raggiungimento di un accordo. Ieri intanto è stata una giornata leggermente negativa per Wall Street che ha fatto registrare perdite di poco meno di mezzo punto percentuale.
Questa mattina i mercati dell’area Asia-Pacifico si sono mossi in ordine sparso, sostenuti dalle speranze di una soluzione al conflitto in Medio Oriente. Il Nikkei di Tokyo ha guadagnato quasi un punto percentuale, l’Hang Seng di Hong Kong circa mezzo punto, mentre il Kospi di Seul ha guadagnato più quasi tre punti percentuali facendo registrare nuovi massimi.
Guardando invece allo spread Btp-Bund, apre a 74,1 punti base. Sul mercato valutario l’euro si attesta a 1,17 dollari. Sempre sotto quota 100 le quotazioni del petrolio: il Brent si attesta a 93,9 dollari al barile, mentre il Wti a 85,6 dollari al barile. Anche per il gas è un inizio di mattinata meno pesante rispetto a ieri. Al Ttf di Amsterdam, infatti, i future vengono trattati a 39,55 euro al megawattora, con una flessione pari a 1,84 punti percentuale. Infine, l’oro viaggia leggermente sotto la quota di 4.800 dollari l’oncia.
Borse oggi 21 aprile: i dati macro
Giornata povera di informazioni macroeconomiche. In uscita l’indice Zew in Germania, mentre negli Usa si aspetta la rilevazione sulle vendite al dettaglio di marzo. Il dato dovrebbe essere in rialzo, principalmente per l’effetto dell’aumento dei prezzi della benzina, visto che si tratta di un dato nominale come sottolineano gli analisti di MPS Capital Services.
I titoli da osservare a Piazza Affari
A Piazza Affari, il focus è ancora su Unicredit, che dovrebbe riuscire a evitare l’attivazione della normativa tedesca sul controllo delle società nella sua offerta su Commerzbank, escludendo così un impatto sul ritorno per i suoi azionisti. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato Andrea Orcel. Commerzbank ha risposto formalmente al comunicato diffuso da Unicredit, respingendo l’approccio del gruppo italiano e accusandolo di ricorrere a “tattiche ostili e descrizioni fuorvianti”. Attenzione anche a Eni che sta conducendo colloqui con la spagnola Repsol e la compagnia petrolifera statale venezuelana Pdvsa sulle potenzialità e le condizioni dell’export del gas dal progetto Cardòn IV del Venezuela. Infine, focus su Poste Italiane, dato che il Garante della Privacy ha inflitto una sanzione di oltre 12,5 milioni di euro alla società e a Postepay “per aver trattato illecitamente” i dati personali di milioni di utenti. Poste ha respinto la misura e annunciato ricorso.









