Borse oggi, 27 giugno 2025: indici positivi su possibile rinvio dazi

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Borse oggi, 27 giugno 2025.

Le Borse europee hanno iniziato l’ultima seduta di contrattazioni della settimana all’insegna dei rialzi, in linea con l’andamento dei future di Wall Street. Il sentiment è tornato positivo dopo che l’amministrazione Trump ha attenuato i toni sull’urgenza delle prossime scadenze tariffarie (9 luglio), lasciando intendere che potrebbero essere rinviate.

Per quanto riguarda le piazze asiatiche, il Nikkei ha chiuso in deciso rialzo, mentre l’Hang Seng rimane debole. Sul Forex, le quotazioni dell’euro-dollaro riprendono fiato dopo i recenti rialzi. Tra le materie prime, il petrolio guadagna terreno, mentre l’oro ha segno negativo.

 

Borse oggi 27 giugno 2025: i dati macro da monitorare

Fronte dati macroeconomici, oggi l’attenzione degli investitori sarà rivolta a diverse letture riguardanti le principali economie del Vecchio continente e degli Stati Uniti. In mattinata, per la Spagna e la Francia verranno rilasciati i dati dell’inflazione di giugno (preliminari). Per l’Italia e la Francia verranno resi noti anche i prezzi alla produzione di maggio. In uscita anche gli indicatori di fiducia (aziende e consumatori) per Italia ed eurozona, relativi a giugno. Nel Belpaese saranno diffusi anche i dati delle vendite industriali (aprile).

Dal primo pomeriggio, l’attenzione degli operatori passerà come di consueto agli Usa. Per gli Stati Uniti focus sull’inflazione misurata dal deflatore Pce (maggio), la metrica preferita dalla Fed, sui redditi e spesa personali (maggio) e sulla fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan (giugno, finale). Infine, lato Banche centrali, da segnalare gli interventi dei componenti della Federal Reserve Williams, Cook e Hammack.

 

 

I titoli sotto la lente a Piazza Affari

A Piazza Affari attenzione a Mediobanca, che punta a distribuire fino a 4,9 miliardi di euro ai propri azionisti nel triennio 2026-2028, di cui 4,5 miliardi attraverso dividendi e 400 milioni tramite il completamento del programma di buyback. È quanto emerge dall’aggiornamento del piano industriale “One Brand – One Culture“, con l’estensione delle proiezioni economico-finanziarie fino al 2028.

La banca guidata da Alberto Nagel prevede ricavi superiori a 4,4 miliardi di euro, in crescita del 20% nei tre anni (con un tasso medio annuo del +6%), un utile netto pari a 1,9 miliardi (+45%) e un utile netto ordinario di 1,7 miliardi (+30%). Nella nota, Mediobanca ribadisce la propria posizione sull’offerta pubblica di scambio lanciata da Mps, definendola priva di una logica industriale e finanziaria e caratterizzata da rilevanti rischi di esecuzione.

Intanto il Cda di Banca Monte dei Paschi di Siena ha approvato l’aumento di capitale a servizio dell’offerta pubblica di scambio totalitaria volontaria lanciata sull’istituto di Piazzetta Cuccia. L’operazione attende ora il via libera dell’Antitrust europeo, atteso nelle prossime ore, secondo quanto riferisce la Repubblica.

Nel frattempo, Mediobanca ha scritto alla Consob chiedendo che Mps integri il documento d’offerta con una rappresentazione completa degli impatti economico-finanziari nel caso in cui l’adesione all’offerta resti sotto la soglia del 50%.

Sul fronte delle aggregazioni bancarie, Unipol ha dato l’ok alla partecipazione all’ops lanciata da Bper Banca sulla totalità delle azioni di Banca Popolare di Sondrio. Generali guarda all’estero: secondo quanto riporta Mf, sarà la Central bank of India il nuovo partner locale del gruppo assicurativo triestino, pronto a subentrare nella joint venture attualmente operativa nel mercato indiano.

Poste Italiane sarebbe al lavoro su un riassetto interno di ampio respiro. Il progetto, secondo Il Sole 24 Ore, punta a ricondurre tutte le attività finanziarie, bancarie e assicurative sotto il controllo diretto della divisione Bancoposta. In questo contesto, PosteMobile, oggi in capo a PostePay, potrebbe essere scorporata e integrata con alcune attività di Tim, in un’ottica di razionalizzazione e rafforzamento industriale.

Anche il settore delle rinnovabili si muove. Alerion Clean Power ha affidato a Rothschild il mandato per trovare un partner strategico per un portafoglio eolico da 400 megawatt. L’operazione, secondo le indiscrezioni, avrebbe già attirato l’interesse di fondi infrastrutturali internazionali: si stima che il valore complessivo degli asset possa raggiungere gli 800 milioni di euro.

Campari ha annunciato la cessione del marchio storico Cinzano – sia nella versione vermouth sia sparkling wine – al Gruppo Caffo 1915. Il valore dell’operazione è pari a 100 milioni di euro e rappresenta un ulteriore passo nel processo di razionalizzazione del portafoglio da parte della casa madre di Aperol. Citigroup ha tagliato il prezzo obiettivo su Campari da 7,25 a 7 euro.

Intanto, si avvia alla conclusione l’opas promossa da Banca Ifis su Illimity Bank. Alla chiusura della penultima giornata utile, le adesioni hanno raggiunto il 52,335% del capitale, in forte rialzo rispetto al 32,066% registrato mercoledì sera. L’offerta si concluderà ufficialmente oggi alle ore 17:30.

 

 

Immagine di Redazione

Redazione

Composta da professionisti dell’informazione finanziaria di lungo corso, la redazione di Borsa&Finanza segue in modo trasversale i contenuti offerti dal portale. Oltre a seguire le news e le novità più importanti del panorama finanziario italiano e internazionale, il team dedica ampio spazio a realizzare guide e approfondimenti educational utili a migliorare le conoscenze degli investitori sia sul fronte della finanza personale che su quello degli investimenti, spiegando strutture, funzionamento, pregi e difetti dei diversi strumenti finanziari presenti sul mercato.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari