Borse oggi, 28 maggio 2025.
Le Borse europee hanno iniziato la seduta di contrattazioni odierna all’insegna della debolezza, in linea con i future di Wall Street. Per quanto riguarda le piazze asiatiche, il Nikkei scambia sulla parità, mentre l’Hang Seng cede terreno. Sul Forex, le quotazioni dell’euro-dollaro proseguono deboli. Lo spread Btp-Bund è in calo rispetto al valore di ieri. Tra le materie prime, le quotazioni del petrolio sono positive, mentre quelle dell’oro scambiano sulla parità.
Borse oggi 28 maggio 2025: i dati macro da monitorare
Fronte dati macroeconomici, oggi l’attenzione degli investitori sarà rivolta su alcune letture riguardanti la Germania, l’eurozona e gli Stati Uniti. Per l’economia tedesca si attende il tasso di disoccupazione relativo a maggio.
Per l’eurozona verranno rilasciate le aspettative d’inflazione a 1 e 3 anni della Bce. Nel pomeriggio, il focus degli operatori passerà come di consueto agli Usa, per il rilascio dell’indice manifatturiero della Fed di Richmond (maggio).
In serata, l’attenzione sarà dapprima puntata sull’asta di titoli del Tesoro Usa a 5 anni, successivamente sui verbali dell’ultima riunione del Fomc e infine sulla pubblicazione dei conti trimestrali di Nvidia. Da segnalare inoltre la riunione virtuale dell’Opec+, nonché gli interventi dei membri della Fed Kashkari, Barkin e Williams.
I titoli sotto la lente a Piazza Affari
Unicredit torna sotto i riflettori con un possibile dietrofront sull’ops lanciata sul Banco Bpm. A chiarire la posizione è stato l’amministratore delegato della banca di piazza Gae Aulenti, Andrea Orcel, secondo cui l’operazione potrebbe non andare avanti se non cambieranno le condizioni poste dal governo attraverso il meccanismo del golden power. A pesare è anche la complessità dell’iter legale in corso, che rischia di rallentare sensibilmente i tempi dell’operazione.
Sul fronte delle telecomunicazioni, sviluppi inattesi per Telecom Italia. La Corte di Cassazione ha sollevato d’ufficio dubbi sulla regolarità del ricorso presentato dal gruppo contro la sentenza di primo grado riguardante la restituzione del canone versato nel 1998. Le parti avranno un mese di tempo per presentare le proprie osservazioni, ma l’iniziativa della Cassazione apre nuovi scenari legali su una vicenda ormai ventennale.
Tensioni anche per Pirelli, finita nel mirino delle autorità statunitensi. Secondo quanto riportato da Bloomberg, gli Usa avrebbero avvertito l’azienda italiana della possibilità di restrizioni sulle vendite di veicoli dotati di pneumatici con tecnologia a sensori. Il motivo? Le crescenti preoccupazioni per l’influenza del socio cinese Sinochem, che potrebbero mettere a rischio la sicurezza dei dati e la tracciabilità delle informazioni raccolte.
Webuild ha vinto un contratto del valore di 1,1 miliardi di euro per realizzare il Women and Babies Hospital di Perth in Australia, mentre Stellantis ha nominato Antonio Filosa come nuovo a.d. Il nuovo ceo succede a Carlos Tavares, che ha lasciato il gruppo a dicembre.
Tenaris ha annunciato un maxi piano di buyback azionario fino a 1,2 miliardi di dollari, da attuare entro i prossimi dodici mesi. Intanto, sul fronte dei giudizi, arrivano segnali positivi da Moody’s per alcuni titoli bancari e dell’energia. L’agenzia ha alzato l’outlook di Eni e Bper Banca da “stabile” a “positivo”, mentre ha migliorato il rating di lungo termine sul debito senior di Banca Mps a “Ba1” da “Ba2”, mantenendo l’outlook positivo.









