Borse oggi, 29 maggio 2025.
Le borse europee hanno iniziato la seduta di contrattazioni odierna all’insegna dei netti rialzi, in linea con i futures di Wall Street. Ad alimentare l’azionario è la sospensione temporanea dei dazi dell’amministrazione Trump da parte della Corte federale del commercio Usa e i risultati trimestrali migliori delle attese di Nvidia.
Per quanto riguarda le piazze asiatiche, anche il Nikkei e l’Hang Seng guadagnano terreno. Sul Forex, le quotazioni dell’euro-dollaro proseguono al ribasso. Lo spread BTP-Bund è in netto calo rispetto al valore di ieri. Tra le materie prime, le quotazioni del petrolio sono positive, mentre quelle dell’oro scambiano sulla parità.
Borse oggi 29 maggio 2025: i dati macro da monitorare
Fronte dati macroeconomici, oggi l’attenzione degli investitori sarà rivolta ad alcune letture riguardanti l’Italia e gli Stati Uniti. In mattinata, per il Belpaese si attendono alcuni indicatori di fiducia (aziende e consumatori, maggio), la bilancia commerciale (aprile) e le vendite industriali.
Dal primo pomeriggio, come di consueto, il focus degli operatori passerà oltreoceano. Per gli Stati Uniti verranno infatti rilasciati i dati delle richieste di sussidi di disoccupazione, il Pil annualizzato del primo trimestre e le vendite pendenti di abitazioni (aprile).
In serata si terrà l’asta di titoli del Tesoro Usa a 7 anni. Infine, lato banche centrali, da segnalare gli interventi dei componenti della Federal Reserve Barkin, Goolsbee, Daly e Logan.
I titoli sotto la lente a Piazza Affari
A Piazza Affari focus ancora su Stellantis, che ieri ha chiuso con un calo del 2,23% nel giorno dell’annuncio del nuovo Ad. A partire dal 23 giugno, Antonio Filosa assumerà ufficialmente la guida del gruppo. Il mercato sembra aver reagito con cautela al passaggio di consegne, in attesa di valutare le prossime mosse del nuovo Ceo.
Segnali incoraggianti, invece, per Generali, che ha visto migliorare il proprio outlook da parte di Moody’s: l’agenzia di rating ha portato la sua valutazione da “stabile” a “positivo”. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, Generali potrebbe decidere di rallentare l’operazione in corso con Natixis per focalizzarsi sull’offerta lanciata da Mediobanca su Banca Generali, sua controllata.
Movimenti anche nel capitale di Sys-Dat, dove un gruppo di azionisti, che detiene complessivamente il 64,9% della società, ha avviato la vendita di una quota attraverso un’operazione di ‘accelerated bookbuilding’.
Per quanto riguarda Eni, è atteso per oggi il via libera del Cda all’acquisizione di Acea Energia da parte della controllata Plenitude, secondo quanto riportato da MF. In vendita c’è la divisione retail con oltre 1,2 milioni di clienti tra energia elettrica e gas, circa la metà dei quali concentrati a Roma. Il valore dell’operazione, inizialmente stimato in una forchetta tra 400 e 600 milioni di euro, si sarebbe avvicinato alla parte alta del range.
Novità in arrivo sul fronte governance per Terna. Tommaso Cucchiani, ex numero uno di Intesa Sanpaolo, ha rassegnato le dimissioni dal Cda del gruppo energetico. Il suo nome è in pole position per assumere la presidenza di Open Fiber.
Bper Banca ha annunciato il rimborso anticipato volontario, previsto per il 30 giugno, di un prestito obbligazionario subordinato emesso nel 2020 da Banca Monte Lucca per un valore di 4 milioni di euro.
Novità di rilievo anche per Italgas, dopo l’approvazione da parte della Consob del prospetto informativo per l’aumento di capitale di massimi 1,02 miliardi di euro. I diritti di opzione saranno esercitabili dal 2 al 19 giugno 2025, con negoziazione su Euronext Milan fino al 13 giugno. Il prezzo di sottoscrizione è stato fissato in 5,026 euro per azione, per un massimo di 202.938.478 nuove azioni offerte in opzione nel rapporto di 1 nuova azione ogni 4 diritti posseduti.
FinecoBank riceve una spinta da Morgan Stanley, che ha rivisto al rialzo il target price portandolo a 22 euro dai precedenti 21, confermando la fiducia nelle prospettive di crescita del gruppo guidato da Alessandro Foti.
De’ Longhi beneficia di un doppio segnale positivo da parte di Barclays: il rating passa da underweight a equal-weight, mentre il target price viene significativamente alzato da 23 a 30 euro. Infine, Unipol vede migliorare la valutazione del proprio potenziale con Barclays che rivede al rialzo il prezzo obiettivo da 16,5 a 17,5 euro.









