Borse oggi 3 settembre
Borse europee in rialzo in avvio di seduta. Anche i future di Wall Street viaggiano in terreno positivo dopo che un giudice americano ha deciso che Google non dovrà vendere il suo browser Chrome. Una vittoria importante per la big tech nella sua battaglia con le autorità antitrust statunitensi. Tuttavia dovrà comunque condividere i dati con i rivali per aprire la concorrenza nella ricerca online. Felici gli investitori, nelle contrattazioni after hours il titolo Alphabet è saliti di oltre il 7%.
Seduta negativa in Asia, che ha seguito le perdite di Wall Street a causa dell’incertezza sui dazi commerciali Usa. Inoltre, i mercati australiani e cinesi hanno tratto poco sostegno dai dati macroeconomici positivi. Il Nikkei di Tokyo è sceso di quasi un punto percentuale, così come l’Hang Seng di Hong Kong. Intanto, durante la parata militare per la cerimonia degli 80 anni dalla vittoria della Seconda Guerra Mondiale, il presidente cinese, Xi Jinping, ha dichiarato che “il mondo si trova di fronte a una scelta tra la pace e la guerra” e che la “Cina è per una forza di pace e di sviluppo. Nessun bullo potrà intimidirci”.
Sul mercato valutario, l’euro continua a viaggiare su 1,16 dollari. Stabili anche le quotazioni del petrolio, con il Brent che scambia intorno ai 68 dollari al barile, mentre il Wti a 65. Tra le materie prime, l’oro continua a salire e toccare nuovi record, scambiando ancora oltre 3.500 dollari l’oncia.
Borse oggi 3 settembre: i dati macro da monitorare
Sono diversi i dati macro in agenda oggi 3 settembre. In particolar modo, nell’Eurozona, l’attesa è per i Pmi dei servizi di agosto in Italia e Spagna e gli indici relativi al settore costruzioni in Germania e Regno Unito.
I titoli da osservare a Piazza Affari
A Piazza Affari il focus è su Mediobanca, il cui cda si riunirà domani, 4 settembre, per l’esame dell’offerta migliorata da parte di Mps. Le adesioni all’opas al 2 settembre sono pari al 30,125%, ma la soglia del 35% sarebbe già stata assicurata. Da monitorare anche Stellantis che ha varato un nuovo piano per cedere azioni a condizioni agevolate ai propri dipendenti. Il nuovo programma di azionariato diffuso prevede l’emissione fino a 14 milioni di nuove azioni ordinarie riservate ai lavoratori del gruppo.









