Borse europee con il freno a mano. Eurozona: inflazione sotto le attese

BORSE UE IN RIPRESA. EUROZONA: INFLAZIONE SOTTO LE ATTESE

mercato azionario

Cina Usa, telefonata per chiudere la fase 1? Borse europee sopra la parità. Per ora

 

Prudenza per le borse europee, moderatamente ottimiste ma neanche più di tanto. Non potrebbe essere altrimenti. L’inflazione dell’Eurozona è stabile. Quella dell’Italia no (anzi, nel Belpaese i prezzi al consumo continuano a scendere). In Giappone la produzione industriale è in ripresa. E poi c’è (soprattutto) il braccio di ferro tra Usa e Cina. Pensare che giusto un mese fa il segretario del Tesoro Steve Mnuchin aveva dato l’accordo per fatto “al 99%”. Poi sono arrivati i passi indietro. Le smentite. I rilanci sui dazi, i tweet di Donald Trump e le repliche del Dragone. Persino le testate e televisioni nazionali degli Stati Uniti, e questo è un dato di fatto, dicono tutto e il contrario di tutto. Proprio l’ultima edizione del Wall Street Journal riporta le parole del consigliere economico della Casa Bianca Larry Kudlow: “Washington e Pechino sono molto vicini a raggiungere un accordo commerciale”. Poi però ecco che la Cnn contraddice lo stesso Kudlow: “L’accordo, seppur parziale, avrebbe dovuto essere raggiunto entro la prossima settimana. Ma i negoziati sul testo finale hanno raggiunto un momento difficile e sono attualmente in stand by”. Infine, la Fox ha rilanciato con una telefonata in programma tra le due delegazioni: “Nostre fonti riportano un contatto telefonico per porre definitivamente la parola fine alle trattative, quantomeno della fase 1”. Stabile il mercato valutario, il petrolio ha accentuato le perdite riportate alla vigilia dopo la pubblicazione delle scorte superiori alle attese, oro in area 1.460 dollari l’oncia e rendimento Btp ancora in netto rialzo, con lo spread che ha pareggiato i masimi della vigilia a 170 per poi ritracciare a 163 punti base.

EQUITY

Dax 13.190 (+0,08%)
Lateralità che dura da sette sedute per Francoforte che ha toccato i massimi da gennaio a 13.308 punti. Nessun dato macro di rilievo per la Germania che nella seduta odierna prova a risollevare la testa dopo i ribassi della vigilia.

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Grafico Dax by TradingView

 

Ftse Mib 23.495 (+0,06%)
Ancora in contrazione, l’inflazione in Italia registra un -0,1% a ottobre, un calo meno marcato rispetto al -0,5% atteso e al -0,6%  di settembre. Sale, ma sotto le previsioni, anche l’indice ai prezzi al consumo su base annuale: +0,2% a fronte del +0,3% previsto e del mese precedente.  Piazza Affari resiste ai due impulsi ribassisti del 7 e del 12 novembre mantenendosi ai livelli dei massimi da maggio (23.827 punti) con supporti a 23.400.

Cac 40 5.914 (+0,23%)
Parigi resta la più in forma tra le borse europee. Anche in una seduta di moderato ottimismo come quella odierna, riesce ad aggiornare i massimi, ora saliti a 5.947, sempre più vicina la soglia dei 6.000 punti.

Ibex 9.203 (+0,32%)
Risale l’indice di Madrid dopo i rossi della settimana in scia alla costruzione della nuova maggioranza con Podemos che ha detto sì ai Socialisti dopo la rottura di aprile. I guadagni restano però nei valori del tonfo del 13 novembre.

VALUTE

Il dollaro americano sta trovando supporto e sta guadagnando terreno contro i tradizionali beni rifugio come lo yen giapponese durante la prima parte della sessione odierna. L’umore del mercato nelle ultime settimane è stato dominato da una partita di caldo e freddo, giocata da Stati Uniti e Cina in merito all’avanzamento dei colloqui commerciali. “Nell’ultimo capitolo, Larry Kudlow, consigliere economico del presidente Trump, ha rilasciato una dichiarazione positiva sullo stato dell’avanzamento dei colloqui, il che è bastato a sollevare lo stato d’animo e sostenere attività più legate al rischio, come il dollaro” è il commento di Ricardo Evangelista, Analista Senior ActivTrades. Poco mosso il cambio con l’euro dopo la pubblicazione dell’inflazione in Eurozona, la cui crescita su base annuale è stabile: +0,7% in linea con le attese e con il dato di settembre. Cresce, ma meno delle previsioni su base mensile: +0,1% a fronte del +0,2% stimato dagli analisti e del mese precedente. Sterlina in lieve ribasso dopo l’apertura della procedura da parte dell’Ue contro Londra per non aver designato il nuovo commissario. Boris Johnson  ha tempo per rispondere entro il 22 novembre.

Euro Dollaro 1,1029 (+0,08%). Euro Sterlina 0,8563 (+0,09%). Euro Franco Svizzero 1,091 (+0,27%).


Grafico Euro Dollaro by TradingView


MATERIE PRIME 

Scende ancora il prezzo del petrolio: dopo l’arretramento sotto la soglia dei 57 dollari al barile a seguito dei dati sulle scorte superiori alle attese, nella seduta odierna delle borse europee il prezzo del greggio si è attestato a 56,5 dollari al barile. Per quanto riguarda l’oro l’area intorno ai $ 1.450 è stata un grande supporto per prezzo del metallo giallo, aiutandolo a rimbalzare fino a $ 1.470, un livello di supporto precedente che ora è diventato la prima area di resistenza: “Oggi il prezzo sta di nuovo rallentando per via del rafforzamento del dollaro americano e con i mercati azionari al rialzo. Avremmo un primo segnale positivo se il prezzo salisse al di sopra dei $ 1.470, mentre un altro calo sotto i $ 1.445 indicherebbe che gli orsi sono al comando mentre i mercati aspettano ulteriori notizie sulla guerra commerciale o ulteriori input dalle banche centrali, in particolare dalla Federal Reserve” è il giudizio di Carlo Alberto De Casa, Capo Analista ActivTrades. Rame in lieve recupero, a 2,62, e +0,2% con guadagni nei valori della vigilia. 

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Grafico Oro by TradingView

TASSI D’INTERESSE

Arretra leggermente lo spread dopo i 168 della vigilia. Inevitabilmente il governo è di nuovo sotto pressione tra il caso dell‘Ilva, l’emergenza di Venezia e la manovra finanziaria, senza dimenticare le elezioni in Emilia Romagna in programma a gennaio che potrebbe portare al tracollo il Partito Democratico che rischia di perdere la roccaforte storicamente più  importante di sempre. Il rendimento dei Btp è appena sotto l’1,3% mentre il Bund tedesco dopo cinque sedute in area -0,2% ritraccia, riposizionandosi sotto il -0,3%.

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Grafico Btp by TradingView

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Redazione

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