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BP: l’utile cresce oltre le attese, confermato il dividendo

BP: l'utile cresce oltre le attese, confermato il dividendo

BP supera le attese nei conti del primo trimestre, riportando un utile in crescita rispetto ai tre mesi precedenti, sebbene in diminuzione se paragonato allo stesso periodo del 2022. Il calo è da considerare più che fisiologico, dal momento che lo scorso anno i profitti del settore petrolifero sono stati guidati dall’eccezionale aumento del prezzo dei combustibili fossili. Il petrolio era arrivato a una quotazione di quasi 140 dollari al barile, massimo dal 2008, mentre oggi si attesta al di sotto degli 80 dollari. Ancora più marcato è stato il crollo del gas naturale alla Borsa di Amsterdam, dove nel 2022 aveva raggiunto un picco storico di 340 euro a megawattora, mentre ora viaggia sotto il 40 euro.

BP ha registrato profitti annuali di 27,7 miliardi di dollari l’anno scorso, più del doppio di quelli ottenuti nel 2021. Il precedente record di profitto annuale della major petrolifera era di 26,3 miliardi di dollari nel periodo della grande crisi di 15 anni fa. “Questo è stato un trimestre di forti prestazioni e consegne strategiche mentre continuiamo a concentrarci su operazioni sicure e affidabili”, ha dichiarato l’amministratore delegato Bernard Looney. “E, soprattutto, continuiamo a fornire risultati per gli azionisti, attraverso investimenti disciplinati, riduzione del debito netto e distribuzioni in crescita”, ha aggiunto. Le azioni BP alla Borsa di Londra oggi sono in calo di 4,85 punti percentuali a 508,50 sterline.

 

BP: i numeri della trimestrale

Nei primi tre mesi del 2023 BP ha realizzato un utile underlying RC (utilizzato come proxy per l’utile netto) di 4,96 miliardi di dollari (27,76 centesimi per azione), al di sopra delle stime del consensus a 4,3 miliardi di dollari. Nel quarto trimestre 2022 i guadagni erano stati di 4,8 miliardi di dollari (26,44 centesimi per azione), mentre da gennaio a marzo del 2022 erano risultati di 6,2 miliardi di dollari (EPS a 32 centesimi). Il cash flow operativo è risultato di 2,28 miliardi di dollari, poco oltre la metà rispetto al primo quarto del 2022, in cui era ammontato a 4,037 miliardi di dollari. La società ha abbassato il debito netto a 21,2 miliardi di dollari in confronto all’indebitamento dello stesso periodo dello scorso anno a 27,5 miliardi di dollari.

 

Dividendi e buyback

BP ha lasciato invariato il dividendo rispetto al trimestre precedente a 6,61 centesimi per azione ordinaria, dopo che nel mese di febbraio aveva attuato un aumento del 10%. La società però ha annunciato un ulteriore riacquisto di azioni proprie per 1,75 miliardi di dollari, che dovrebbe completare prima del mese di agosto, quando annuncerà i risultati del secondo trimestre. La major petrolifera ha anche affermato il completamento il 28 aprile del buyback da 2,75 miliardi di dollari che aveva annunciato in precedenza. BP ha dichiarato altresì che all’anno potrebbe aumentare il dividendo per azione di circa il 4% e riacquistare azioni proprie per circa 4 miliardi di dollari, ben al di sotto della fascia di spesa in conto capitale che va da 14 a 18 miliardi di dollari.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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