Brexit, accordo raggiunto. L'ultimo ostacolo è il Parlamento britannico

BREXIT, VIA LIBERA DELL’UE. LA PALLA PASSA A WESTMINSTER

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Juncker twitta, la sterlina festeggia. Johnson: backstop abolito. Corbyn: voteremo no

E’ fatta. Quasi. Europa e Regno Unito hanno raggiunto un accordo sulla Brexit. “Equo ed equilibrato”è così che lo descrive su Twitter Jean Claude Juncker, presidente della Commissione Europea. “Abbiamo un accordo” scrive anche il premier inglese Boris Johnson. Che però aggiunge anche: “Ora il Parlamento dovrebbe concludere la Brexit sabato”. Già, dovrebbe, perché l’ultimo ostacolo a  un’uscita concordata con l’Unione Europea è proprio quella Camera dei Comuni che già si mise di traverso contro Theresa May, costringendola così a dare le dimissioni.

“Addio all’antidemocratico backstop”

La chiave, allora, come oggi, è il backstop, progetto di accordo tra il Regno Unito e l’Ue che mira a prevenire un confine fisico in Irlanda dopo l’uscita del Regno Unito dall’Ue: “L’antidemocratico backstop è stato abolito -continua Johnson. Belfast sarà responsabile delle leggi che governano il suo paese, e avrà il diritto di mettere fine all’accordo speciale se sceglierà di farlo”.

L’ostacolo del Parlamento britannico

“Dove c’è una volontà, c’è un #deal – ne abbiamo uno!” ha aggiunto su Twitter Jucker. affermando che si trattava di una “testimonianza del nostro impegno a trovare soluzioni” mentre Boris Johnson guarda “ad altre priorità come il costo della vita, l’SSN, il crimine violento e il nostro ambiente”. Resta l’ostacolo del Parlamento, che dovrebbe concludere la Brexit sabato con un accordo approvato prima del fine settimana per evitare un grave scontro per la richiesta di proroga della scadenza di uscita del 31 ottobre. Il problema però sembra proprio essere questo. Perché contro l’accordo si sarebbero già schierati i laburisti e il Dup, partito degli unionisti nordirlandesi. Jeremy Corbyn capo dell’opposizione parla di un’intesa ancora peggiore di quella raggiunta dall’ex premier Theresa May e chiede un nuovo referendum. Scontata invece l’opposizione del Dup, che già stamattina aveva comunicato “l’impossibilità di sottoscrivere l’accordo”.


Grafico Euro Sterlina by TradingView

La reazione della Sterlina

Un balzo al di sopra dell’1,29 nel cambio con il dollaro appena dopo le ultime notizie, quello del pound inglese, mentre l’Euro Sterlina ha raggiunto i minimi a 0,85740 dal 18 maggio scorso. La moneta britannica, dopo l’impennata registrata attorno alle 11.30, poco dopo il tweet di Juncker, ha iniziato a ritracciare, in scia ai timori degli investitori che il Parlamento inglese possa respingere l’accordo con l’Europa. Non a caso, anche i mercati, dopo uno slancio rialzista che ha permesso a tutti gli indici principali di aggiornare i massimi dell’anno (con l’eccezione di Madrid, che ha superato il record di luglio) hanno rallentato, riavvicinandosi alla parità.


Grafico Sterlina Dollaro by TradingView

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