Btp e non solo: come investire con metodo

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Anche l’ultima emissione di Btp Valore ha confermato il forte legame tra risparmiatori italiani e titoli di Stato. Con 16 miliardi di raccolta, il volume di ordini si è attestato appena al di sotto del risultato registrato nell’emissione di ottobre 2025, che aveva raggiunto circa 16,57 miliardi.

Il pagamento di cedole, spesso con meccanismo “step-up” (progressivamente crescenti nel tempo) e il capitale garantito a scadenza sono elementi che incontrano il favore del pubblico retail, alla ricerca di strumenti percepiti come semplici, relativamente stabili e in grado di offrire un rendimento certo nel tempo. In questo senso, il Btp può rappresentare una soluzione valida per la componente obbligazionaria del portafoglio per chi desidera inserire una quota di stabilità senza esporsi eccessivamente alla volatilità.

In questo articolo:

  • Le buone regole dell’investimento
  • Farsi guidare da un consulente preparato, non dalle emozioni

Le buone regole dell’investimento

Tuttavia, ciascuna tipologia di titolo di Stato, così come ogni singola emissione, è caratterizzata da elementi diversi tra loro, che la rendono più o meno adatta all’essere valutata all’interno di un portafoglio di investimento più ampio. Un portafoglio ben costruito non può dipendere eccessivamente da un unico emittente. Il rischio di concentrazione domestica espone il portafoglio a dinamiche legate a un solo Paese e a un’unica tipologia di strumento.

Oltre al rischio legato al verificarsi di una eventuale situazione di insolvenza da parte dello Stato emittente nel pagamento degli interessi o del capitale investito (cosiddetto “rischio paese“), esiste anche il rischio “inflazione” (per i titoli con scadenze più lunghe, come i Btp a dieci anni) che potrebbe incidere negativamente sul rendimento dell’investimento. Un singolo strumento può risultare attraente oggi, ma un portafoglio ben costruito deve funzionare nel tempo, non solo nell’immediato. Come nella composizione di un puzzle, ogni pezzo deve integrarsi all’interno di un progetto più vasto, che per gli investimenti passa dalle valutazioni delle esigenze, degli obiettivi personali, del profilo di rischio e dell’orizzonte temporale.

Un altro principio fondamentale è la diversificazione – valutaria e geografica, settoriale e temporale – sui cui si basa un portafoglio efficiente.

Farsi guidare da un consulente preparato, non dalle emozioni

La domanda da porsi quando si investe, quindi, è se quello specifico strumento sia davvero il più adatto alle proprie esigenze, perché tutti i prodotti di investimento, inclusi i titoli di Stato, non rappresentano il fine, ma lo strumento per realizzare i propri progetti: tutela del patrimonio, sostegno alla famiglia, integrazione della pensione.

C’è poi un altro interrogativo fondamentale che deve accompagnare gli investimenti: mi sto facendo guidare dalle emozioni del momento, tra ricerca di sicurezza e timori di mercato, oppure investendo secondo un processo razionale? Investire richiede un processo di pianificazione accurato ed è per questo che è importante poter contare sui consigli di un consulente finanziario, che accompagni il risparmiatore nelle scelte e spieghi in che modo un singolo strumento possa rappresentare un’opportunità o un rischio all’interno di un portafoglio.

Scegliere a chi affidarsi, tuttavia, non è sempre semplice. In questo contesto, le certificazioni Efpa rappresentano un importante sigillo di qualità, che aiutano i risparmiatori a identificare i professionisti che hanno deciso di investire nella propria preparazione e di dedicarsi al costante aggiornamento delle proprie competenze per offrire un servizio completo e all’avanguardia sulla base di standard definiti a livello europeo.

Immagine di EFPA Italia

EFPA Italia

EFPA Italia è affiliata alla European Financial Planning Association™ (EFPA), associazione senza fini di lucro con sede a Bruxelles, che costituisce a livello europeo il più autorevole organismo per la definizione di standard e la certificazione professionale dei Financial Advisors e dei Financial Planners, con oltre 100.000 professionisti certificati nel continente. Fondata nel 2002 con lo status di Fondazione, EFPA Italia promuove la qualità e l’etica della consulenza finanziaria. Si occupa di certificare/accreditare percorsi e standard formativi, unitamente all’organizzazione di esami per la formazione continua dei professionisti che operano nel mercato della consulenza finanziaria. Oggi conta quasi 13.000 professionisti certificati.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari