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BTP: ecco tutti quelli che rendono più del 5%

BTP: ecco tutti quelli che rendono più del 5%

I BTP possono essere un’occasione molto stuzzicante per gli investitori, soprattutto in un’ottica di lungo periodo. Il rialzo dei tassi d’interesse della Banca centrale europea ha inevitabilmente fatto salire i rendimenti obbligazionari sul mercato determinando il crollo dei prezzi. Tra tassi e prezzi dei titoli a reddito fisso c’è una relazione inversa. Normalmente, quando le autorità monetarie alzano il costo del denaro e i rendimenti sui titoli di nuova emissione salgono, gli investitori vendono le obbligazioni già quotate sul mercato perché offrono un ritorno più basso. Giocoforza, un prezzo inferiore implica che chi acquista otterrà a scadenza un rendimento maggiore.

Nell’ultimo anno il valore dei BTP è sceso sensibilmente, soprattutto per le scadenze più lunghe, maggiormente sensibili alla variazione dei tassi. La BCE probabilmente non ha ancora terminato le strette sui tassi di riferimento, come ha fatto capire il governatore Christine Lagarde durante la riunione di questo mese. Ciò significa che i prezzi dei BTP possono continuare a scendere e i rendimenti a salire ancora. Tuttavia il picco dei tassi si avvicina e, con l’economia dell’eurozona che comincia a scricchiolare dando alcuni segnali recessivi (vedi Germania), il mercato ben presto potrebbe guardare a quando l’Eurotower comincerà ad abbassare il costo del denaro.

 

BTP: ecco quelli più redditizi

Gli investitori in teoria potrebbero pensare di sfruttare questa situazione, nella prospettiva che nel medio-lungo termine i rendimenti sul mercato caleranno e i prezzi dei BTP inizieranno a crescere. Ma quali sono le occasioni che in questo momento il mercato offre nel panorama dei titoli di Stato? Di seguito vediamo una lista dei BTP che presentano un rendimento lordo maggiore del 5% annuo, tenendo presente che esso si basa sulla somma tra la cedola annua e la differenza annualizzata tra prezzo di rimborso al valore nominale 100 e prezzo di acquisto (sotto la pari in questo caso), rapportata al valore di carico. Inoltre, gli investitori devono considerare che sulla cedola periodica e sulla plusvalenza si paga un’imposta agevolata del 12,50%, il che risulta particolarmente conveniente se si considera la tassazione del 26% che di norma viene applicata alle altre attività finanziarie.

 

Cedola Scadenza Prezzo di mercato  Rendimento a scadenza
4,5% 10/2053 89,60 5,22%
4,45% 9/2043 91,45 5,15%
4,75% 9/2044 95,32 5,12%
3,85% 9/2049 82,00 5,12%
3,25% 9/2046 75,66 5,08%
5% 9/2040 99,43 5,06%
2,45% 9/2050 62,02 5,06%
3,10% 3/2040 78,59 5,05%
3,45% 3/2048 77,16 5,05%
5% 8/2039 99,74 5,05%
1,8% 3/2041 62,46 5,05%
2,15% 9/2052 56,59 5,05%
2,70% 3/2047 68,09 5,03%
3,25% 3/2038 82,30 5,01%

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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