BTP Italia: il Tesoro fissa il rendimento minimo garantito all'1,6%

BTP Italia: il Tesoro fissa il rendimento minimo garantito all’1,6%

BTP Italia: il Tesoro fissa il rendimento minimo garantito all'1,6%

Il collocamento del nuovo BTP Italia, giunto alla diciottesima edizione, è pronto per essere effettuato. Lunedì 14 novembre il Tesoro emetterà sul mercato il titolo di Stato a un tasso minimo garantito dell’1,60%, mentre per il tasso definitivo bisognerà aspettare alla quarta giornata di emissione, ossia alla mattina di giovedì 17 novembre. In quel caso, il tasso potrà essere confermato o rivisto al rialzo rispetto a quello minimo comunicato dal MEF in data odierna. Il collocamento avverrà in due fasi, come è stato di norma per le diciassette edizioni precedenti. La prima sarà di tre giorni, a meno che non ci sia una chiusura anticipata, e sarà riservata agli investitori retail. A partire da giovedì 17 novembre entreranno in campo gli investitori istituzionali per la seconda fase.

 

BTP Italia: caratteristiche

Non ci saranno novità particolari rispetto alle edizioni precedenti del BTP Italia. Si tratta sempre dell’unico titolo del Tesoro che è indicizzato al tasso di inflazione nazionale. In sostanza, ogni sei mesi vengono corrisposti gli interessi cedolari rivalutati all’inflazione del semestre di riferimento, prendendo in considerazione l’indice ISTAT sui prezzi al consumo delle famiglie (FOI) con esclusione dei tabacchi. Per gli investitori retail è previsto il doppio premio fedeltà allo 0,8% se detengono il titolo fino alla scadenza. Una delle poche differenze rispetto all’ultima edizione di giugno consiste nella scadenza: cinque mesi fa era di 8 anni, ora invece è di sei anni.

Le altre caratteristiche consolidate saranno quelle di taglio minimo di 1.000 euro, prezzo di emissione alla pari e nessuna spesa di sottoscrizione indipendentemente dal canale utilizzato per l’acquisto. L’acquisto potrà essere effettuato direttamente sull’home banking, attraverso qualsiasi sportello bancario o postale, o mediante una piattaforma di trading che consente l’operazione. Il periodo per fare la richiesta va dal 14 al 16 novembre, ma bisogna fare attenzione, come accennato, all’eventuale chiusura anticipata da parte del Tesoro. Occorre dire, al riguardo, che solitamente lo Stato si impegna a riservare al pubblico almeno due giorni per la sottoscrizione. Il pagamento dei titoli e l’avvio degli scambi al MOT, ovvero al mercato secondario, avrà luogo il 22 di novembre. Le banche dealer saranno per l’occasione Intesa Sanpaolo e UniCredit.

 

Come è andata l’ultima edizione

L’edizione di giugno del BTP Italia non è stata un grande successo, soprattutto se paragonata a quanto accadde due anni fa quando il Paese era in piena emergenza Covid-19. Allora il Tesoro raccolse circa 22,3 miliardi di euro, record assoluto, con gli investitori che furono spinti da un moto di solidarietà per sostenere gli aiuti che lo Stato stava fornendo al Paese devastato dalla pandemia. La diciassettesima edizione, invece, ha prodotto un introito di appena 9,44 miliardi di euro. La prima fase del collocamento, dedicata al pubblico retail, ha raccolto 7,26 miliardi di ordini, mentre nel 2020 arrivò a 13,9 miliardi.

 

BTP Italia: è da comprare?

In un periodo dove l’inflazione ha raggiunto le due cifre, il BTP Italia potrebbe essere una garanzia contro ulteriori aumenti dei prezzi al consumo, perché il rendimento reale non perde di valore. C’è da dire che il BTP normale a 6 anni rende circa il 3,6% e, se l’inflazione fosse vicino al picco o dovesse iniziare a diminuire nei prossimi mesi, il BTP Italia potrebbe non avere questo grande vantaggio. Ad ogni modo, anche nell’ipotesi più improbabile di una deflazione, il capitale e il rendimento minimo garantito non vengono intaccati.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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