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Buono Soluzione Eredità: cos’è, come funziona e quanto rende

Una coppia mano nella mano

Pensare a come gestire la successione ricevuta dalla propria famiglia significa far fruttare delle proprietà o una discreta somma di denaro, organizzarsi per tempo e soprattutto capire cosa fare con questi beni o con i soldi da controllare per evitare problemi e possibili complicazioni. In aiuto alle persone che vogliono pensare al futuro grazie a ciò arriva dal passato c’è il Buono Soluzione Eredità, la soluzione ideale per quegli investitori che intendono far fruttare i risparmi ricevuti dai propri cari.

 

Buono Soluzione Eredità: come funziona?

Emessi da Cassa Depositi e Prestiti, collocati da Poste Italiane e garantiti dallo Stato, i Buoni fruttiferi postali Soluzione Eredità valorizzano i lasciti ereditari: sono riservati ai beneficiari di un procedimento successorio concluso in Poste Italiane. Nello specifico, la finestra per la sottoscrizione si apre il giorno lavorativo successivo alla data di conclusione dell’iter successorio e dura fino al 90° giorno (incluso) dalla data in cui Poste liquida le somme relative a tutti i prodotti oggetto di successione.

L’intestazione può avvenire esclusivamente a persone fisiche che hanno un conto corrente postale o un libretto di risparmio: è prevista la cointestazione, ma fino a un massimo di 4 soggetti e purché almeno uno di questi sia beneficiario del procedimento successorio. Non sono ammesse cointestazioni tra maggiorenni e minorenni e tra minorenni. Quanto alle somme da investire, si possono sottoscrivere Buoni Soluzione Eredità per importi da 50 euro e multipli fino a un limite massimo di 1 milione di euro nella stessa giornata.

I BSF hanno una durata di 4 anni e riconoscono un rendimento fisso alla scadenza del quarto anno. Questi prodotti non sono sottoscrivibili online: sono acquistabili (sempre in forma de materializzata e senza costi) soltanto negli uffici postali. È possibile chiedere il rimborso in qualsiasi momento, entro il termine di prescrizione di 10 anni dalla scadenza che rende i Buoni infruttiferi: nel caso in cui la richiesta avvenga prima della scadenza naturale dei 4 anni, si ha diritto esclusivamente alla restituzione del capitale investito e non degli interessi.

Si può decidere di ricevere il rimborso dell’intero valore in un’unica soluzione oppure parzialmente con quote da 50 euro e multipli, sempre senza costi aggiuntivi. Come tutti i BFP, questi Buoni non hanno costi di sottoscrizione e di rimborso, prevedono un’aliquota fiscale agevolata del 12,50% sugli interessi e sono esenti dalle imposte di successione e di bollo, in quest’ultimo caso se il valore del portafoglio non supera i 5.000 euro, altrimenti l’aliquota annua è dello 0,20% sul capitale investito.

 

Quanto rende il Buono fruttifero Soluzione Eredità?

Il BFP Soluzione Eredità garantisce un rendimento certo alla scadenza dei 4 anni: il tasso effettivo annuo lordo è del 3,25%, quello netto è del 2,86%. Gli interessi fissi sono calcolati in regime di capitalizzazione composta. Naturalmente gli interessi vengono corrisposti al momento del rimborso e non prima della scadenza del quarto anno dalla data di sottoscrizione, quando il Buono diventa infruttifero e comincia a decorrere il periodo di prescrizione.

Per fare un esempio di calcolo degli interessi, un risparmiatore che sottoscrive 10.000 euro in Buoni fruttiferi Soluzione Eredità nel marzo del 2024, si ritroverà con un valore di rimborso lordo a scadenza – ovvero nel marzo del 2028 – pari a 11.194,17 euro. Se la sottoscrizione del Buono avviene solo in ufficio postale, il rimborso può essere chiesto sia negli uffici su tutto il territorio nazionale che online sul sito di Poste oppure tramite l’app BancoPosta. Per tutti i dettagli, incluse le modalità di comunicazione con il collocatore e i contatti per inviare un eventuale reclamo, il foglio informativo con le condizioni generali di contratto e del regolamento del prodotto è disponibile sul sito di Poste.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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