Il primo ministro Mark Carney ha annunciato che il Canada istituirà un suo fondo sovrano. Il sovereign wealth fund si chiamerà Canada Strong Fund e avrà una dotazione iniziale di 25 miliardi di dollari canadesi, pari a 18 miliardi di dollari statunitensi. Il finanziamento è a carico del governo federale e di un gruppo di investitori privati. Il premier canadese ha descritto il fondo come “un conto nazionale di risparmio e investimento”.
La dotazione da 18 miliardi di dollari è lontana da quella del Government Pension Fund Global, il fondo norvegese che gestisce più di 2.000 miliardi derivanti dal petrolio, così come da quelle dei colossi cinesi, su tutti il China Investment Corporation, e dei fondi mediorientali come il Pif saudita e l’Abu Dhabi Investment Authority, tutti con patrimoni vicini al bilione. L’obiettivo principale del governo Carney è soprattutto diversificare l’economia e ridurre le dipendenze dagli Stati Uniti.
In questo articolo:
- Carney istituisce il primo fondo sovrano del Canada
- In cosa investirà il sovereign wealth fund canadese
- Da dove arriveranno i fondi per il programma
- Le critiche del leader conservatore Pierre Poilievre
- Le differenze con il fondo sovrano norvegese
Carney istituisce il primo fondo sovrano del Canada
Il Canada Strong Fund è legato al programma Build Canada Strong, il piano strategico del governo federale canadese per rafforzare l’economia e le infrastrutture nazionali. Il fondo investirà in progetti e aziende strategiche insieme ad altri investitori di private equity per ottenere rendimenti commerciali che accrescano la ricchezza del Canada. La dotazione di 18 miliardi di dollari verrà fornita dall’esecutivo nell’arco di tre anni; successivamente il fondo aumenterà le disponibilità, sia grazie ai rendimenti che genererà, sia attraverso altri beni che il governo potrà assegnargli.
In genere, i fondi sovrani investono in attività come azioni, obbligazioni e immobili e vengono finanziati dal surplus di bilancio di un Paese, che al momento il Canada non possiede. Nel comunicato diffuso in occasione dell’aggiornamento economico primaverile, Carney ha chiarito che la strategia di investimento del Canada Strong Fund sarà focalizzata “principalmente sugli investimenti azionari”, puntando a “generare rendimenti in linea con il mercato in tutti i settori dell’economia”.
L’idea di un fondo di investimento gestito dal governo non è una novità in Canada. L’Alberta ha già l’Alberta Heritage Savings Trust Fund, un fondo che reinveste una parte delle entrate derivanti dalle risorse naturali della provincia come il gas e il petrolio. In Québec c’è invece la Caisse de dépôt et placement du Québec (Cdpq), uno dei più grandi gruppi di investimento istituzionale nonché uno dei maggiori gestori di fondi pensione del Nord America. A livello nazionale c’è il Canada Pension Plan Investments, fondo pensionistico controllato dal governo ma gestito in modo indipendente, con oltre 780 miliardi di dollari di patrimonio.
In cosa investirà il sovereign wealth fund canadese
Il Canada Strong Fund “investirà insieme al settore privato in progetti di sviluppo nazionale che trasformeranno la nostra economia”, ha spiegato Carney. Nello specifico, il fondo si concentrerà su settori quali energia, infrastrutture, miniere, agricoltura e tecnologia. Per iniziare i suoi lavori, il governo ha annunciato l’istituzione di un ufficio di transizione per il fondo al fine di “promuovere un dialogo mirato con gli operatori di mercato e le autorità di regolamentazione”.
Dal mercato interno, il fondo allargherà progressivamente il raggio d’azione con investimenti mirati a livello globale. Il Canada Strong Fund opererà come una società indipendente e autonoma e collaborerà con istituzioni già esistenti come la Canadian Infrastructure Bank (Cib) e la Business Development Bank of Canada (Bdc) per promuovere la realizzazione di progetti attraverso il Major Projects Office. Il ministro dell’Economia François-Philippe Champagne ha dichiarato che il fondo sarà operativo “nei prossimi mesi”, ma non ha fornito una data precisa di avvio dei lavori.
Da dove arriveranno i fondi per il programma
Oltre che dal governo federale, con le entrate derivanti dalle risorse naturali, la dotazione del fondo di investimento pubblico canadese arriverà da investitori privati esterni. Carney ha rivelato che la gamma degli investimenti sarà “molto ampia”, e andrà ben oltre il petrolio e il gas. Sebbene non sia ancora chiaro come e a differenza di quanto accade di solito con i fondi sovrani, Champagne ha sottolineato che “i singoli cittadini canadesi potranno investire direttamente nel fondo”, in modo simile a un titolo di Stato. Non è stato precisato se ci sarà una qualche forma di rendimento garantito.
“Stiamo valutando le migliori pratiche per definire qualcosa di veramente unico, canadese, ispirato alle best practice del G7”, ha aggiunto Champagne richiamando al movimento Buy Canadian, la tendenza di consumo locale esplosa nel 2025 in risposta ai dazi statunitensi. “Attendiamo maggiori dettagli – ha dichiarato Conor Curtis, direttore della comunicazione della Ong ambientalista Sierra Club Canada –, ma temiamo che il fondo sia di fatto un modo per ‘rinominare’ in modo fuorviante gli investimenti pubblici e il sostegno a un oleodotto sulla costa occidentale e a nuovi progetti di Gnl: progetti che non hanno una giustificazione economica in un mondo che si sta rapidamente orientando verso le energie rinnovabili”.
Le critiche del leader conservatore Pierre Poilievre
Leader dell’opposizione all’esecutivo liberale guidato da Carney, Poilievre ha criticato la scelta del governo di istituire un fondo di investimento pubblico. “Come avrete notato, alcuni Paesi in tutto il mondo hanno fondi sovrani – ha affermato il segretario del Cpc –. Per questi fondi è necessario disporre di ricchezza. Norvegia, Singapore e Arabia Saudita registrano ingenti surplus di bilancio, che accumulano e poi investono nei loro fondi sovrani. Carney non ha surplus e quindi nessuna ricchezza da investire in un fondo del genere. Sta parlando di un fondo di debito sovrano”.
Di parere diverso è invece Scott Moe, il premier del Saskatchewan, una delle più importanti province del Canada per l’industria mineraria e petrolifera. “La creazione di un fondo sovrano nazionale è in larga misura una buona iniziativa – ha dichiarato Moe –. Dobbiamo creare un ambiente favorevole per attrarre investimenti privati nella nostra energia, nei nostri settori industriali come quello minerario, del gas, dell’elio, del litio e così via, nonché nella nostra agricoltura e nel manifatturiero”.
I rappresentati di alcune popolazioni native, coinvolte da Carney come “partner a pieno titolo” del progetto, hanno espresso preoccupazione per quello che il premier ha paragonato al fondo per la costruzione della Canadian Pacific Railway negli anni Settanta dell’Ottocento. “Come minimo, dovrebbe esserci uno standard politico chiaro e condiviso – ha detto Gwii Lok’im Gibuu, co-direttore della Skeena Watershed Conservation Coalition, la no-profit dedicata alla tutela dell’ecosistema del bacino idrografico del fiume Skeena nella British Columbia –: i fondi pubblici non devono essere impiegati in modi che violino i diritti, la proprietà o l’autodeterminazione delle popolazioni originarie”.
Le differenze con il fondo sovrano norvegese
Il Government Pension Fund Global è il più grande fondo sovrano al mondo, con un valore di oltre 2.100 miliardi di dollari all’inizio del 2026. Il Gpfg non si finanzia tramite debito, investe i proventi diretti derivanti dal petrolio e dal gas e impone un limite massimo alla somma che il governo norvegese può spendere. La peculiarità del Canada Strong Fund sarà invece l’orientamento al mercato interno e il finanziamento con denaro preso in prestito.
Emmanuelle Faubert del Montréal Economic Institute ha dichiarato in un’intervista a Ctv News che il modello di finanziamento norvegese, basato sul surplus di bilancio, potrebbe invece funzionare meglio perché il Canada, nazione con un deficit in aumento sia a livello federale che provinciale, “sta prendendo denaro in prestito che dovrebbe essere utilizzato per ridurre il debito”. L’economista ha aggiunto che il fondo potrebbe rivelarsi “un’impresa rischiosa che potrebbe finire per costare solo denaro senza dare nulla ai canadesi”.
Il bilancio federale ha previsto un deficit di 78 miliardi di dollari per il 2025-2026 e di 65 miliardi per il 2026-2027, con una riduzione a 56,6 miliardi entro il 2029-2030. Poilievre e l’opposizione stanno chiedendo di portare il debito a 31 miliardi per l’immediato futuro. Fonti governative, tuttavia, garantiscono che il rosso sarà inferiore a quanto previsto nel bilancio federale di novembre, in parte grazie all’aumento delle entrate derivante dall’inflazione e dal prezzo del petrolio.









