Catl scalda i motori, in arrivo la più grande quotazione del 2025

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Contemporary Amperex Technology (Catl) è pronta per debuttare alla Borsa di Hong Kong. Il colosso delle batterie per veicoli elettrici ha iniziato a ricevere ordini dagli investitori per quella che potrebbe essere la più grande quotazione del mondo nel 2025. Secondo un documento normativo depositato oggi, la raccolta sarebbe almeno di 31,01 miliardi di HKD, pari a 4 miliardi di dollari Usa. Tuttavia, l’obiettivo della società è di arrivare a 41 miliardi di HKD, equivalenti a 5,3 miliardi di dollari Usa, se venissero esercitate un’opzione di adeguamento della dimensione dell’offerta e la cosiddetta opzione greenshoe. Nell’offerta di base, CATL propone circa 118 milioni di azioni, che con l’opzione greenshoe diventerebbero 156 milioni. Il prezzo massimo è di 263 HKD per ogni azione, equivalente all’1,4% in meno rispetto alla chiusura di venerdì scorso alla Borsa di Shenzhen, dove il gruppo è già quotato. Il prezzo finale potrebbe essere deciso entro domani, con le contrattazioni che partirebbero dal 20 maggio.

Alcune persone vicine all’operazione hanno riferito che l’interesse da parte del mercato è stato molto alto sin dalle prime battute. Una manciata di investitori – tra cui la compagnia petrolifera statale cinese Sinopec, la Kuwait investment authority e il gestore di asset alternativi Hillhouse Investment – si è impegnata ad acquistare azioni per circa 2,6 miliardi di dollari, accettando di detenerle per almeno sei mesi, si legge nel prospetto informativo. Gli sponsor congiunti dell’offerta di Catl sono stati JPMorgan Chase, Bank of America, China International Capital e China Securities International. Tra gli altri organizzatori dell’accordo figurano Goldman Sachs, Morgan Stanley e Ubs. I sottoscrittori riceveranno una commissione fissa dello 0,2%, considerando anche le azioni da emettere in caso di incremento dell’offerta e di esercizio della greenshoe. Inoltre, le banche potrebbero ricevere lo 0,6% come commissione di incentivazione.

 

Catl: cosa significa l’ipo a Hong Kong

La quotazione di Catl alla Borsa di Hong Kong non è filata via liscia. La società si è dovuta muovere in un contesto di elevate tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina. All’inizio di quest’anno, il Pentagono ha inserito l’azienda in una black list di entità che hanno legami con l’esercito cinese. Accuse respinte da Catl. Ad aprile, invece, il Congresso statunitense ha chiesto espressamente a JPMorgan e Bank of America di defilarsi dall’affare, ma senza risultato alcuno in quanto le due banche hanno mantenuto fedeltà all’impegno preso. L’accordo comunque non consente vendite agli investitori onshore americani ed esenta da alcuni obblighi normativi statunitensi. Le limitazioni potrebbero inasprire i rapporti tra le due superpotenze anche in prospettiva di nuove quotazioni.

Catl prevede di utilizzare il denaro ottenuto dalla vendita delle azioni per espandersi nel mercato automobilistico europeo delle batterie, dove ha una quota di mercato di circa il 38% (dati Sne Research). Il secondo fornitore più importante, ossia il connazionale produttore di veicoli elettrici Byd, è staccato con una quota del 17%.

La quotazione di Catl è un grande apporto anche per la Borsa di Hong Kong, i cui proventi quest’anno potrebbero salire a 22 miliardi di dollari secondo Bloomberg Intelligence. L’iniezione di fiducia per le altre società che vogliono diventare pubbliche nella città-stato sarebbe importante. Secondo alcune indiscrezioni, questo mese si sta preparando per debuttare anche la casa farmaceutica cinese Jiangsu Hengrui Pharmaceuticals.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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