Unicredit mette in campo una cinquina di certificati protettivi quotati su EuroTlx di Borsa Italiana. I Certificate Protection 100% offrono, come dice il nome, una protezione al 100% de valore nozionale alla scadenza finale, mentre consentono la partecipazione ai rialzi del sottostante con un fattore va dal 114% al 250%. Inoltre non hanno alcun cap al rialzo.
L’emissione arriva in un momento cruciale per i mercati azionari che sono riusciti a rinnovare più volte i massimi storici nel corso dell’anno (indici statunitensi). Le performance migliori da inizio 2025 le hanno però realizzate le Borse europee, con il Ftse Mib che è riuscito a riportarsi sopra i 40.000 punti. Dunque uno scenario di mercati su livelli alti a fronte di alcune incertezze portate dagli scenari geopolitici, dalle politiche commerciali dell’amministrazione Trump e dall’avvicinarsi delle Banche centrali alla fine della fase di riduzione dei tassi di interesse. Tutti questi fattori hanno già causato un aumento della volatilità sui mercati favorendo posizioni più difensive.
Come funzionano i nuovi certificati di Unicredit
I certificati appena quotati da Unicredit hanno una durata complessiva di anni (scadenza a dicembre 2032), ma possono essere negoziati sul mercato Cert-X, come accade per una simile emissione del novembre scorso. Sono disponibili cinque certificati, tre su indici e due su azioni italiane top tra le blue chip: Intesa Sanpaolo ed Eni. Qui di seguito la lista dei prodotti dell’emissione:
- IT0005653495 su Ftse Mib, con fattore di partecipazione del 156%;
- IT0005653511 su Eurostoxx Select Dividend 30, con fattore di partecipazione del 250%;
- IT0005653503 su Eurostoxx Banks, con fattore di partecipazione del 114%;
- IT0005653487 su Eni, con fattore di partecipazione del 183%;
- IT0005653479 su Intesa Sanpaolo, con fattore di partecipazione del 145%.
Il funzionamento dei Certificate Protection 100% è molto semplice. Alla scadenza finale, nel caso in cui il sottostante quoti a un valore inferiore o uguale a quello iniziale, verrà restituito il valore nozionale di 100 euro. L’investitore, in questo caso, beneficia della protezione del capitale investito. Attenzione però al prezzo di acquisto sul mercato, che potrebbe essere superiore ai 100 euro. In tal caso verrebbe rimborsato sempre e solo il valore nozionale.
Per quotazioni dei sottostanti a scadenza superiori al valore iniziale, si riceverà la performance del sottostante commisurata al fattore di partecipazione. Per esempio, una performance positiva del 5% del sottostante si trasformerà in un +9,15% per l’investitore, ipotizzando un fattore di partecipazione del 183%, come nel caso del certificato costruito su Eni.









