Chi sono le 4 startup italiane nella Top 100 Rising European Startups di VivaTech

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VivaTech, il più grande evento europeo dedicato alle imprese giovani e innovative e alla tecnologia, ha inserito quattro startup italiane nell’edizione 2025 della Top 100 Rising European Startups. Stilata in collaborazione con Accel, Eurazeo, Hv Capital, Northzone e Partech, la classifica affianca la VivaTech Top 100 Next Unicorns e include le cento startup europee più promettenti, in rapida crescita e con un enorme potenziale trasformativo.

Il ranking ha individuato ventidue settori aziendali strategici nei quali si muovono le startup scelte. Le aree sono agritech, agenti AI, climate tech, cybersecurity e defencetech, fintech, foodtech, healthtech e biotech, hrtech e edtech, industrie creative, insurtech, legaltech, mobilità, modelli AI, proptech, retailtech e vendita consumer, robotica, software e strumenti AI, spacetech, sportech, sviluppo strumenti e software, supply chain e logistica e traveltech.

 

In questo articolo:

 

  • Le startup italiane nella Top 100 Rising European Startups
  • VivaTech incorona le 100 startup europee più promettenti

 

Le startup italiane nella Top 100 Rising European Startups

Nella Top 100 Rising European Startups pubblicata da VivaTech, sono presenti quattro startup italiane. Tra le sette imprese del settore cybersecurity e defencetech spicca Exein, già inserita nella classifica Sifted 250 del 2025 e protagonista del round di investimento più ricco del terzo trimestre dell’anno grazie ad una maxi-raccolta di Serie C da 70 milioni di euro. La società romana fondata nel 2018 dall’amministratore delegato Gianni Cuozzo è leader globale nella sicurezza informatica per l’Internet of Things e ha chiuso di recente un accordo con Kontron per integrare le sue tecnologie AI all’interno delle soluzioni dell’azienda tedesca.

VivaTech segnala otto imprese nel settore hrtech e edtech: l’Italia è rappresentata da Futura, company milanese fondata nel 2020 da Andrea Chirolli, Francesco Salvatore e Lorenzo Pinto per sviluppare modelli di intelligenza artificiale in grado di personalizzare i processi di studio e ottimizzare l’apprendimento di studenti e studentesse. La startup ha raccolto 1,8 milioni di euro nel seed funding del 2022 e 14 milioni nel round di Serie A del 2024, guidato da Eurazeo con United Ventures, Axon Partners Group e imprenditori del settore tech quali Dario Brignone e Alberto Dalmasso di Satispay e Alessandro Fracassi di MutuiOnline.

Finita al secondo posto nella classifica LinkedIn delle dieci startup italiane che crescono più in fretta, Smartness è l’unica italiana tra le quattro aziende del settore software e strumenti AI. Guidata dall’amministratore delegato Luca Rodella, co-fondatore con Tommaso Centonze ed Eugenio Bancaro, l’azienda di Arco (provincia di Trento) applica algoritmi di pricing alle strutture ricettive di tutto il mondo, automatizzando le operazioni online e sbloccando il loro potenziale di fatturato. La startup supera i 4.000 clienti (soprattutto all’estero) e vuole continuare ad espandersi per diventare la piattaforma di riferimento globale nella gestione indipendente dell’ospitalità.

È l’unica italiana tra le sette presenti nel settore healthtech e biotech la startup napoletana Unobravo, fondata nel 2019 dall’amministratrice delegata Danila De Stefano e ormai un brand distintivo e riconoscibile nella terapia online a prezzi accessibili. Diventata società benefit, l’azienda conta più di 150 dipendenti e una rete di oltre 7.000 psicologi che operano in Italia, Francia e Spagna per 400.000 persone seguite nel loro percorso di benessere mentale. Chiuso nel 2024 un round di investimento di Serie A da 17 milioni di euro, la startup punta al potenziamento dell’équipe clinica, all’adeguamento tecnologico e all’internazionalizzazione.

 

VivaTech incorona le 100 startup europee più promettenti

Pronta all’edizione 2026 dal 17 al 20 giugno a Parigi, VivaTech ha selezionato le cento startup più promettenti in base a quattro criteri: la sede centrale in Europa, una distintiva innovazione trasformativa nel rispettivo settore di appartenenza, un minimo di 5 milioni di euro di fatturato ricorrente annuo (Arr) nel 2024 e almeno il 40% di crescita annua negli ultimi tre anni. Grazie alla collaborazione con cinque dei principali fondi di investimento al mondo come Accel, Eurazeo, Hv Capital, Northzone e Partech, le aziende scelte sono state invitate a partecipare ad un programma di accelerazione.

Dalla lista completa emergono alcune tendenze da tenere d’occhio nel 2025 e per il 2026. L’AI continua a dominare il panorama delle startup in Europa, con una forte attenzione ai modelli, agli agenti AI e alle infrastrutture. I paesi leader dell’innovazione sono Germania, Francia e Regno Unito, rappresentati rispettivamente da trentasei, ventidue e diciassette startup. I settori con il maggior numero di imprese attive sono fintech, sviluppo strumenti e software e hrtech e edtech. Nel fintech in particolare, si registra un’impennata del Banking as a Service (BaaS) e della gestione finanziaria automatizzata.

L’intelligenza artificiale ha un ruolo chiave anche nella supply chain e logistica (per l’automazione e la previsione del rischio) e nella cybersecurity e defencetech, dove le startup stanno concentrando i loro sforzi per il rafforzamento della sovranità digitale. Le novità che stanno suscitando un crescente interesse negli investitori e sono pronte ad emergere nell’immediato futuro si rivolgono ai settori climate tech e healthtech e biotech, nei quali l’AI guida la maggior parte delle innovazioni nella sostenibilità e nelle scoperte mediche.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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