L’accelerazione dell’evoluzione tecnologica, con la corsa all’intelligenza artificiale, crea opportunità e rischi. L’opportunità è la possibilità di beneficiare di una mole maggiore di informazioni e analisi. Il rischio è che queste informazioni e analisi non siano quello che sembrano. Il pericolo fake è noto. Smascherarlo, nel mondo degli investimenti, non basta. Bisogna fronteggiare anche un altro nemico, ancora più infido perché si nasconde dentro ogni persona, ovvero la convinzione che l’informazione e le conoscenze che si possiedono siano sufficienti a fare le scelte giuste. Daniel Kahneman, vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2002, ha dato una definizione di questo pericolo: “What you see is all there is” (WYSIATI). L’acronimo campeggia nel titolo dell’edizione 2024 di EFPA Italia Meeting, l’appuntamento che ogni anno riunisce i professionisti del risparmio per aggiornarsi, approfondire e confrontarsi.
Borsa&Finanza ne ha parlato con Paola Romana Ciapparoni, Consigliere d’Amministrazione di EFPA Italia, alla vigilia dell’apertura di EFPA Italia Meeting 2024 che si svolgerà dal 3 ottobre a Firenze, presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Nel 2022 il metaverso, nel 2023 l’intelligenza artificiale, oggi il concetto del What you see is all there is (WYSIATI), sviluppato da Daniel Kahneman, affiancato dalla specificazione “Finanza tra realtà e profezia”. EFPA Italia vuole proporre un richiamo alla concretezza con il titolo della nuova edizione?
“Nelle ultime due edizioni di EFPA Italia Meeting abbiamo parlato di metaverso e di intelligenza artificiale, in particolare analizzandone l’impatto sulla nostra professione di consulenti finanziari. Per il 2024 si è deciso di mettere al centro la Behavioral finance, prendendo spunto dalla teoria del WYSIATI di Daniel Kahneman. Si tratta di un richiamo alla ‘concretezza’ delle competenze più tradizionali del consulente finanziario. Ciò non significa rinunciare agli strumenti nuovi e potenti che l’intelligenza artificiale può fornire. Lo stesso Kahneman ha sostenuto che gli algoritmi ci aiuteranno negli investimenti”.
Come si raccordano intelligenza artificiale e concretezza?
“Ce lo suggerisce l’acronimo nel titolo dell’edizione 2024 di EFPA Italia meeting. ‘What you see is all there is’ è una distorsione cognitiva che ci porta a trarre delle conclusioni sulla base delle conoscenze e delle informazioni possedute. Entrambe sono sempre più numerose e possono aumentare il rischio di sentirsi sicuri di ciò che si sa. Bisogna andare oltre, fare il passo successivo ovvero approfondire. È questo il richiamo alla concretezza che ci arriva dalla finanza comportamentale, che serve ad aiutare noi consulenti e quindi i nostri clienti ad adottare comportamenti oculati, razionali e ragionevoli”.
Con quali strumenti il consulente finanziario può aiutare i suoi clienti a distinguere tra “realtà e profezia”, riprendendo le parole del titolo di EFPA Italia Meeting 2024?
“Le previsioni di mercato si basano su dati statistici del passato, così come l’intelligenza artificiale lavora su dati del passato. Ciò che ne risulta sono una serie di ‘profezie’ che un cliente, senza la guida di un professionista esperto, potrebbe seguire ciecamente, rischiando gravi conseguenze per i propri risparmi. Con il termine profezie non intendo dire che studi e analisi non servano a nulla, ma che da soli non bastano. Per arrivare alla ‘realtà’, infatti, è necessario fare il passo successivo di cui parlavo poco fa. L’approdo alla realtà per noi consulenti finanziari è questo. Non abbiamo la bacchetta magica per predire il futuro, ma possediamo la concretezza della nostra competenza, che implementiamo attraverso l’aggiornamento continuo, per aiutare i nostri clienti a non commettere errori di valutazione. Dobbiamo basarci su quanto accaduto in passato, supportati anche dagli strumenti più innovativi, aiutando le persone a rimanere con i piedi per terra”.
Quindi, il consulente finanziario è un ancoraggio alla realtà mentre intorno tutto cambia, tutto si evolve?
“Sì, il che non vuole dire che il consulente finanziario non si evolva, come ho spiegato prima. Al contrario, noi consulenti finanziari dobbiamo per primi andare incontro al futuro perché non possiamo permetterci di restare indietro rispetto all’innovazione, altrimenti ne verremmo travolti. La formazione continua, supportata dalle certificazioni EFPA, consente di anticipare i cambiamenti e affrontarli con competenza. Può sembrare presuntuoso, ma il ruolo del consulente è quello di accompagnare i clienti nell’uso dei nuovi strumenti attraverso una preparazione costantemente aggiornata e verificata anche attraverso le certificazioni, per garantire loro il massimo livello del servizio di consulenza.









