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Cina: ecco tutti gli obiettivi economici per il 2024

Cina: ecco tutti gli obiettivi economici per il 2024

La Cina ha obiettivi ambiziosi per la sua economia. Il premier Li Qiang ha delineato quelli che sono i target economici per il 2024 nella prima sessione plenaria davanti al Congresso della Repubblica Popolare, precisando che “non sarà facile realizzarli e che saranno necessari sostegno politico e sforzi congiunti su tutti i fronti”.

L’incontro politico annuale più importante della Cina arriva in un contesto in cui il governo sta cercando di ripristinare la fiducia nell’economia del Paese, funestata da una crisi immobiliare che sembra non finire. A rendere più fosco il quadro ci sono il calo della domanda interna e la rivalità geopolitica con gli Stati Uniti che si sta rivelando deleteria per il tessuto produttivo della nazione.

Nel contempo, i mercati finanziari sono stati costantemente sotto pressione, nonostante i tentativi delle autorità di sostenere le quotazioni delle azioni con misure a volte molto aggressive. Gli investitori chiedono azioni forti dalla politica e per la realizzazione di tali traguardi saranno necessari ulteriori stimoli.

Dopo la pubblicazione degli obiettivi del governo le Borse cinesi hanno avuto una seduta molto volatile, con l’indice Hang Seng che ha perso il 2,61% e il CSI 300 che alla fine ha chiuso in rialzo di 0,7 punti percentuali.

 

Cina: gli obiettivi nel dettaglio

Ma quali sono gli obiettivi indicati dal governo per l’anno in corso? Vediamoli nel dettaglio, evidenziando le osservazioni degli analisti.

 

PIL al 5%

Il dato che salta maggiormente all’occhio è l’obiettivo di crescita del 5% del PIL cinese nel 2024. In sostanza è stato riproposto il target dello scorso anno e questo già soddisfa le aspettative degli economisti. Tuttavia, con la tremenda crisi del mercato immobiliare, il raggiungimento di un risultato così ambizioso sarà tutt’altro che facile. Secondo un sondaggio realizzato da Bloomberg, gli analisti in media si aspettano che la crescita dell’economia nel 2024 si fermi al 4,6%. BNP Paribas ritiene che al massimo il PIL aumenterà del 4,5%. “L’obiettivo del 5% è probabilmente destinato a rafforzare la fiducia. Ma le misure specifiche presentate potrebbero avere un impatto limitato sul rialzo del sentiment. Pensiamo che non sarà facile raggiungere l’obiettivo di crescita”, ha affermato Jacqueline Rong, capo economista cinese del gruppo bancario francese.

 

Deficit fiscale al 3%

La Cina manterrà il suo deficit fiscale al 3%, in linea con quello dello scorso anno. Il governo cercherà di “frenare la creazione di nuovo debito e ridurre quello esistente in modo ordinato” ha sottolineato Li Qiang. Secondo Bruce Pang, capo economista per la Grande Cina presso Jones Lang LaSalle Inc., la maggiore cautela è un tentativo di “bilanciare la crescita e la prevenzione dei rischi”. L’esperto ha aggiunto che “il deficit continuerà a essere in gran parte sostenuto dal governo centrale, che intensificherà il pagamento dei trasferimenti ai governi locali per aiutare a prevenire e risolvere i rischi del debito locale”.

 

Inflazione al 3%

Il target dell’inflazione al 3% è particolarmente audace. Attualmente il Paese sta affrontando il più lungo periodo di deflazione dalla fine degli anni ’90 e la People’s Bank of China continua a iniettare liquidità nel sistema nel tentativo di rilanciare i prezzi. A gennaio, i prezzi al consumo sono scesi al tasso annuo più veloce degli ultimi 15 anni e, se non si inverte la tendenza, sarà praticamente impossibile arrivare a fine anno al costo della vita segnalato negli obiettivi del governo.

 

Disoccupazione al 5,5%

Il tasso di disoccupazione indicato al 5,5% è legato a doppio filo alla crescita economica del Paese. Se gli obiettivi economici saranno rispettati, il Dragone prevede la creazione di oltre 12 milioni di posti di lavoro nelle aree urbane quest’anno.

 

Obbligazioni speciali per 1.000 miliardi di yuan

Le autorità cinesi hanno intenzione di emettere un fiume di denaro in termini di obbligazioni a lunga scadenza per sostenere le principali strategie economiche nazionali. Quest’anno saranno collocati bond per 1.000 miliardi di yuan, pari a circa 139 miliardi di dollari. Pechino ha detto che continuerà a emettere obbligazioni speciali nei prossimi anni, che non vengono incluse nel deficit pubblico. Tian Xuan, preside associato della PBC School of Finance dell’Università di Tsinghua e delegato dell’NPC, ha definito le obbligazioni “un segnale molto importante degli sforzi fiscali per sostenere il nostro sviluppo economico di alta qualità”. Tutto questo però potrebbe avere degli effetti collaterali. Stando alle previsioni, i pagamenti degli interessi sul debito del governo centrale quest’anno saliranno di quasi il 12% su base annua, il che determina il secondo esborso più grande dopo quello della difesa.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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