La Cina sta puntando forte sulle startup individuali e sui solopreneur dell’intelligenza artificiale. Nell’ambito di un’iniziativa nazionale volta a promuovere l’uso massiccio dell’Ai e a espanderne l’adozione in tutta l’economia, il governo ha deciso di mobilitare il suo apparato burocratico per sostenere attivamente tutte quelle aziende del settore guidate da una sola persona. Il fenomeno è noto in inglese come Opc: one-person companies.
Nel caso della Cina, le one-person startup sono aziende innovative personali gestite da un singolo fondatore con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, ovvero attraverso strumenti di automazione come i chatbot per l’uso professionale, gli agenti di vibe-coding e i generatori di immagini e video. Questa formula permette di lavorare in completa autonomia, senza bisogno di investimenti di capitale di rischio e soprattutto di dipendenti.
In questo articolo:
- L’Ai al centro del Piano quinquennale cinese 2026–2030
- Il progetto della Cina per le startup individuali dell’intelligenza artificiale
- La strategia per attivare le Opc: l’utilizzo delle infrastrutture inattive
L’Ai al centro del Piano quinquennale cinese 2026–2030
L’intelligenza artificiale è una priorità nazionale in Cina. L’intero sistema si sta attivando per sviluppare una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche, economiche e culturali del nostro tempo. A differenza degli Stati Uniti, dove i fondi di venture capital stanno alimentando il boom dell’Ai nella Silicon Valley, Pechino si affida ai finanziamenti pubblici e alle politiche governative per sollecitare la partecipazione delle industrie e dei professionisti.
Il governo cinese ha istituito quattro fondi di venture capital specializzati, ha aperto quaranta data center e centri di formazione per la ricerca sulla robotica e ha alimentato con il sostegno iniziale e politiche industriali su misura il mercato dei robot umanoidi. Grazie a questo mix di fattori, le aziende cinesi controllano il 90% del mercato della robotica umanoide, dominando la tecnologia che trasformerà la produzione e il mondo del lavoro.
Il vicepremier Ding Xuexiang ha dichiarato in una nota ufficiale che la Cina è pronta a collaborare con tutte le parti in causa per costruire una comunità scientifica e tecnologica globale. Il vice primo ministro ha proposto di sviluppare una rete di innovazione più aperta, equa e inclusiva per rafforzare i legami di cooperazione e ha ribadito che Pechino accelererà gli sforzi per raggiungere una maggiore autosufficienza in questo campo.
Nel nuovo Piano quinquennale 2026–2030, la spesa in tecnologia crescerà più di quella militare: gli investimenti pubblici in scienza e tecnologia toccheranno quota 1.300 miliardi di yuan nel 2026, una cifra pari a 165 miliardi di euro. Tra gli obiettivi indicati c’è l’aumento del peso delle industrie centrali dell’economia digitale fino al 12,5% del Pil. In questo quadro, l’intelligenza artificiale dovrà penetrare nel 90% dell’economia cinese.
Il progetto della Cina per le startup individuali dell’intelligenza artificiale
Le amministrazioni locali stanno trasformando gli spazi di coworking, i data center e gli uffici inutilizzati in incubatori gratuiti di Ai. Gli enti pubblici hanno introdotto diversi incentivi per attrarre i solopreneur dell’intelligenza artificiale, offrendo loro luoghi in cui elaborare idee di business, tariffe scontate per la potenza di calcolo e prestiti agevolati per lo sviluppo di applicazioni di Ai.
Gli incubatori agiscono pure come networker e facilitatori di relazioni per le aziende monoimprenditore e mettono in contatto le mini startup con potenziali clienti e fornitori. L’obiettivo di questa strategia non è solo dare un forte impulso all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e testare una tecnologia di frontiera sul mercato privato, ma anche offrire un’opportunità e una svolta professionale a lavoratrici e lavoratori del settore tecnologico che rischiano licenziamenti di massa e una ristrutturazione delle professioni.
I sussidi Opc, abbinati alla concorrenza locale, vengono concessi ai solopreneur tramite questi incubatori speciali che stanno nascendo in tutto il paese. In alcuni casi, i poli decidono di allargare il campo oltre le startup individuali e includere anche aziende con due o tre dipendenti: l’importante è che sviluppino applicazioni innovative di Ai. Non è detto che la maggior parte di queste Opc si trasformino in imprese redditizie, ma le sovvenzioni stanno comunque incoraggiando un numero sempre maggiore di persone a iniziare ad elaborare idee per startup.
La strategia per attivare le Opc: l’utilizzo delle infrastrutture inattive
L’iniziativa cinese per attivare migliaia di startup individuali nel settore dell’intelligenza artificiale è partita alla fine del 2025 dalla città di Suzhou, la “Venezia d’Oriente” a ovest di Shanghai, famosa per essere un polo manifatturiero ad alta intensità tecnologica, oltre che per i suoi canali. L’amministrazione si è impegnata a trasformarsi in un centro per solopreneur dell’Ai, creando trenta Opc communities e promuovendo la nascita di mille imprese individuali entro il 2028.
A Pudong, il distretto di Shanghai noto per il Disney Resort, il Century Park e il World Expo Center, l’amministrazione locale si è offerta di coprire i costi informatici delle startup individuali fino a 300.000 yuan, circa 37.715 euro. La città di Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei, sta mettendo a disposizione prestiti agevolati per i liberi professionisti che operano nel campo dell’Ai e assicura di contribuire a coprire parte delle perdite in caso di insolvenza.
La promozione attiva tramite il sostegno governativo non si ferma qui. Diversi distretti stanno sovvenzionando le aziende tech che integrano nelle applicazioni industriali il discusso OpenClaw, l’agente Ai open source che opera da assistente personale tuttofare, prendendo il controllo del computer dell’utente e interagendo con le altre applicazioni. In Occidente finito al centro di polemiche per i rischi tecnici e giuridici che comporta, in Cina il sistema è governato a livello centrale: le autorità, infatti, emettono un alert sicurezza se viene installato senza configurazioni adeguate.









