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Criptovalute: autorità USA interrompono emissione di BUSD

BUSD: le autorità USA ordinano di interrompere l'emissione della stablecoin

Sul mercato delle valute è arrivato l’ennesimo vento contrario dell’inverno crittografico, con le quotazioni che hanno perso valore rapidamente a inizio settimana. Il Dipartimento dei servizi finanziari di New York ha ordinato a Paxos Trust Co, emittente della stablecoin di Binance ancorata al dollaro USA, di interrompere la creazione del suo token BUSD perché “non può agire in modo sicuro”. Tra l’altro il regolatore ha citato anche problemi irrisolti nella supervisione di Paxos in merito al suo rapporto con Binance. “Paxos ha violato i suoi obblighi di valutazioni periodiche del rischio su misure e controlli di due diligence sui clienti Binance e Binance USD, necessari per impedire ai malfattori di utilizzare la piattaforma”, ha detto un portavoce del dipartimento.

Paxos continuerà a gestire i prelevamenti sul prodotto, ha riferito Binance in una nota, mentre Paxos ha fatto sapere che l’emissione di BUSD sarà effettuata fino al 21 febbraio; dopodiché terminerà il suo rapporto con il più grande exchange del mondo. Inoltre ha aggiunto che il token sarà rimborsabile almeno fino al 24 febbraio in dollari USA oppure nella stablecoin Pax Dollar, sempre di proprietà di Paxos.

Il rapporto Binance/Paxos sulla stablecoin

Tutto questo giunge a margine di un controllo intenso effettuato dai regolatori sulle società crittografiche da inizio anno, con la Securities and Exchange Commission che ha intenzione di aprire una causa legale con Paxos per violazione delle leggi sulla protezione degli investitori. La decisione del regolatore di New York certifica un giro di vite che presumibilmente lascerà senza respiro gli exchange, mettendo ancora sotto pressione un settore che stava trovando un po’ di serenità negli ultimi mesi, dopo un 2022 a dir poco tribolato.

BUSD, conosciuto anche come Binance USD, è stata creata nel 2019 dalla collaborazione tra Binance e Paxos, dopo l’approvazione proprio del regolatore finanziario di New York. Con l’emissione di stablecoin, Paxos ha trovato una costante fonte di reddito, insieme all’investimento dei depositi degli utenti in Treasury Bond USA a breve termine, che hanno reso sempre di più con l’aumento dei tassi d’interesse della Federal Reserve. In base a quanto riferito da Binance, BUSD è di proprietà di Paxos, mentre la società crittografica concede il suo marchio in licenza. Il sito dell’azienda guidata da Changpeng Zhao riporta che, a partire dal 13 febbraio, vi erano 6,2 milioni di titolari di BUSD.

 

Quali effetti su Binance dallo stop di BUSD

La mossa del Dipartimento dei servizi finanziari di New York rappresenta un brutto colpo per Binance in quanto tarpa le ali a un soggetto crittografico che aspirava a guadagnare quote di mercato nelle stablecoin sui rivali Tether e USD Coin, che oggi sono i leader indiscussi. Tra l’altro tutta l’azienda potrebbe venire danneggiata agli occhi degli investitori, visto che questi sono reduci da un periodo di nervi a fior di pelle per i continui fallimenti crittografici.

“È una grande battuta d’arresto per Binance” ha dichiarato Ivan Kachkovski, FX e crypto strategist di UBS. “Resta da vedere se e quando Binance sarà in grado di trovare un partner con sede negli Stati Uniti per la sua stablecoin. Quest’ultimo sembra cruciale sulla scia della regolamentazione statunitense sulle stablecoin che arriverà prima o poi”. Secondo Joseph Edwards, consulente per gli investimenti presso la società di criptovalute Enigma Securities, in teoria il token di Binance “aveva il potenziale per sostituire Tether e USD Coin, ma quello che si vede oggi è un flusso significativo da BUSD a USDT”. L’amministratore delegato di Binance Zhao ha riferito in un tweet che la capitalizzazione di mercato di BUSD scenderà solo nel tempo e che Paxos ha assicurato che i fondi sono coperti dalle riserve bancarie. “Binance continuerà a supportare BUSD per il prossimo futuro”, ha concluso.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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