Criptovalute: investimenti in crescita nei fondi pensione USA

Criptovalute: investimenti in crescita nei fondi pensione USA

Criptovalute: investimenti in crescita nei fondi pensione USA

Investire in criptovalute attraverso i conti pensionistici individuali o i piani 401 (k) sponsorizzati dall’azienda era un miraggio fino a poco tempo fa. La situazione si è cominciata a muovere quando nel luglio dello scorso anno ForUsAll, fornitore per i fondi 401(k), ha iniziato a collaborare con Coinbase per permettere ai lavoratori di investire fino al 5% dei loro contribuiti in alcune valute digitali come Bitcoin, Ethereum, Litecoin e altre. 

David Ramirez, Chief Investment Officer di ForUsAll, sostiene che non inserire le criptovalute nei piani pensionistici sia alla fine sbagliato. A suo giudizio, non farlo in un portafoglio ben diversificato significa scommettere che i mercati crittografici siano inefficienti e i grandi investitori istituzionali fraintendano il potenziale della tecnologia blockchain. Ramirez quindi pensa che una piccola allocazione potrebbe aumentare i rendimenti di portafoglio senza innalzare sostanzialmente il rischio complessivo. 

Se si fa una simulazione dei portafogli USA contenenti criptovalute si ricava che lo scorso anno questi hanno costantemente fatto meglio rispetto a quelli privi di token digitali. Negli ultimi 3 anni, le cripto hanno rappresentato la classe di attività con le migliori performance in assoluto. Tutto ciò ovviamente tenendo conto del rischio che si tratta di asset che potrebbero anche andare a zero e che non vi sia alcuna garanzia che anche in futuro le risorse digitali più grandi e importanti rimarranno tali.

 

Come è possibile investire in un piano pensionistico

Per investire nelle criptovalute utilizzando un piano pensionistico, i lavoratori possono scegliere tra società come Bitcoin IRA, BitIRA, iTrust Capital, IRA Financial e molte altre, che sono specializzate in IRA autogestiti esentasse e piani 401 (k) individuali. Una volta che un account è stato finanziato, è possibile scambiare coin all’interno del conto pensionistico autogestito, utilizzando la sezione della piattaforma di trading automatico. Inoltre, vi sono gli IRA Financial, che permettono ai clienti di investire in criptovalute direttamente attraverso un exchange. 

Quanto destinare all’allocazione nelle risorse digitali dipende da vari fattori, come l’età, il patrimonio personale, la propensione al rischio e la sopportazione dei livelli di volatilità. Secondo Matt Hougan, Chief Investment Officer di Bitwise Asset Management, la maggior parte degli investitori destina tra l’1% e il 5% del proprio portafoglio in valute digitali. È importante, aggiunge Hougan, che l’allocazione venga periodicamente ribilanciata per mantenerla allineata con gli obiettivi di investimento. 

Per quel che riguarda le cripto da scegliere, invece, la selezione è correlata al livello di rischio che un investitore è disposto ad assumersi. I token più capitalizzati come Bitcoin ed Ethereum vengono preferiti rispetto agli altri, ma occorre tenere presente che anche questi non sono immuni dalle oscillazioni violente dei prezzi, come ha dimostrato anche la storia dell’ultimo anno con variazioni molto consistenti in entrambe le direzioni delle quotazioni.

 

Criptovalute: quali rischi corre un investitore pensionistico

Un investitore che decide di mettere le risorse digitali in un portafoglio pensionistico deve tener conto dei classici rischi annessi alle criptovalute. Alla nota oscillazione violenta dei prezzi, vanno aggiunti i rischi derivanti da furti e hackeraggi derivanti da attacchi informatici, su cui le Autorità di regolamentazione hanno sovente sollevato un alert. 

Il fatto che in un Paese come la Cina si è arrivati al divieto assoluto delle cripto e altre Nazioni vorrebbero seguire la stessa linea induce quantomeno a una riflessione sul pericolo denunciato. E poi, non bisogna dimenticare che la blockchain è una tecnologia nuova e in questo deve affrontare una serie di incognite circa il suo sviluppo futuro, che determinerà alla fine quale potrà essere il rendimento legato a tali risorse.

 

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