Cybersecurity: ecco le aziende (anche italiane) da osservare

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Con l’ascesa di nuovi strumenti tecnologici e digitali, uno su tutti l’intelligenza artificiale, e i continui scontri a livello macroeconomico e geopolitico, la cybersecurity è diventata una priorità strategica per istituzioni, aziende e anche per i semplici cittadini, sempre più nel mirino di truffe virtuali. Non è un caso quindi se, secondo Morgan Stanley, il settore muove un giro d’affari da 270 miliardi di dollari e se il tasso di crescita annuale previsto è del 12% fino al 2028. Peraltro, la stessa banca ha anche evidenziato che il settore della cybersecurity è la voce più ingente di spesa in termini di IT, con una crescita di circa il 50% più rapida rispetto alle spese complessive per il software.

 

In questo articolo:

 

  • Cybersecurity: le 5 aziende da osservare
  • Le principali aziende italiane

 

Cybersecurity: le 5 aziende da osservare

Oltre a fornire delle stime sul valore economico del settore, Morgan Stanley anche aggiornato le sue raccomandazioni su alcune delle principali aziende, evidenziando quelle con maggiore potenziale di crescita. Tra queste, troviamo:

 

  • Palo Alto Networks: leader nel settore, offre soluzioni avanzate di sicurezza per reti aziendali e cloud. La società ha recentemente acquisito CyberArk Software per 25 miliardi di dollari, rafforzando la sua posizione nel mercato della sicurezza identitaria. Gli analisti di Piper Sandler hanno aggiornato il titolo a “overweight”, citando la strategia di “platformization” come un fattore chiave per la crescita futura.
  • Zscaler: specializzata in sicurezza basata su cloud, ha visto un potenziamento delle sue prospettive grazie alla crescente domanda di soluzioni SASE (Secure Access Service Edge). La società ha recentemente registrato una crescita significativa dei ricavi, superando le aspettative del mercato.
  • Okta: focalizzata sulla gestione delle identità e degli accessi, è considerata un attore chiave nel mercato della sicurezza digitale. La società ha recentemente aumentato le sue previsioni annuali di ricavi e utili, grazie alla crescente domanda di strumenti di verifica dell’identità in risposta alle minacce informatiche alimentate dall’intelligenza artificiale.
  • SailPoint: come leader di categoria con circa il 22% di quota di mercato nella Identity Governance and Administration (IGA), la sua crescita è guidata dalla sua transizione SaaS in corso, dalle opportunità di sostituzione legacy di diversi miliardi di dollari e dalle forti capacità di upsell/cross-sell.
  • Varonis: attualmente in transizione verso un modello SaaS con il 69% dei ricavi annuali ricorrenti proveniente da abbonamenti SaaS, Varonis prevede di completare questo passaggio entro fine anno con circa l’82%.

 

Le principali aziende italiane

Anche in Italia, il settore della cybersecurity sta crescendo rapidamente, con numerose aziende che offrono soluzioni innovative. Tra queste, possiamo segnalare:

 

  • Leonardo: multinazionale attiva nella difesa, aerospazio e sicurezza, offre soluzioni avanzate di cybersecurity per enti governativi e aziende. La società ha recentemente acquisito una partecipazione del 24,55% in SSH Communications Security Corporation, un’azienda finlandese specializzata nella gestione delle identità e degli accessi. Questo investimento rafforza la posizione di Leonardo nel mercato europeo della cybersecurity e amplia la sua offerta di soluzioni di sicurezza avanzate.
  • Telsy: specializzata nella protezione delle comunicazioni e nella crittografia, è un punto di riferimento per la sicurezza delle reti. La compagnia ha sviluppato il “Secure Microchip”, il primo microprocessore crittografico progettato e prodotto interamente in Italia. Questa innovazione rappresenta un passo significativo verso l’autosufficienza tecnologica nel settore della cybersecurity e rafforza la posizione di Telsy come leader nel mercato nazionale.
  • Reply: fornisce consulenza It e soluzioni di cybersecurity, aiutando le aziende ad affrontare le sfide digitali in modo sicuro. La compagnia ha sviluppato il concetto di “Pervasive Security”, un approccio che integra la sicurezza in ogni fase del ciclo di vita dei servizi digitali. Questo paradigma consente alle aziende di proteggere i loro sistemi e dati in modo proattivo, riducendo i rischi associati alle minacce informatiche.
Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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