Euronext ha annunciato il lancio di una nuova gamma di derivati sul reddito fisso, i mini future sui titoli di Stato europei (Btp, Bund, Oat, Bono). Si tratta di un’assoluta novità nel panorama finanziario europeo, in quanto “offre agli investitori un livello di accessibilità e flessibilità senza precedenti”, come ha spiegato a Borsa&Finanza, Charlotte Alliot, responsabile Derivati finanziari di Euronext.
“Sono prodotti con regolamento in contanti – riprende Alliot – e permettono agli investitori di ottenere un’esposizione mirata ai titoli di Stato. Inoltre, l’integrazione di questi prodotti nella solida infrastruttura di trading e clearing di Euronext migliora la liquidità, l’efficienza e la trasparenza del mercato dei derivati sul reddito fisso”.
I derivati sui titoli di Stato di Euronext sono supportati dalla piattaforma di trading Optiq, che assicura alte performance e un’esperienza di trading fluida e accessibile. Grazie all’intervento dei market maker, la liquidità è garantita, mentre la regolamentazione delle transazioni è gestita da Euronext Clearing, un sistema robusto e sicuro.
L’offerta di Euronext per retail e istituzionali
L’introduzione dei contratti future sui titoli di Stato europei risponde alla crescente necessità di strumenti di copertura per i mercati obbligazionari. I nuovi contratti, che saranno lanciati nel settembre 2025, permetteranno agli investitori di operare sui principali titoli di Stato, come i Btp italiani e i Bund tedeschi, contribuendo ad arricchire l’offerta di strumenti per la gestione del rischio sul reddito fisso.
L’iniziativa fa parte del piano strategico Innovate for Growth 2027, che mira a rispondere alla crescente domanda di soluzioni innovative nel settore dei derivati.
I nuovi strumenti, progettati per soddisfare le esigenze degli investitori al dettaglio, offrono anche agli asset manager la flessibilità necessaria per gestire il rischio o assumere esposizioni su titoli di Stato di nazioni come Italia, Francia, Germania e Spagna.
“Questi prodotti sono progettati per soddisfare un’ampia gamma di investitori – riprende Alliot -. Gli investitori retail beneficiano delle dimensioni ridotte dei contratti e del regolamento in contanti, che rendono questi strumenti più accessibili. Gli asset manager e gli investitori privati invece possono utilizzarli per una gestione efficiente del portafoglio, per la copertura del rischio e l’esposizione ai titoli di Stato. La combinazione di flessibilità e accessibilità garantisce che sia gli investitori individuali che quelli istituzionali possano sfruttare al meglio questi nuovi derivati. Gli investitori istituzionali possono sfruttare questi mini-future per vari scopi strategici, tra cui la gestione del rischio, la copertura dell’esposizione ai tassi d’interesse e l’ottimizzazione delle allocazioni dei portafogli obbligazionari. Poiché questi contratti coprono i principali titoli di Stato europei, come i Btp italiani, gli Oat francesi, i Bund tedeschi e i Bono spagnoli, le istituzioni possono adattare la loro esposizione a specifici mercati del debito sovrano”.
L’impatto sui Btp
I nuovi prodotti avranno un effetto positivo anche sui titoli di Stato italiani proprio per la loro capacità di rendere più efficiente e liquido il mercato, come ha spiegato la responsabile dei Derivati finanziari di Euronext: “L’introduzione di questi derivati dovrebbe migliorare l’efficienza del mercato fornendo liquidità ai mercati obbligazionari sottostanti. Consentendo agli investitori di gestire il rischio e ottenere un’esposizione più precisa e controllata, questi strumenti possono contribuire a un miglior processo di formazione dei prezzi e a una maggiore stabilità del mercato. Inoltre, la presenza di market maker dedicati e il solido modello di rischio di Euronext Clearing assicurano che il trading rimanga efficiente e ben regolamentato, riducendo i timori legati a un’eccessiva volatilità o a distorsioni speculative”.









