Dazi USA: Trump afferma che un accordo con la Cina è possibile

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I dazi USA nei confronti della Cina potrebbero essere rimossi? È una domanda che si stanno ponendo in molti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha imposto tariffe del 10% su tutti i beni cinesi in entrata nel territorio americano mentre ha congelato i prelievi sulle merci da Canada e Messico per un mese a partire dall’inizio di febbraio, con la prospettiva di trovare un accordo sui temi relativi all’immigrazione e al fentanyl. Con la Cina invece, finora non si è parlato di possibili intese.

Ieri, però, Trump ha affermato davanti alla stampa che un accordo commerciale con Pechino è possibile. Il presidente USA non si è soffermato sui parametri di un potenziale compromesso, tenendo presente che gli ostacoli potrebbero essere tanti. Tuttavia, è bastata questa semplice apertura per migliorare il sentiment del mercato in Cina. Al riguardo, lo yuan ha guadagnato posizioni sul dollaro e gli indici azionari della Repubblica popolare hanno ridotto il calo durante la seduta.

 

Dazi USA: ci sarà davvero l’accordo con la Cina?

Il rapporto di Trump con il Dragone è migliore rispetto a quello che aveva il suo predecessore alla presidenza USA, Joe Biden. Il 78 enne newyorchese ha dichiarato di aver un buon feeling con il presidente cinese Xi Jinping, nonostante ci sia “un po’ di competizione”. I due riuscirono a siglare un grande accordo commerciale nel gennaio 2020, secondo il quale Pechino avrebbe represso il furto di segreti commerciali, si sarebbe impegnata ad acquistare 200 miliardi di dollari di beni americani entro un anno e avrebbe abbassato alcune barriere commerciali per i prodotti statunitensi che entravano in Cina. Poi, però, è arrivato il Covid-19, mentre il cambio di amministrazione USA non ha giovato.

Se tra Stati Uniti e Cina arriverà il disgelo, i mercati potrebbero avvantaggiarsene. Ma sarà effettivamente così? Non tutti ne sono convinti. Secondo Khoon Goh, responsabile della ricerca sull’Asia presso ANZ Banking Group, “i mercati si stanno ancora abituando alla raffica di post sui social media, commenti ai giornalisti e interviste che il presidente Trump sta rilasciando. Una situazione molto diversa dalla precedente amministrazione”. A suo avviso, quello di Trump sulla Cina è “solo un commento improvvisato“.

A giudizio di Eddie Cheung, senior strategist di Credit Agricole CIB a Hong Kong, l’approccio “più mite del previsto” da parte del capo della Casa Bianca ha dato un certo sostegno ai mercati. Tuttavia, “è ragionevole presumere che ci saranno ancora ostacoli sulla strada verso un tale accordo commerciale”, ha aggiunto.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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