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Deroma, EFPA Italia: cf a Firenze per alzare l’asticella della conoscenza

EFPA Italia Meeting, una fotografia del salone principale durante l'edizione 2002

Alzare l’asticella delle conoscenze per rispondere alla sfida lanciata dall’intelligenza artificiale. È questa la strada che devono seguire i consulenti finanziari chiamati a raccolta a Firenze per l’EFPA Italia Meeting 2023 giunto alla sua quattordicesima edizione. In attesa dell’avvio dei lavori, il prossimo 12 ottobre nella cornice di Villa Vittoria, Borsa&Finanza ha chiesto al presidente di EFPA Italia, Marco Deroma, di tracciare le linee lungo cui si svolgerà l’evento.

 

Dottor Deroma, l’anno scorso parlavamo di meta-verso oggi di intelligenza artificiale, come racconta il titolo dell’EFPA Italia Meeting 2023 “AI, Alternative Intelligence. Ritorno al futuro del consulente finanziario”. Quali sfide pone l’AI a chi fa il mestiere di consulente finanziario?

“L’intelligenza artificiale è una sfida importante anche se la tecnologia deve ancora perfezionarsi. Quando affronto questo argomento ricordo sempre l’evoluzione che ha avuto nel tempo il gioco degli scacchi. I primi programmi erano elementari ma oggi battere un computer è un privilegio di pochi campioni del mondo. In tanti sottolineano l’importanza della relazione personale per vincere la sfida. È vero, la relazione rimane il pilastro della nostra professione nel momento in cui riusciamo a interagire con il cliente e a correggerne gli errori comportamentali più comuni. Ma la sfida dell’AI ci impone di alzare l’asticella delle conoscenze perché i clienti andranno a cercare i consulenti finanziari più preparati che potranno dare un contributo vero alla loro pianificazione finanziaria. In questo senso, giocando con le parole, abbiamo deciso di utilizzare il termine ‘alternative’ nel titolo dell’evento al posto di ‘artificial’. I consulenti finanziari devono fornire un’intelligenza alternativa”.

 

Quali sono gli argomenti e le sessioni informative previste durante l’EFPA Italia meeting 2023?

“Abbiamo un programma fitto di eventi che introdurremo con la nota positiva del seminario di apertura, nel quale intervisteremo l’astrofisica Marica Branchesi. Specialista nella ricerca sulle onde gravitazionali ha partecipato alla loro individuazione che ha consentito, nel 2015, di validare una delle parti della teoria della relatività di Einstein che non aveva ancora trovato conferme. Il messaggio che vogliamo dare a tutti coloro che parteciperanno all’EFPA Italia meeting è di ottimismo nel progresso. Con la professoressa Branchesi vogliamo far capire ai consulenti finanziari, oggi alle prese con problemi come l’inflazione, la guerra in Ucraina, le tensioni nel Pacifico su Taiwan, che non dobbiamo spaventarci ma alzare lo sguardo verso quello che è il progresso del genere umano che sta continuando. Avremo anche un momento molto interessante che ci permetterà di apprezzare e valutare le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Infatti, abbiamo previsto delle interviste impossibili – però possibili grazie all’IA – di grandi economisti del passato”.

 

A proposito di intelligenza artificiale: state pensando di inserire l’argomento tra le vostre certificazioni?

“Stiamo cercando di capire come inserire non tanto il tema dell’intelligenza artificiale, quanto quello della finanza decentralizzata. Perché effettivamente quale può essere l’applicazione più classica dell’intelligenza artificiale agli investimenti finanziari? Quella di essere il motore degli strumenti di advisory automatizzati come i robot advisor. Con l’intelligenza artificiale potrebbero fare un salto di qualità e questo rappresenta la vera sfida. E qui mi ricollego a quanto ho detto prima: è necessario aumentare le proprie conoscenze e competenze per vincere questa sfida”.

 

State preparando delle nuove certificazioni?

“Per quanto riguarda le certificazioni che offriamo, oltre ai tre pilastri principali – l’European Investment Practitioner, European Financial Advisor e European Financial Planner – a partire dal 2021 abbiamo introdotto le certificazioni specialistiche. La prima è stata, l’ESG, quest’anno l’European Insurance Specialist e l’Alternative Finance Advisor che per il momento è presente solo a livello domestico, in Italia. Il nostro obiettivo è di proporre altre certificazioni specialistiche su temi che assumono importanza come per esempio la Longevity o la tecnologia”.

 

Alla fine come sarà il consulente finanziario che uscirà da questa rivoluzione?

“In conclusione vorrei sottolineare di nuovo un aspetto: le conoscenze sono la base su cui si costruisce la relazione con il cliente. Un bagaglio di conoscenze è assolutamente indispensabile purché sia affiancato da una buona capacità di relazione, da una buona conoscenza dell’essere umano e dalla capacità di correggere quegli errori comportamentali che sono i principali distruttori di ricchezza”.

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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