Difesa: ecco le 5 startup tecnologiche europee più all’avanguardia

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L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia avvenuta nel febbraio 2022 ha innescato un boom di investimenti europei nel settore della difesa. Diverse startup tecnologiche hanno ricevuto finanziamenti come mai accaduto prima di allora. Secondo i dati forniti da PitchBook, le aziende europee del settore hanno raccolto complessivamente 2,4 miliardi di euro da inizio 2022. Di questa cifra, ben 1,4 miliardi di dollari si riferiscono ai primi sette mesi del 2025. Prima del conflitto, gli importi erano assai più contenuti. Nel 2020 sono stati investiti appena 30 milioni di euro, aumentati a 150 milioni di euro nel 2021. In questo articolo:

 

  • Difesa: ecco i Paesi che hanno ricevuto più denaro
  • Le 5 nuove aziende tecnologiche europee all’avanguardia

 

Difesa: ecco i Paesi che hanno ricevuto più denaro

La guerra Russia-Ucraina ha sensibilizzato l’Europa sul rischio di aggressioni future del a una delle nazioni del Vecchio continente. In caso di adesione alla Nato dovrebbe scattare il supporto degli altri membri. Ragion per cui la regione si sta attrezzando per tenersi pronta qualora un’ipotetica minaccia si tramuti in realtà.

La Germania è il Paese più attivo, come dimostra il piano multimiliardario del governo per irrobustire la difesa. Tra l’altro, è il più grande sostenitore dell’Ucraina dopo gli Stati Uniti. Le startup tedesche hanno ricevuto la maggior quota di stanziamenti dai venture capitalist, mentre stanno sviluppando progetti più o meno segreti con il sostegno di investitori europei, americani e australiani. Il Regno Unito è un’altra nazione alla ribalta, con diverse imprese innovative impegnate nella creazione di impianti di produzione e costruzione di droni.

Tra l’altro, non solo le aziende di matrice europea sono attive per rafforzare la sicurezza in Europa, ma anche aziende straniere si sono riversate nella regione offrendo tecnologia alle forze armate. “C’è stato uno spostamento verso una partecipazione europea alla propria sicurezza”, ha affermato Rana Yared, partner di Balderton Capital. “Questa è la direzione per i prossimi 10 anni”.

 

Le 5 nuove aziende tecnologiche europee all’avanguardia

In Europa, tra le startup dotate di alto livello tecnologico nel settore della difesa che hanno ricevuto una quantità maggiore di stanziamenti dagli investitori, se ne distinguono cinque in particolare (fonte PitchBook). Eccole di seguito.

 

Helsing

Fondata nel marzo 2021 dallo sviluppatore di videogiochi Torsten Reil, dall’ex-funzionario del Ministero della Difesa Gundbert Scherf, e dall’ingegnere specializzato nell’intelligenza artificiale Niklas Köhler, l’azienda tedesca sviluppa un software che utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare grandi quantità di dati di sensori e sistemi d’arma, fornendo informazioni in tempo reale sul campo di battaglia che informano e migliorano il processo decisionale militare. In soli quattro anni, Helsing si è affermata come la più importante azienda europea nel settore delle nuove tecnologie per la difesa. Il totale raccolto finora ammonta a 1,30 miliardi di euro, con l’ultimo round di finanziamento di 13 milioni lo scorso giugno che hanno dato alla startup una valutazione di 12 miliardi di euro.

 

Tekever

Tekever è un’azienda britannica di tecnologie informatiche, aerospaziali, di difesa e di sicurezza fondata nel 2001 da ex studenti della scuola di ingegneria IST. Nel 2006 la società si è internazionalizzata, aprendo filiali operative principalmente in Gran Bretagna, Usa e Francia. I finanziamenti ricevuti finora ammontano a 518,7 milioni di euro, l’ultimo a maggio 2025.

 

Quantum Systems

Quantum Systems è un produttore di droni da ricognizione, con sede a Monaco di Baviera. Fondata nel 2015, l’azienda voleva passare alla produzione di armi, ma alcuni investitori hanno posto il veto. La raccolta fondi si è fermata a 291,8 milioni di euro, con l’ultimo finanziamento ricevuto lo scorso maggio.

 

Cambridge Aerospace

Cambridge Aerospace è una startup con sede nel Regno Unito che ha visto la luce alla fine del 2024. La sua specializzazione consiste nei sistemi di difesa aerei per contrastare le minacce derivanti da droni e missili. Quest’anno ha lanciato Skyhammer, il suo primo prodotto progettato per le intercettazioni di missili da crociera e droni di grandi dimensioni. Tra i suoi sostenitori figurano importanti attori come Lakestar, Lux Capital, Accel e Spark Capital. Finora ha raccolto 116,6 milioni di euro, con il suo ultimo round il mese scorso che le ha dato una valutazione di 400 milioni di dollari.

 

Arx Robotics

Arx Robotics è un’altra azienda tedesca specializzata nella robotica e nell’intelligenza artificiale. Tra i suoi progetti di punta, lo sviluppo di veicoli equipaggiati con attrezzature che consentono la ricognizione e l’evacuazione di feriti nei conflitti. Alcuni di questi veicoli sono utilizzati in Ucraina. Tra i suoi sostenitori, l’azienda conta il Fondo per l’innovazione della Nato e la società di venture capital Project A. Il denaro raccolto fino a questo momento ammonta a 51,6 milioni di euro.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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