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Dividendi: ecco la crescita che aspetta gli investitori europei

Banconote euro in una busta

È una battaglia di cedole quella che i mercati finanziari metteranno in scena nel 2023. Quelle dei titoli obbligazionari, i cui rendimenti sono usciti dal tunnel dei tassi a zero, e quelle delle azioni. Uno scenario positivo per gli investitori a patto di sapere selezionare i titoli giusti. Per quanto riguarda il mercato azionario quelli di società che hanno un track record di distribuzione di dividendi sostenibile. Secondo Julie Dickson, direttore degli investimenti per l’azionario di Capital Group “le società che hanno distribuito dividendi costanti e superiori al mercato si trovano, tra gli altri, nei settori finanziario, energetico, dei materiali e sanitario”.

 

Dividendi ancora in aumento in Europa

Per gli investitori europei le prospettive sul fronte dei dividendi sono rosee. Secondo l’Alllianz Global Investors Dividend Study, nel 2023 le cedole che verranno distribuite dalle società europee supereranno il record del 2022. I dividendi dovrebbero crescere di oltre l’1% fino a raggiungere 387 miliardi di euro dai 382 segnati lo scorso anno.
“La politica sui dividendi di molte società mira a distribuzioni costanti e, in alcuni casi, persino in aumento. Pertanto, le aziende in seno all’MSCI Europe sono nelle condizioni per pagare dividendi anche leggermente più elevati nel 2023 rispetto all’anno precedente” ha commentato Jorg de Vries-Hippen, direttore degli investimenti azionario europeo di Allianz GI.

I dividendi torneranno pertanto ad avere un ruolo centrale nelle performance dei portafogli rispetto alla valorizzazione delle quotazioni di Borsa che aveva caratterizzato gli anni precedenti. Inoltre potrebbero attutire gli effetti della volatilità ancora presente sui mercati azionari. Il pagamento di dividendi ha un effetto stabilizzatore sulle performance del portafoglio in quanto compensano in parte le eventuali discese nelle quotazioni dei titoli. Quest’anno, dopo la partenza al rialzo dei mercati azionari europei, potrebbero aggiungersi ai guadagni di Borsa. “Secondo i nostri calcoli – ha proseguito de Vries-Hippen – la volatilità media delle azioni che pagano dividendi risulta sistematicamente e nettamente inferiore a quella delle aziende che non li distribuiscono. Per il mercato azionario europeo, nel complesso, parliamo di una differenza di oltre il 10%”.

 

Società italiane tra le più generose

Le società italiane si sono sempre contraddistinte per la generosità dei dividendi pagati. La cedola, confrontata con le valutazioni ancora arretrate rispetto ad altri mercati, rendono il dividend yield dei titoli italiani decisamente interessanti. Lo studio condotto da Allianz GI ha evidenziato che, dopo la costante flessione degli anni precedenti al 2022, il rendimento da dividendi è salito dal 2,25% al 3%-3,5% in Germania e Francia mentre in Italia e Spagna si è passati dal 3% circa al 5% e al 4%, rispettivamente, registrato nel 2022. Ciò in parte è spiegato anche dal calo delle quotazioni azionarie nel 2022.

AUTORE

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Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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