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Dollaro USA: hedge fund ancora long, ecco perché

Dollaro USA: gli hedge fund continuano a posizionari long, ecco perché

Il dollaro USA si prende una piccola pausa nei mercati valutari, con il Dollar Index che arretra leggermente dello 0,3%, dopo sei sedute consecutive con il segno verde. La moneta americana ha tratto forza in questi giorni sia dal clima di incertezza generale, esacerbato dalle minacce di una guerra nucleare da parte di Vladimir Putin, sia soprattutto perché ha scontato quanto è risultato ieri dai verbali della Federal Reserve.

Nelle minute della Banca Centrale americana il messaggio è molto chiaro: l’asticella sarà alzata per fare marcia indietro nella campagna aggressiva di portare i prezzi sotto controllo. Il rapporto cita che i funzionari saranno impegnati a “inasprire intenzionalmente la politica monetaria di fronte a un’inflazione ampia e inaccettabilmente elevata”, sottolineando come “il costo di intraprendere troppo poche azioni per ridurre i prezzi abbia superato quello di intraprendere troppe azioni”. In poche parole, la Fed alzerà i tassi in maniera forte come ha fatto finora, creando in questo modo le condizioni per un ulteriore rafforzamento del dollaro USA. Ricordiamo che la Banca ha portato il costo del denaro al 3,25%, con gli ultimi tre rincari che sono stati di 75 punti base ciascuno. Nelle riunioni di novembre e dicembre gli analisti si aspettano che la stretta sia della stessa dimensione.

 

Dollaro USA: la posizione degli hedge fund

La determinazione dell’istituto guidato da Jerome Powell ha portato gli hedge fund a puntare sul biglietto verde per adesso e il futuro, nonostante il Dollar Index quest’anno abbia già messo a segno guadagni superiori al 18%. Secondo la società di ricerca HFR, gran parte del posizionamento dei fondi deriva da algoritmi complessi che quest’anno sono riusciti a portare a casa grandi guadagni con riferimento al dollaro USA.

Il fondo Tulip Trend di Progressive Capital Partners ha riferito che gli investimenti sulla valuta statunitense sono stati tra le maggiori posizioni vincenti. In una lettera agli investitori, Aspect Capital, società londinese che gestisce 9 miliardi di dollari di assets, ha affermato di voler mantenere le posizioni lunghe sul dollaro USA rispetto a yen, euro, sterlina e altre valute minori. Questa presa di posizione finora è stata molto redditizia, con il fondo che nel 2022 è cresciuto del 44%.

Secondo Kier Boley, Chief Investment Officer per le soluzioni di investimento alternative presso UBP, la forza del dollaro USA riflette una “combinazione di opinioni riguardo la stretta delle Banche centrali e scambi su specifiche politiche”. Lee Robinson, fondatore di Altana Wealth e precedente co-fondatore di Trafalgar Asset Managers, ha comunicato di essere stato molto rialzista sul dollaro, aggiungendo che la sua forza dirompente continuerà fino a quando non si vedrà un allentamento della politica monetaria da parte della Federal Reserve.

 

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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