Ecobonus a rischio se non c’è la marcatura CE

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La mancanza di un piccolo particolare sull’infisso appena installato può mettere a rischio le detrazioni fiscali previste per la sostituzione degli infissi. L’assenza della marcatura CE e la mancata redazione della “dichiarazione di prestazione” possono costare care a chi abbia deciso di accedere all’agevolazione per interventi trainati nell’ambito dell’Ecobonus 110%. Purtroppo il problema non è limitato a pochi casi come ha dimostrato la recente operazione Windows condotta dalla Guardia di Finanza sugli infissi non a norma. Oltre 200 imprese sono state denunciate penalmente per aver inserito indebitamente la marcatura CE e oltre 400 sono state sanzionate per non aver redatto la dichiarazione di prestazione.

 

Marcatura e documentazione CE, cosa sono?

La marcatura CE deve essere apposta obbligatoriamente sugli infissi, sulle tende esterne, sui cancelli, sugli evacuatori di fumo e calore venduti nell’ambito dell’Unione europea. La sua presenza certifica che il prodotto è in grado di fornire determinate prestazioni per i requisiti regolamentati in relazione agli impieghi previsti. La marcatura deve essere accompagnata da idonea documentazione, la “dichiarazione di prestazione”.

 

Lo stipite di un infisso con la marcatura CE
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In assenza di marcatura CE i vantaggi dell’Ecobonus potrebbero essere messi in pericolo

 

Anche le imprese rischiano

Non ottemperare all’obbligo di apposizione della marcatura e di redazione della dichiarazione di prestazione, oltre a far rischiare di perdere i vantaggi dell’Ecobonus sugli infissi al cliente, può tradursi in conseguenze pesanti per l’impresa. Purtroppo, come ha ricordato il presidente di Unicedil, Francesco Siervo, “pensavamo che il tema della sicurezza dei prodotti fosse stato recepito dalle imprese del nostro settore. Invece, da un sondaggio effettuato quest’anno e soprattutto in relazione alle continue segnalazioni che pervengono all’associazione, abbiamo riscontrato che la marcatura dei serramenti e dei prodotti della carpenteria metallica risulta ancora un argomento ostico”.

La d.lgs. 106/2017 sulla marcatura dei prodotti da costruzione prevede sanzioni fino a 50.000 euro e fino a sei anni di reclusione per i non adempienti. Purtroppo molte imprese prendono alla leggera la prescrizione confidando nell’assenza di controlli da parte delle autorità. Tuttavia, come dimostrato dall’operazione Windows il settore è oggetto di attenzione e lo rimarrà anche nei prossimi anni. “”Nel solo 2021 – ha dichiarato il colonnello Basile della Guardia di Finanza – 197 cancelli e 356 forniture di serramenti sono state rinvenute prive di una corretta marcatura CE o apposta nonostante la mancanza in azienda del Manuale di controllo di produzione mentre 427 sanzioni sono state emesse per omessa dichiarazione di prestazione e 202 persone sono state denunciate per indebita apposizione della marcatura”.

Tra i soggetti coinvolti anche coloro che avevano portato in detrazione i serramenti godendo delle agevolazioni fiscali previste dalla legge. “Considerare la marcatura solo come una formalità è riduttivo e nuove alla credibilità e all’immagine dell’azienda” è la conclusione di Siervo.

Immagine di Alessandro Piu

Alessandro Piu

Direttore responsabile di Borsa&Finanza da gennaio 2025, è entrato a far parte della redazione nel giugno 2022. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004.

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