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El Nino è tornato: ecco quanto costerà

Due barche di legno isolate in un corso d'acqua asciutto per la siccità

Ci mancava solo lui per completare la serie di sventure che hanno accompagnato il mondo negli ultimi quattro anni. El Nino, il fenomeno climatico legato all’aumento delle temperature superficiali nella parte meridionale dell’Oceano pacifico è ufficialmente tornato tra noi. Lo hanno stabilito gli scienziati del Climate Prediction Center del NOOA, il National Oceanic and Atmospheric Administration degli USA i quali avvertono che da ora in avanti le condizioni dovrebbero deteriorarsi. E se a farne le spese sono principalmente i paesi dell’emisfero australe, le conseguenze si faranno sentire in tutto il mondo, sia per quanto riguarda il clima che per quanto concerne l’economia.

 

L’impatto sull’inflazione

Gli analisti di Bloomberg Economics hanno analizzato le conseguenze in termini di incremento dei prezzi al consumo delle passate stagioni di El Nino. Secondo le osservazioni effettuate, nelle precedenti occasioni si è registrato un aumento dei prezzi delle materie prime non energetiche del 3,9% e del petrolio del 3,5%.

A prima vista potrebbe non sembrare granché ma oggi questi rialzi si inserirebbero in un contesto ben diverso rispetto al passato e potrebbero essere maggiori. L’economia globale sta infatti ancora cercando un nuovo equilibrio e i prezzi al consumo, anche se in discesa, rimangono elevati. Se dovesse inserirsi l’effetto El Nino ci si potrebbe trovare in una condizione di stagflazione, ossia di prezzi in rialzo ed economia in stagnazione o recessione.

Oltretutto quest’anno il fenomeno meteorologico si innesta in uno scenario climatico globale che ha mostrato segnali di rapido deterioramento con frequenti eventi atmosferici estremi. Guardando solo all’Italia si pensi alla recente alluvione in Emilia Romagna o alla siccità.

Secondo l’Organizzazione meteorologica mondiale esiste una probabilità del 98% che la combinazione dell’accumulo di gas serra e del ritorno di El Nino possa rendere il prossimo quinquennio il più caldo di sempre. La probabilità che il fenomeno sia forte viene stimata dagli esperti del Climate Prediction Center al 56% mentre nell’84% delle probabilità El Niño potrebbe avere una forza moderata.

 

Come impatta El Nino sui prezzi

I più esposti a El Nino sono i paesi dell’emisfero boreale. In passato, hanno rilevato gli analisti di Bloomberg Economics, il fenomeno ha colpito in particolar modo il PIL di India, Brasile e Australia. Oggi la Reserve Bank of India tiene sotto osservazione il fenomeno mentre il Perù spenderà 1 miliardo di dollari per contrastarne gli effetti meteorologici e climatici.

Per capire come El Nino possa spingere l’inflazione globale, Bloomberg Economics porta l’esempio del Cile. Le forti piogge che accompagnano il fenomeno potrebbero mettere in difficoltà le miniere che producono il 30% del rame mondiale. E non sono solo le miniere a essere esposte. La produzione agricola risente in forte misura del Nino e dei suoi fenomeni estremi, siccità, incendi e inondazioni.

Il Fondo monetario internazionale ritiene che El Nino possa aggiungere fino a 4 punti percentuali all’inflazione dei prezzi delle materie prime senza contare gli effetti del cambiamento climatico già in corso. Inoltre, lo spazio per contrastare il fenomeno con sostegni fiscali e monetari è in questo momento molto ridotto. Da una parte l’elevato indebitamento costringerà molte nazioni a stringere i cordoni della spesa. Dall’altra le Banche centrali stanno riducendo le loro politiche monetarie ultra-espansive. Ma soprattutto, El Nino impatta sull’offerta e meno sulla domanda spuntando le armi degli istituti di credito, un po’ come avvenuto nel recente ciclo di rialzo dei tassi di interesse.

 

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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