Elezioni Brasile: Lula vince, quali prospettive per aziende italiane?
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Elezioni Brasile: Lula vince, quali prospettive per aziende italiane?

Elezioni Brasile: Lula vince, quali prospettive per aziende italiane?

Luiz Inacio Lula da Silva, leader della sinistra brasiliana, ha vinto le elezioni presidenziali in Brasile, battendo il presidente in carica Jair Bolsonaro. Favorito al ballottaggio per diversi mesi, Lula ha superato il rivale con un margine ristretto: 50,83% contro il 49,17% del suo avversario conservatore. Ritorna al potere, dopo aver guidato il Brasile tra il 2003 e il 2010. Una rimonta incredibile per l’ex presidente socialista dopo quattro anni di amministrazione di estrema destra e un duro colpo per Bolsonaro, il primo presidente in carica brasiliano a perdere un’elezione presidenziale. L’insediamento del 77enne Lula è previsto per il 1° gennaio, ma il leader di estrema destra in carica non ha ammesso subito la sconfitta, sollevando la preoccupazione che possa contestare il risultato. “Finora Bolsonaro non mi ha chiamato per riconoscere la mia vittoria, e non so se mi chiamerà o se la riconoscerà”, ha detto ieri Lula.

Le prossime sfide di Lula da Silva. Il neo-presidente si è impegnato a combattere la discriminazione e l’estrema povertà. L’economia brasiliana si è contratta del 3,5% nel 2015 e del 3,3% nel 2016 sotto Dilma Rousseff, l’ultima presidente del Partito dei Lavoratori. Bolsonaro ha presieduto una ripresa post-pandemia, con una crescita del 4,6% l’anno scorso, ma i brasiliani non hanno ancora recuperato del tutto ciò che hanno perso cinque anni dopo la recessione del periodo Rousseff. “Governerò per 215 milioni di brasiliani, non solo per quelli che hanno votato per me”, ha detto da Silva. “Non esistono due Brasile. Siamo un unico Paese, un unico popolo, un grande Paese”. Le riforme economiche progrediranno perché non c’è altro modo per rispettare i limiti di spesa imposti dal tetto costituzionale. Lula Da Silva sta cercando di abrogare questo limite. La sfida più urgente è la riforma amministrativa e fiscale. Lula cercherà anche di ridurre le disuguaglianze sociali, di rilanciare gli investimenti nell’istruzione e nelle infrastrutture, di rimettere in agenda l’ambiente – anche fermando la deforestazione dell’Amazzonia – e di ristabilire il ruolo del Paese nella comunità internazionale.

Cosa significa per le società italiane quotate che operano in Brasile. Restano quindi aperte le opportunità per le imprese italiane quotate che operano nel Paese brasiliano (Enel, Azimut, Generali, Campari, Avio, Eni, Stellantis, Fincantieri, Intesa Sanpaolo, EssilorLuxottica, Pirelli, Prysmian, Safilo, Tim, Technogym e Webuild secondo l’ultimo aggiornamento del sito del Ministero degli Affari Esteri) e che sono già fortemente connesse con il territorio “come dimostrato dal tessuto demografico brasiliano costituito da circa 30 milioni di discendenti italiani”, ha commentato l’Avvocato Giacomo Guarnera, socio fondatore di Guarnera Advogados e presidente di Promo Brasile Italia.

Per Guarnera Lula gode di un’immagine e reputazione migliore: “Sarà cruciale per la stabilità del Paese che il neo presidente riesca a collaborare non solo con Paesi di sinistra, ma con tutti i paesi democratici, aprendo a una visione multilaterale“. Dal punto di vista economico, “il programma di Lula non è forse altrettanto concreto come quello di Bolsonaro, nonostante in passato l’ex presidente abbia ottenuto risultati soddisfacenti per lo sviluppo del Paese”, ha notato ancora Guarnera. “Nel caso in cui Lula puntasse su un ritorno alla statalizzazione, l’economia brasiliana potrebbe subire un contraccolpo importante, dal momento che rischierebbe di interrompere l’efficienza di numerose imprese pubbliche meglio gestite o privatizzate ultimamente, toccando alcuni settori chiave come l’elettrico e l’oil & gas”.

 

Indice BOVESPA: quotazioni stanno formando un testa e spalle rovesciato

L’indice brasiliano BOVESPA sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alle performance positive registrate nelle ultime settimane. In particolare, dopo la discesa dai massimi del giugno 2021 in area 130.000, le quotazioni stanno lentamente recuperando terreno soprattutto per merito di una configurazione grafica denominata “Testa e spalla rovesciato”, indicante una generalizzata tendenza positiva dei corsi a partire dal superamento della neckline sul livello 112.750 (ma che sarà ancora più evidente con il breakout di quota 121.600, massimo dell’aprile scorso). Come detto, il recupero non sarà immediato ma l’importante è che si riesca ad individuare il prima possibile una chiaro trend rialzista con regolari massimi e minimi crescenti. Poi, sarà il tempo a giocare a favore degli investitori che, si ricorda, devono sempre avere un approccio prudente e paziente quando si tratta di Paesi emergenti. Comunque, chi ben comincia è a metà dell’opera e l’indice BOVESPA si sta già muovendo nella giusta direzione.

L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da inizio agosto. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 55. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 116.750 con target nell’intorno dei 120.750 punti, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 112.100 con obiettivo molto vicino al livello 108.350.

 


L’andamento settimanale dell’indice BOVESPA

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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