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Enel: dopo uscita da Russia si concentra su rinnovabili, che fare con l’azione?

Le pale dell'impianto fotovoltaico di Enel in Perà, al calare del Sole

Dopo aver annunciato l’addio alla Russia lo sorso giugno, Enel ha dovuto attendere ancora qualche mese per il via libera, arrivato a settembre con l’autorizzazione firmata dal presidente Vladimir Putin e dall’autorità antitrust, ma infine riuscita a liberarsi degli asset russi cedendoli a Lukoil e al fondo Gazprom Frezia. L’uscita ha permesso a Enel di incassare un assegno di circa 137 milioni di euro per tre centrali a gas, capaci di generare nel complesso circa 5,6 GW di capacità, e due impianti eolici da 300 MW di capacità dei quali uno ancora in costruzione. Il valore dell’accordo è per Enel sensibilmente inferiore al valore che gli impianti avevano diciotto mesi fa, prima dell’inizio della guerra Russia-Ucraina.

Nonostante il diminuito valore degli asset l’operazione ha avuto un effetto positivo sull’indebitamento finanziario netto consolidato per circa 610 milioni e un impatto negativo sull’utile netto di circa 1,3 miliardi, dovuto principalmente al rilascio della riserva di conversione cambi, per circa un miliardo al 30 settembre. Ma questo effetto contabile non avrà impatto sui risultati economici ordinari, ha precisato il gruppo elettrico.

Ora Enel si concentrerà nei paesi in cui ha una posizione integrata lungo la catena del valore, dove può guidare la crescita facendo leva sulle opportunità offerte dalla transizione energetica. Già oggi oltre la metà della capacità generata deriva da fonti rinnovabili che fanno di Enel il primo operatore mondiale privato nelle fonti green. Il 22 novembre, in occasione della presentazione del nuovo piano strategico, Starace annuncerà i prossimi obiettivi del gruppo, che quest’ anno compie 60 anni.

 

Enel, l’analisi grafica: è arrivato il momento del ritracciamento

Il titolo Enel, quotata sul FTSE Mib, sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-2,7%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 4,977, per poi mantenersi in uno stretto trading range fino alla chiusura avvenuta esattamente a quota 5 euro.
Che il rialzo iniziato lo scorso 13 ottobre avesse il fiato corto era nell’aria. Le ultime quattro giornate, infatti, seppur leggermente positive, sono state tutte caratterizzate dalle presenza di un Doji, ossia ridotta congestione intraday con scarsi volumi. In pratica, hanno cominciato a mancare i compratori, decisamente attivi fino alla scorsa settimana.

Se quello di ieri non è un falso segnale ribassista ma, al contrario, l’inizio di un ritracciamento, lo si vedrà con maggiore chiarezza oggi e nei primi giorni della prossima ottava. Se così fosse, l’azione avrebbe spazio per scendere davvero molto. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento sconsigliato, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 4,977 con obiettivo molto vicino al livello 4,821. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da fine ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia appena uscito dall’area di “ipercomprato” vicino al livello 67.


L’andamento di breve termine del titolo ENEL

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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