Enel: l'energia rinnovabile non sostiene il titolo in Borsa, ecco cosa fare
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Enel: l’energia rinnovabile non sostiene il titolo in Borsa, ecco cosa fare

Enel: alcune buone news non riescono a sostenere il titolo

Quarta seduta consecutiva al ribasso per il titolo Enel a Piazza Affari, in una giornata caratterizzata da un vero e proprio sell-off sui principali mercati azionati europei, all’indomani delle decisioni prese 24 ore fa da parte della Bce in tema di tassi di interesse. In questo contesto sull’utility italiana non impattano alcune buone notizie riguardanti sia la produzione di energia rinnovabile che un accordo da 88 milioni di dollari per un impianto termoelettrico in Brasile. Andiamo a vederli nello specifico.

 

Enel: un milione di produttori di energia rinnovabili allacciate alla rete

E-Distribuzione, società controllata da Enel, ha comunicato di aver superato il milione di impianti privati dedicati alla produzione di energia rinnovabile che sono allacciati alla propria rete. Nello specifico la potenza totale supera i 32 GW e oltre due terzi proviene dall’energia solare. Inoltre in queste ore la società energetica brasiliana Eneva ha siglato un accordo per l’acquisto di Cgtf, un impianto termoelettrico di proprietà di Enel Brasil nella città nordorientale di Fortaleza. L’operazione ha un enterprise value di 431,58 milioni di reais che equivalgono ad 88,1 milioni di dollari.

 

Enel: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere l’impostazione grafica del titolo quotato a Piazza Affari. E’ una situazione abbastanza critica quella presente sul titolo Enel, i cui prezzi nella seduta odierna si stanno spingendo a contatto con i minimi di marzo 2022 posti nei pressi dei 5,30-5,40 euro. Nel breve termine fondamentale sarà la tenuta di questi livelli, per evitare una continuazione del trend discendente che avrebbe un prossimo target ribassista situato sul bottom del marzo 2020 posizionati in area 5,15 euro.

Al contrario per avere un timido segnale di positività l’azione dovrebbe spingersi oltre i massimi di questa ottava situati sui 6,05 euro, sopra i quali si dovrebbero avere allunghi in direzione dei 6,20 euro e a seguire 6,30 euro. Solo dinanzi ad un’eventuale conferma oltre queste aree resistenziali che il titolo invierebbe un segnale di forza, aprendo di conseguenza la strada per ulteriori allunghi verso i 6,60-6,65 euro.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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