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ENEL: tagliate le stime 2022 ma analisti restano positivi

La sede di Enel a Milano, in via Carducci

ENEL ha pubblicato i risultati relativi ai primi nove mesi del 2022. Dai conti del colosso dell’energia italiano traspaiono tutte le difficoltà del momento, legate all’aumento dei prezzi delle materie prime energetiche. Tuttavia, nonostante i risultati inferiori alle attese, il consensus degli analisti censiti da Bloomberg rimane positivo con una netta maggioranza di giudizi “buy” e un prezzo obiettivo superiore di quasi il 60% rispetto alle attuali quotazioni. Vediamo la view degli analisti di Vontobel nella Newsletter Idea d’investimento (Clicca QUI per iscriverti). 

 

La scorsa settimana Enel ha pubblicato i risultati dei primi 9 mesi del 2022. Nel dettaglio il gruppo ha comunicato di aver registrato ricavi per 108,18 miliardi di euro, un risultato netto ordinario di 2,977 miliardi di euro contro attese Bloomberg a 3,17 miliardi, e un utile netto a 1,76 miliardi di euro. L’EBITDA adjusted si è attestato a 12,67 miliardi di euro, sotto le stime Bloomberg (12,72 miliardi), mentre il debito netto ha raggiunto i 69,74 miliardi di euro. Per l’intero anno il colosso dell’energia si aspetta un utile netto ordinario tra i 5 e i 5,3 miliardi di euro, al di sotto delle previsioni di 5,55 miliardi. Quest’ultima stima risulta anche inferiore rispetto alle precedenti attese dell’azienda tra 5,6-5,8 miliardi di euro. Sul fronte dei dividendi il gruppo ha confermato la cedola complessiva di 0,40 euro per azione. Alberto De Paoli, direttore finanziario di Enel, ha evidenziato che la società ha messo da parte circa 9 miliardi di euro per le margin call legate alla volatilità del prezzo del gas, importo che dovrebbe scendere a 7,5 miliardi entro fine 2022 e tendere a zero nel 2023. Nelle scorse settimane la compagnia ha richiesto una linea di credito di circa 16 miliardi di euro al fine di coprire i rischi sui derivati connessi ai picchi dei prezzi dell’energia. In quell’occasione De Paoli aveva detto che si trattava di un “ombrello” per proteggere la società dalle quotazioni del gas troppo alte per il futuro.

Dopo la pubblicazione dei risultati finanziari gli analisti continuano a fornire un giudizio positivo su Enel. Jefferies ritiene che la guidance sull’EBITDA ordinario sia rassicurante, anche se pesano il taglio dell’utile per il 2022 e l’allungamento degli obiettivi di indebitamento netto. Per Equita i risultati sono in linea con le attese “con EBITDA piatto a/a e una forte crescita nella posizione finanziaria netta per il deterioramento nel capitale circolante netto sulle dinamiche regolatorie e di costo commodity”. In generale, dei 27 analisti censiti da Bloomberg che seguono il titolo, 21 forniscono un giudizio “buy” e 6 “hold”. Il prezzo obiettivo a 12 mesi è di 7,11 euro, quasi il 60% in più rispetto alle quotazioni attuali. I rischi per l’azienda derivano dalle possibili insolvenze della clientela legate all’eccessivo aumento dei prezzi. In generale le stime sono positive: i ricavi dovrebbero attestarsi a 92,185 miliardi di euro nel 2023, mentre gli EPS rettificati a 0,59 euro.

 

ENEL: analisi grafica azioni

Da un punto di vista grafico le azioni Enel continuano a essere inserite all’interno di una tendenza negativa. I prezzi si trovano al test del supporto dinamico fornito dalla linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 27 maggio e 13 settembre 2022. Se questo livello dovesse essere violato, i venditori avrebbero la possibilità di dirigersi verso i successivi sostegni identificabili tra i 4,25 e i 4 euro. Viceversa, per i compratori sarebbe positivo assistere a una rottura delle resistenze a 5 euro. Se ciò avvenisse si aprirebbero le porte a un approdo nell’area 5,25-5,50 euro, dove transita la trendline che unisce i top del 26 aprile-26 agosto 2021 e sarebbe interrotta la serie di massimi decrescenti in atto dal 2021.

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